Un viaggio in Romania, la pittoresca Terra di Dracula, è ideale per chi ama natura, storia, arte e leggende: la photogallery e i consigli.


Incastonata nell’Europa Centro Orientale, al confine tra tradizione e leggenda, la Romania è una terra dai connotati quasi surreali. Dalle vette innevate dei Monti Carpazi ai lussuosi palazzi di Bucarest, dai castelli dimora di re e regine al mito indiscusso del Conte Dracula, dai maestosi ed enormi monumenti fatti ergere da Ceausescu ai parchi immensi che costellano i centri città… la Romania è terra di viaggio, scoperta e fotografia.

DOVE DORMIRE A BUCAREST: Trova tutte le offerte per alloggi

In questa photogallery di Veronica Crocitti, giornalista e travel blogger, ripercorriamo un immaginario itinerario di viaggio che si snoda nel cuore della Romania, tra castelli, antichi palazzi e scorci naturali di particolare bellezza. Se state pensando di organizzare un viaggio in Romania, la Terra del Conte Dracula, tenete a mente che, per visitare bene il Paese, occorrono almeno 7 giorni. Le distanze tra una località e l’altra non sono eccessive ma val la pena sostare a Bucarest, la Capitale anche conosciuta come “Petit Paris“, un minimo di 3/4 giorni. Da lì potrete spostarvi, anche con escursioni giornaliere, verso i numerosi castelli che dominano la zona tra cui, in primis, il Castello di Bran, il celebre palazzo in cui visse il leggendario Conte Dracula. La storia vuole che Dracula sia l’impalatore che allontanò gli ottomani confermando la Romania quale fulcro della cultura cristiana dell’Europa Orientale.

LEGGI ANCHE: Come arrivare e cosa vedere a Bucarest

Tra le principali cose da fare e vedere durante un viaggio in Romania spiccano Bucarest con l’arco di Trionfo, la Casa Popolurui (il Parlamento), Piața Unirii, il quartiere Lipscani, La Curtea Veche e la spettacolare Libreria Cărtureşti, Brasov, il Castello di Peleś, il Castello di Bran, il Castello del Corvino, il Monastero di Snagov, la Miniera di Sale di Turda e, in generale, tutta la pittoresca zona della Transilvania.

LEGGI ANCHE: Bucarest, tra movida e arte culinaria