Era il 16 febbraio del 1918 anni fa quando, dal balcone del numero 26 della Pilies gatvė, a Vilnius, venne proclamata l’indipendenza della Repubblica di Lituania. Il luogo è noto come la Casa dei Firmatari, si trova nel cuore del centro storico della capitale ed è oggi sede di un museo dedicato alla storia di quel convulso periodo storico. Dopo la fine della Prima guerra mondiale infatti, tra il 1917 e il 1918, nacquero, in seguito alla dissoluzione dell’impero russo, gli Stati di Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania.

A soli due anni di distanza dalla proclamazione dell’Atto di Indipendenza però Vilnius venne occupata con un colpo di mano dalle truppe polacche (e tuttora a Vilnius la comunità polacca di Lituania, alla quale apparteneva anche la madre di Giovanni Paolo II, costituisce il 7% della popolazione urbana) e la capitale della Repubblica si trasferì a Kaunas, la seconda città del paese per grandezza e numero di abitanti.

Kaunas oggi testimonia ai visitatori il suo passato di “capitale provvisoria”, come ancora oggi la città viene a volte denominata. E lungo il Viale della Libertà (Laisvės alėja, in lituano), dominato dalla chiesa di San Michele Arcangelo, gli edifici in stile liberty, dove un tempo si trovavano le rappresentanze diplomatiche e le ambasciate, si alternano a quelli di fine ‘800. Nella Piazza dell‘Unità di Kaunas, dinanzi al Fuoco dell’Eterna Libertà, il 16 febbraio si svolgono le commemorazioni storiche a ricordo di quegli eventi che fecero della Lituania uno Stato nazionale indipendente e moderno, il cui cammino venne bruscamente interrotto dalla guerra e dall’occupazione sovietica negli anni ‘40. L’indipendenza dello Stato venne ripristinata l’11 marzo del 1990 (non a caso la Lituania festeggia due volte la sua indipendenza). Questa volta, dopo circa 70 anni, a Vilnius venne finalmente restituito il ruolo di capitale.

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Quest’anno la Lituania festeggia dunque 99 anni e, per il centenario del prossimo anno, sono già in preparazione grandi festeggiamenti. Anche la comunità italiana e spagnola di Kaunas, con le scuole Accademia Italiana – Ciao Italia e Hola Espana hanno dedicato un video all’evento. Emilio Garofalo, giovane cantautore barese che ha trovato fortuna nella piccola repubblica baltica, canta in lituano le strofe di una nota canzone di Marijonas Mikutavičius: “Io amo la Lituania”.

Fabrizio Mazzella

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