Dal Machu Picchu a Vinicunca, la montagna arcobaleno, passando per Moray e Tipon: le migliori cose da fare e vedere a Cusco, la capitale imperiale del Perù.


Incastonata nel cuore delle Ande, ad un’altezza di quasi 3400 metri, Cusco è l’antica capitale inca del Perù e, a ben ragione, una delle città più importanti e famose del Paese.

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Patrimonio dell’UNESCO dal 1983, Cusco è considerata il fulcro storico, culturale e mitologico non solo delle antiche popolazioni peruviane ma anche di quelle della quasi intera America del Sud. Non a caso, il suo nome originale in lingua quechua – Qusqu o Qosqo – significava esattamente “ombellico”.

Ho avuto modo di visitare la Capitale imperiale durante un progetto in collaborazione con PromPerù Chaski Ventura e, dopo avervi lasciato tutte le informazioni essenziali per viaggiare nel Paese, adesso vi consegno la lista delle cose da fare e vedere assolutamente a Cusco.

COSA VEDERE A CUSCO

Per visitare Cusco e tutte le attrazioni che si trovano nei suoi dintorni servono almeno cinque giorni, di cui il primo dovrebbe esser riservato all’adattamento all’altitudine. Come ho già spiegato in questo articolo, il mal di montagna è un malessere che non deve assolutamente essere sottovalutato, soprattutto se durante il vostro viaggio prevedete passaggi diretti da Lima (livello del mare) a Cusco o Puno, senza transitare da zone intermedie come Arequipa.

La capitale imperiale del Perù è un tripudio di siti archeologici incas dislocati nella Valle Sacra e di costruzioni coloniali concentrate, principalmente, all’interno del suo centro storico. Sebbene sia davvero difficile stilare una lista concisa delle cose da fare e vedere a Cusco (ve ne sono davvero tantissime) proverò a lasciarvi quelle proprio irrinunciabili.

CENTRO STORICO DI CUSCO

Dichiarato Patrimonio Unesco nel 1983, il centro storico di Cusco è caratterizzato da ripide stradine acciottolate, piazze di epoca preispanica e costruzioni coloniali di stampo spagnolo. Il fulcro dell’intera cittadina ruota attorno alla grandissima Plaza des Armas, su cui dominano la Cattedrale di Cusco e la Chiesa della Compagnia di Gesù. Tra le cose assolutamente da non perdere spiccano la visita al Qoricancha (il tempio più importante dell’Impero Inca dedicato a Inti, il dio sole), il Mercado San Pedro (principalmente dedicato a frutta, spezie, carne e cibarie di ogni genere), il Mercado Artisianal (dedicato all’artigianato, ottimo luogo dove trovare souvenires) ed il Museo Inka.

SACSAYHUAMÀN

Tra le cose da vedere nelle vicinanze di Cusco, Sacsayhuamàn è una di quelle imperdibili. Costruito alla fine del 1400, il sito archeologico si erge sulla collina di Carmenca ed è il luogo in cui, ad ogni solstizio d’estate, si festeggia l’Inti Raimi, ossia la festa del dio Sole (Inti).

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Con un nome quechua che significa “falco soddisfatto”, Sacsayhuamàn si estende per oltre 3mila ettari ed è il più grande monolito inca al mondo. Interamente fatto di calcare, esso si presenta come un agglomerato di nicchie, incisioni, canali d’irrigazione, muri e gradoni.

INCA TRAIL & INKILLTAMBO

Il sito archeologico di Inkilltambo si trova a poca distanza dalla città di Cusco ed è raggiungibile attraverso un sentiero trekking che, per un lungo tratto, ripercorre il celebre Inca Trail. Chaski Ventura organizza splendide escursioni di un’intera giornata che permettono di visitare luoghi ancora poco conosciuti di questa zona andina, oltre a templi tutt’oggi utilizzati da comunità quechua e ruscelli e cascate di surreale bellezza.

MACHU PICCHU

Non puoi davvero dire di esser stato in Perù se non visiti lo strabiliante sito archeologico di Machu Picchu. Considerato una delle sette meraviglie del mondo moderno, il Machu Picchu (“vecchia montagna” in lingua quechua) si trova nella valle dell’Urubamba, a circa 2430 metri di altitudine. Vi si può arrivare sia a piedi attraverso i sentieri inca sia in treno (il treno turistico diretto PeruRail parte da Cusco, fa tappa a Ollantaytambo, ed impiega circa 3 ore per arrivare alla stazione di Machu Picchu – da lì è poi necessario prendere la navetta per giungere alle porte del sito).

Costruita nel XV secolo e successivamente abbandonata, la città inca di Machu Picchu era caratterizzata da templi, terrazzamenti, punti di osservazione, luoghi di sacrificio e canali d’acqua. Di particolare effetto sono gli enormi blocchi di pietre a secco che compongono le mura degli antichi resti. Il suo utilizzo originario, tuttavia, rimane ancora oggi un mistero…

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VINICUNCA, LA MONTAGNA ARCOBALENO

Situata nel cuore delle Ande, ad un’altezza di ben 5200 metri, la Rainbow Mountain (o Montana de Siete Colores) è una delle attrazioni naturali più amate di tutto il mondo. La sua particolarità risiede nelle striature colorate e verticali che ne compongono le vette. Si tratta del risultato di diversi minerali che, nel corso dei secoli, a causa dei movimenti tettonici, si sono depositati e sovrapposti.

Vinicunca dista da Cusco circa 2 ore di strada. Esistono delle escursioni giornaliere che partono direttamente dalla città imperiale e offrono ai turisti un pacchetto completo composto da: pick-up, colazione, transfer in pullmino fino al punto (4600 metri) da cui inizia il sentiero, trekking (per giungere in cima ci vogliono circa 2 ore di camminata – 1 ora a cavallo) e guida.

Curiosità! Non tutti sanno che Vinicunca non è l’unica montagna arcobaleno del Perù. Ne esiste un’altra, molto meno affollata, che si chiama Palcoyo Rainbow Mountain ed è situata a Checacupe, circa 3 ore di strada da Cusco. Palcoyo è molto più accessibile rispetto a Vinicunca, in quanto il trekking per arrivare in cima è breve e più simile ad una passeggiata.

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Attenzione! Per affrontare l’escursione a Vinicunca siate certi di esservi ampiamente ambientati a Cusco e di non aver alcun tipo di malessere da mal di montagna. Se presa alla leggera, l’escursione a Vinicunca può essere pericolosa.

MORAY

Tra le cose da vedere nei dintorni di Cusco spicca, come un faro accecante, il sito archeologico di Moray. Situato a Maras, all’interno della Valle Sacra, Moray contiene i celebri terrazzamenti circolari concentrici che sono diventati il simbolo della P del logo ufficiale del Perù. L’ipotesi degli storici darebbe credito al fatto che questo anfiteatro naturale servisse per coltivare diverse specie agricole a diverse quote di altitudini. Ma, come per Machu Picchu, anche in questo caso non vi è alcuna certezza.

PISAC

Il sito archeologico di Pisac sorge a circa 34 chilometri di distanza da Cusco ed è di una bellezza impressionante. La sua particolarità risiede nelle antiche terrazze, tutt’oggi in uso, costruite sul fianco di una collina. Si crede che la cittadina fungesse da difesa per l’entrata meridionale della Valle Sacra.

TIPON

Tra i numerosi siti archeologici da vedere a Cusco, anche Tipon merita una menzione. Situato all’interno della Valle Sacra, a circa 3400 metri di altitudine, questo complesso si estende per quasi 240 ettari ed è composto da grandi terrazze agricole e canali d’irrigazione ancora oggi in funzione. Come per altre bellezze inca, la sua antica funzione non è ancora nota… e forse il fascino dell’intera cultura risiede proprio in questo.

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PARU PARU

Se volete davvero vivere una giornata immersi nella più pura natura andina, a stretto contatto con l’antichissima cultura quechua, vi consiglio di visitare la comunità di Paru Paru. Incastonata ai piedi del lago Kinsa Cocha, poco più in alto del sito archeologico di Tipon, Paru Paru sembra un posto avulso dalla realtà. Il tempo, scandito dal solo incedere del sole, trascorre tra il verde dei monti, l’azzurro del lago e la purezza del vento.

La comunità di Paru Paru parla la lingua quechua, vive di agricoltura, principalmente patate (più di 150 varietà) e quinoa, non conosce internet né tv e si sostenta solo con ciò che la terra, per loro sacra e venerabile, produce e dona. Mentre gli uomini seminano e coltivano tuberi, le donne tessono sciarpe e indumenti… e il tempo sembra rimaner sospeso nel vuoto.

COSA MANGIARE A CUSCO

Tra le cose da fare e vedere a Cusco rientra, senza alcun dubbio, la degustazione di pietanze locali. Alcuni dei più famosi piatti tipici del Perù, infatti, hanno proprio origine in queste zone. Assolutamente consigliate le zuppe di quinoa (bianca o rossa), il chicharron (cotica del maiale fritta e venduta nelle chicharronerie), la chicha morada (succo di mais nero), mate de coca (the a base di foglie di coca, ottimo rimedio naturale contro il mal d’altitudine) e, per gli stomaci più forti, il cuy (porcellino d’india).

Cosa mangiare in Perù

DOVE DORMIRE A CUSCO

Per riuscire a visitare tutte le principali attrazioni di Cusco occorre che trascorriate in città almeno 4/5 notti. Il mio consiglio è quello di fare base nel centro storico, in una sistemazione non distante da Plaza des Armas, e poi da lì spostarvi quotidianamente per le escursioni ai vari siti archeologici. Personalmente, durante la mia tappa a Cusco, ho alloggiato nell’Illa Hotel (pulizia, cortesia, camere ampie e colazione abbondante) e mi sono trovata benissimo.

Altro discorso per la visita al Machu Picchu. Tra Cusco e il sito archeologico ci sono tre ore di treno ma, poiché è bene visitare la Montagna Sacra nelle prime ore del mattino, il mio suggerimento è quello di trascorrere la notte precedente ad Urubamba, Ollataytambo o Aguas Calientes. Nel dover scegliere, io ho optato per un glamping molto particolare di Urubamba che mi ha permesso di vivere un’esperienza notturna davvero entusiasmante, all’interno di una tenda e nel bel mezzo del verde.

Veronica Crocitti