Dal Giappone all’Egitto passando per la meravigliosa Grecia, quali sono le migliori destinazioni di viaggi virtuali dei videogames? 


Per chi ama viaggiare, gli ultimi mesi sono stati una vera e propria prova. I costanti cambiamenti hanno rappresentato un’ardua sfida per coloro che hanno cercato di mettersi ugualmente in viaggio in sicurezza e per molti, invece, sono stati solo causa di rimando dei vari spostamenti.

blank

Destinazioni virtuali di viaggi nei videogames

Fortunatamente le alternative al “viaggio classico” non mancano e non sono mancate. Se è vero che il fascino dell’esplorare risiede nella scoperta del nuovo, che può spaziare dal cibo alla cultura fino agli scorci di mondo che vado sempre raccontando nel mio blog, è anche vero che queste sensazioni possono essere, almeno parzialmente, ricercate in diverse soluzioni. Una di queste è certamente quella rappresentata da alcuni videogiochi e, nello specifico, da quelli che scelgono ambientazioni geografiche realmente esistenti. Che siano nel presente o in un passato più o meno verosimile, l’aspetto centrale di questi videogame è la ricostruzione del luogo, con risultati che spesso sono sorprendenti in quanto restituiscono, almeno in parte, il fascino di luoghi raggiungibili solo viaggiando.

blank

La Grecia virtuale con Assassin’s Creed Odyssey

Una delle mete estive più tradizionalmente apprezzate è senza ombra di dubbio la Grecia. Patrimonio culturale, naturalistico, storico e archeologico in grado di offrire attrazioni sia per il turismo estivo che per il turismo più culturale, la penisola greca è una delle mete da visitare almeno una volta nella vita.

In Assassin’s Creed Odyssey, capitolo del 2018 della ben nota serie Ubisoft, questa terra è rappresentata in maniera sublime. L’ambientazione scelta è quella della Grecia del V secolo a.C. e il titolo ne ricostruisce città, cultura e panorami. È inoltre presente una modalità che, rimuovendo qualsiasi elemento narrativo, propone tour didattici esplicitamente dedicati all’approfondimento degli aspetti storici: il Discovery Tour. Una soluzione casalinga che permette vivere, almeno digitalmente, un po’ di questa pittoresca penisola. Nei suoi vari titoli, inoltre, la serie propone numerose altre mete: la Londra del 1868, Parigi in piena rivoluzione francese e l’Egitto tolemaico, solo per citarne alcune.

blank

GTAV e i viaggi virtuali in California

Pur non replicando fedelmente una vera e propria meta, GTAV è un videogioco che merita ugualmente una menzione. Grand Theft Auto V è in grado di restituire perfettamente le sensazioni e i panorami di qualsiasi grossa città californiana moderna. Uscito nel 2013, il titolo mette in scena gli scorci facilmente vivibili in qualsiasi centro reale della West Coast statunitense: le spiagge affollate, i quartieri degli affari, i centri sportivi, le zone residenziali periferiche. Altre attività comprendono attrazioni legate alla cultura popolare e alla vita di tutti i giorni come gli studios dedicati alle riprese dei più disparati programmi di intrattenimento o il Diamond Casinò e Resort nel quale, appena entrati, si viene accolti dal bonus giornaliero per la roulette. Una scenografia che replica una meccanica di vita quotidiana ben nota agli appassionati di piattaforme online come PokerStars Casino. Per non parlare poi della riproduzione della gita nella Los Santos di Rockstar in grado di trasmettere molte delle sensazioni vissute da chiunque voglia visitare la vera California.

blank

Il Giappone virtuale del videogame Ghost of Tsushima

Un’altra meta che rappresenta per molti un vero e proprio viaggio dei desideri è il Giappone. Il fascino che il Paese del Sol Levante esercita su tanti è facilmente comprensibile pensando alla cultura millenaria che, complici anche le conseguenze della sua insularità, è stata poco influenzata dalla cultura occidentale se non in anni relativamente recenti. Nemmeno il Giappone, quindi, poteva mancare alla lista delle destinazioni videoludiche e, fra i numerosi titoli che lo mettono in scena, emerge sicuramente Ghost of Tsushima. Il videogame, uscito nel 2020, sceglie di portare in scena uno dei periodi giapponesi che più fanno colpo nell’immaginario collettivo, quello feudale, e lo fa ricreando l’isola di Tsushima sita nella zona sudoccidentale del Paese. Nel 1274 l’area fu teatro di un’invasione mongola e il videogioco sceglie proprio questo evento per fare da sfondo alle vicende narrate. Punto forte, naturalmente, è la ricostruzione dell’isola: gli scenari e gli scorci mostrati sono in grado di ricreare perfettamente le sensazioni del posto anche grazie al minuzioso lavoro svolto in loco dagli sviluppatori che, ad esempio, sono riusciti ad includere i suoni della fauna realmente presente. Non a caso il titolo è stato lodato anche dalle organizzazioni turistiche dall’isola, con la nascita di una collaborazione fra lo studio di sviluppo e la prefettura di Nagasaki: un risultato non da poco per un “semplice” videogame.