Si potranno fare viaggi tra Natale e Capodanno 2020? Ecco quello che prevede il DPCM del 3 Dicembre per gli spostamenti tra Regioni e Stati.


Nella serata del 3 dicembre 2020 il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato un DPCM contenente le misure straordinarie per fronteggiare il virus Covid-19 durante il periodo delle festività di Natale e Capodanno.

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Il testo ufficiale (scarica il PDF del DPCM del 3 dicembre 2020), che consta di 14 articoli, prevede una serie di disposizioni che riguardano, nello specifico, il periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021.

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Le misure più stringenti disposte dal DPCM del 3 dicembre sono quelle relative agli spostamenti tra Regioni, Province autonome e Comuni, nonché ai viaggi da/per l’estero effettuati tra Natale e Capodanno 2020.

Natale 2020: spostamenti tra Regioni, Province e Comuni

Il comma 4 dell’art. 1 del DPCM del 3 dicembre 2020 fa specifico riferimento agli spostamenti tra Regioni, Province autonome e Comuni:

  • Tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è assolutamente vietato qualsiasi spostamento di entrata o uscita tra i territori di diverse Regioni o Province autonome (anche verso le seconde case);
  • Nei giorni del 25/26 dicembre e del 1° gennaio è assolutamente vietato anche spostarsi tra Comuni (vietati anche gli spostamenti verso le seconde abitazioni).

Uniche eccezioni: spostamenti comprovati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o rientri di residenza.

Si potrà viaggiare tra Natale e Capodanno 2020? Cosa prevede il DPCM di dicembre

Viaggi da/per estero Natale e Capodanno 2020

L’articolo 6 del DPCM del 3 dicembre 2020 fa specifico riferimento alle limitazioni agli spostamenti ed ai viaggi da/per l’estero:

  • Sono espressamente vietati i viaggi verso tutti gli Stati del mondo esclusi i seguenti Paesi: Paesi UE, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Repubblica Ceca, Regno Unito di Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Principato di Monaco, Andorra, Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia, Uruguay.
  • Isolamento fiduciario obbligatorio (quarantena) di 14 giorni per TUTTI coloro che rientrano in Italia nel periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio dai Paesi sopraelencati, compresi i 27 Paesi dell’Unione Europea.
  • Obbligo di presentazione di un test molecolare o antigenico (tampone), effettuato nelle 48 ore precedenti e risultato negativo, per chiunque rientri dai seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi , Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (incluse isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra), Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Andorra, Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia, Uruguay.

Veronica Crocitti