La rubrica “Italiani all’Estero” oltrepassa i confini europei ed oceanici per approdare nella bella America. La giovane cantante Irene Jalenti ci racconta la sua esperienza a Baltimora, a due passi da Washington, la Capitale degli Stati Uniti.

473456_10150971108814152_1365182261_oIRENE JALENTI. Ho 36 anni e da sei vivo a Baltimora, nello Stato del Maryland. Mi sono trasferita qui grazie ad una borsa di studio che mi ha permesso di laurearmi in JazzPerformance al conservatorio Peabody ed attualmente sto finendo il Master in Jazz Studies ad Howard University a Washington, DC.

Ho deciso di fare questo grande passo per perseguire il mio sogno di cantante jazz e, visto che il genere musicale che amo ha radice proprio in questo paese, ho ritenuto opportuno spostarmi qui ad approfondire la conoscenza più intuitiva dello stile e per arricchire il bagaglio di esperienze suonando con musicisti più affermati di me.

Mi trovo bene anche se la vita ha un costo decisamente più elevato della mia città natale, Terni. Però quantitativamente lavoro molto di più di quando ero in Italia e di conseguenza riesco a tenere testa alle esigenze economiche di questo Paese. Sicuramente vivere vicino alla Capitale mi agevola perché in generale le paghe dei musicisti sono molto più ragionevoli di quelle di una città come New York, ad esempio.

Non so quando tornerò in Italia, ma un giorno vorrei farlo. Anche se mi piace la qualità e la quantità di lavoro oltreoceano, lo stile di vita e le abitudini della cultura italiana mi mancano molto spesso. La gente in Italia, almeno dalle mie parti, è più solare e più rilassata rispetto a qui, e poi tutta la mia famiglia e i miei amici sono là, quindi è normale che vorrei averli vicino.

Dell’Italia mi manca la qualità dei prodotti alimentari, i bassi costi del mangiare e bere fuori, e la possibilità di fare cose all’ultimo momento. In America anche per andare a fare un aperitivo o prendere un caffè ci si deve sempre organizzare molti giorni prima, c’è meno spontaneità e credo sia una cause delle intense ore di lavoro e il poco tempo libero a disposizione.

Veronica Crocitti

Può interessarti anche “L’Australia mi ha cambiato la vita. Il Natale si festeggia in costume“, “Voci dall’Australia, tra pizze al caffè e l’abitudine di camminare scalzi”, “Voci dall’Australia: Cosa mi manca di più dell’Italia? La famiglia e il buon cibo“, “Voci dalla Russia, tra difficoltà economica e miti sulla vodka”  e “Italiani emigrati in Inghilterra: “Meglio vivere qui che in Italia“.