I cliché vogliono che il Messico sia identificato solo con le splendide e bianchissime spiagge della Riviera Maya, i fondali di Playa del Carmen, le maestose piramidi di Chichén Itzà e Uxmal. Per non parlare poi di chi crede che il Messico sia solo circoscritto al piccolo quadrilatero dello Zocalo della Ciudad, la Capitale, che peraltro è bellissima e merita di certo una visita. Ma in questo articolo voglio sfatare un mito enorme: il Messico vero, puro, indigeno, non si trova né a Mexico City né a Cancun, né a due passi dal Mar dei Caraibi. Se cercate davvero l’essenza messicana, potrete incontrarla soltanto nel Chiapas.

Vivere il Chiapas vuol dire entrare a contatto con la vera cultura del posto, vuol dire immergersi tra foreste incontaminate e villaggi sperduti, vuol dire passeggiare tra i viottoli dei paesini e respirare aria di tequila, siesta, tacos. Soltanto qui potrete conoscere antiche civiltà, tradizioni e superstizioni rimaste intatte per secoli, che agli occhi occidentali potranno davvero sembrare incredibili. Vi stupirete nello scoprire che esistono luoghi, come nel paesino di San Juan Chamula, dove gli indios hanno mantenuto intatti riti religiosi fatti di sacrifici di animali, santoni che scacciano le maledizioni, guide spirituali che curano le malattie soltanto attraverso una preghiera.

Il Chiapas è davvero il cuore pulsante del Messico, quello in cui vi ritroverete immersi in paesaggi naturali e tropicali incantati, dal Canyon del Sumidero, dove potrete entrare a contatto con coccodrilli e avvoltoi, alle cascate di Misol-ha, che sorgono in un posto dimenticato dal tempo e dallo spazio. Percorrendo le soleggiate strade, passerete da piccoli agglomerati di case e vi renderete conto che i messicani, davvero, dormono sulle amache! Dentro ognuna di queste abitazioni, ma anche all’esterno, noterete questi (noi diremmo scomodi) letti, sia singoli che matrimoniali.

La natura, in Chiapas, offre poi la sua parte migliore, tra frutta esotica che cresce rigogliosa e animali dalle forme e dai colori mai visti. Vi ritroverete a “condividere” pasti e dormite con le iguane, vero simbolo della zona. Non temete perché sono animali socievoli e abituati alla presenza umana. Il clima afoso vi accompagnerà praticamente ovunque, talvolta interrotto da acquazzoni di fortissima intensità della durata di 2-3 minuti, non di più. Loro li chiamano “chiaparon”, per differenziarli dalla “chipi chipi”, la pioggerellina. Anche il linguaggio vi sembrerà buffo, fatto principalmente di suoni onomatopeici che richiamano, sempre e comunque, la parola “Chiapas”. E così dietro la porta della vostra stanza d’albergo, leggerete un bel “Chiiiiiapas” per indicare “Shhh, non disturbare”.

Tra le stradine di San Cristobal de Las Casas, la principale città, vi perdete tra odori e sapori tipici del Messico. Qui tutto sa di tequila, perfino il caffè! E non si tratta di “alzare il gomito”, come diremmo in Italia, ma di assaporare una cultura fatta di allegria, vivace compagnia e condivisione. Insomma, arrivare in Messico e non visitare il Chiapas vuol dire perdersi la parte migliore che questo Paese può offrire.

Veronica Crocitti