Chi è il vero backpacker e quali sono le migliori mete dei “viaggi zaino in spalla”? Ecco una pratica guida sul mondo del backpacking.


L’arrivo dell’estate porta con sé la voglia di partire, esplorare nuove mete e vivere avventure indimenticabili. In treno, in aereo, in autostop… ognuno di noi non vede l’ora di preparare lo zaino, lasciare il lavoro alle spalle e viaggiare verso mete inesplorate!

Per gli appassionati di backpacking come me quest’anno c’è una bella novità: Babbel, l’applicazione per imparare le lingue online, ha realizzato Backpacking, si parte un manuale ideale per chi decide di partire zaino in spalla e cuore in mano.

Ma quali sono le caratteristiche del perfetto backpacker?

Innanzitutto curiosità, spirito di sacrificio e capacità di adattarsi ai possibili imprevisti che potrebbero capitare durante l’avventura. Chi viaggia zaino in spalla ha la consapevolezza di non avere tutti i comfort di una vacanza relax o di una crociera… per questo deve essere preparato e pronto a superare ogni ostacolo!

Che viaggi sceglie un backpacker?

Chi parte zaino in spalla solitamente presta molta attenzione alla meta, un argomento al quale il manuale dedica molto spazio. Sfogliando le pagine troverete una lista delle diverse destinazioni, italiane e straniere, stilate in base a quanto si è disposti a spendere.

In Italia, la medaglia di città più economica è stata assegnata a Napoli, dove bastano circa 50 euro al giorno per “sopravvivere”, un importo molto simile a quello di un soggiorno giornaliero a Madrid.

Per chi preferisce spendere cifre ancor più basse, il manuale consiglia altre città europee come Kiev o Bucarest, dove bastano in media circa 20 euro per provvedere a pasti e pernottamento.

Chi è il miglior compagno di viaggi del backpacker?

Ovviamente lo zaino e per questo è fondamentale prepararlo con le dovute attenzioni. Nella guida troverete i consigli per allestire uno zaino perfetto e riuscire a portare con voi tutto il necessario, dal sacco a pelo al k-way, dalle maglie ai calzini.

Altri elementi che non possono mancare nel kit di un backpacker?

Un po’ di buona musica e degli ottimi libri (meglio quelli in versione e-book scaricabili su un e-reader che non pesano sulle spalle) come questi 10 libri da me consigliati in un post precedente! Nel manuale troverete una lista di dischi e titoli per un perfetto viaggio on the road. Qualche esempio? Una delle canzoni intramontabili è Born to be wild degli Steppenwolf, mentre Latinoamericana del mitico Ernesto Che Guevara viene citata quale grande classico della narrativa d’avventura.

Se siete dei backpacker e viaggiate in Stati dalle lingue poco conosciute, sappiate che è stata inclusa un’apposita guida per voi con frasi in lingue locali per chiedere informazioni, indicazioni stradali o altri suggerimenti.

Veronica Crocitti