Dopo avervi lasciato la lista delle “10 cose assolutamente da fare a Oslo” ed avervi illustrato dei mini itinerari tra le meraviglie della città, voglio darvi qualche consiglio pratico su spostamenti, distanza da aeroporto, moneta, lingua e qualche informazione su dove conviene trovare alloggio e mangiare.

COME ARRIVARE. Se state partendo dall’Italia, il modo migliore per raggiungere Oslo è via aereo. L’aeroporto Oslo-Gardemoen si trova a circa 30 minuti di distanza dal centro città. I collegamenti sono efficienti e potrete decidere tra il treno espresso Flytoget (soluzione più comoda poiché si trova all’interno dell’aeroporto, parte ogni 10 minuti e il costo è di circa 18 euro), i treni NSB (rete ferroviaria), i bus navetta Flybussen (partono dalla piattaforma 9, il tragitto è di 40 minuti circa e il prezzo tra i 15 e i 22 euro) o un taxi.

COME SPOSTARSI IN CITTA’. Il centro storico di Oslo può tranquillamente esser visitato a piedi ma, per raggiungere località come la penisola di Bygdøy, il Munch Museum o il Vigeland Park, avrete bisogno di un mezzo. Una buona soluzione potrebbe esser quella di acquistare la Oslo Pass che vi permetterà di usufruire liberamente di tutti i mezzi e di accedere gratuitamente a musei e principali attrazioni (clicca qui per vedere la Photogallery completa). Avrete la possibilità di scegliere quella da 24/36 o 72 ore. Il costo è di circa 40 euro ma, se considerate che già l’ingresso per ogni museo si aggira sui 10 euro, va da sé che il prezzo iniziale è più che ammortizzato! Peraltro con la City Oslo Pass potrete prendere i traghetti che, dal Porto di Agger Brygge, raggiungono le principali isole del fiordo di Oslo.

Altre soluzioni possono poi essere quelle dei biglietti singoli (circa 3.30 euro per tratta se lo acquistate tramite l’app RuterBillet, oppure 5.50 euro se lo acquistate direttamente a bordo), biglietto giornaliero (circa 9 euro per la durata di 24 ore), biglietto settimanale (circa 24 euro).

MONETA, ELETTRICITA’, LINGUA. Oslo è di certo tra le città più care del nord Europa, molto più di Copenaghen, Stoccolma o Helsinki. Qualsiasi cosa, agli occhi di un italiano, potrà dunque sembrare esageratamente esosa (non stupitevi se vi ritroverete a pagare un caffè anche 4 o 5 euro, peraltro che caffè…). La moneta ufficiale è la Corona Norvegese ma nessuno usa denaro contante, per cui non preoccupatevi troppo di scambiare euro e soldi. Vi basterà avere una carta di credito funzionante e…carica! Le prese elettriche sono uguali a quelle italiane (l’unica differenza potrebbe esser costituita dalle prese a tre uscite, quindi in quel caso ricordatevi di portare con voi una shucko o un adattatore). La lingua ufficiale è il norvegese ma tutti parlano e conoscono l’inglese.

DOVE DORMIRE. I prezzi degli alloggi sono abbastanza cari ma se cercate bene troverete di certo qualche soluzione meno esosa per trascorrere qualche giorno in città. Il mio consiglio è quello di trovare una sistemazione nei pressi della stazione, sempre attiva e vivace. Da qui infatti avrete modo di visitare tranquillamente tutto il centro storico e ritrovarvi a due passi dalle principali attrazioni.

DOVE MANGIARE. In questo articolo scrivevo che una delle “10 cose da fare a Oslo” è assaggiare lo Street Food dei Trucks allestiti al Porto, tra cui anche dell’ottimo Fish&Chips. Certamente le specialità dei Paesi nordici sono tutte a base di pesce (salmone, tonno, gamberi), eppure non dovrete stupirvi se in molti locali vi proporranno dell’ottima carne barbecue: assaggiatela perché ne rimarrete davvero estasiati! Un buon posto dove trascorrere una serata è il quartiere di Grünerløkka, principale centro della movida di Oslo. La zona è piena di localini e ristorantini davvero niente male.  

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica