La sensazione di mistero che avvolge il cerchio di “pietre” chiamato Stonehenge inizia molto prima di arrivare in loco, quando ancora si percorre la strada silenziosa per raggiungere Amesbury, nello Wiltshire. E’ come se la natura, in questa area, avesse avuto la meglio su tutto. Stonehenge è un salto nel passato, è ritrovarsi nell’era del Neolitico e cercare di capire come mai, tempo addietro, gli antichi abbiano deciso di intagliare questi enormi megaliti e posizionarli in una forma circolare.

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LE TEORIE. Alcuni sostengono che l’allineamento delle pietre rappresenti un antico osservatorio astronomico, con una funzione principalmente di calendario. John Aubrey, che fu il primo a studiare Stonehenge nel 1940, ipotizzò che l’opera fosse dei Druidi. Secondo Isaac Newton, invece, la disposizione circolare richiamava la non geocentricità del sistema solare. Il dibattito comunque è ancora aperto, e forse è proprio questo che contribuisce a rendere Stonehenge una meta di mistero e di pellegrinaggio. Sono tanti i seguaci del Celtismo, della Wicca e di altre religioni neopagane che, annualmente, si recano davanti agli spettacolari megaliti per pregare i loro dei.

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Una leggenda vuole che il sito sia legato al mito di Re Artù. Lo scrittore Goffredo di Monmouth, infatti, narra che il Mago Merlino abbia dirottato in Inghilterra i Giganti che stavano trasportando le pietre dall’Africa all’Irlanda. Goffredo racconta anche che, all’interno del cerchio, siano stati seppelliti Uther Pendragon e Costantino III.

COSA VEDERE. Il sito archeologico è molto vasto e non si compone solo dell’area dei megaliti. Se avete tempo per visitare Stonehenge, vi consiglio di passeggiare in lungo e in largo, attraverso i viottoli che si snodano tra i campi verdissimi. Una volta giunti al Visitor Centre potrete decidere se usufruire o meno dello shuttle che vi conduce dinnanzi ai megaliti, oppure se accedere a piedi (circa 1 chilometro).

blankL’area è circondata da una corda nera, per cui non è possibile avvicinarsi alle pietre, bensì osservarle da lontano. Al centro sorge la Pietra dell’Altare, un blocco di 5 metri di arenaria verde, attorno cui si aprono i due anelli: uno di 30 fosse chiamato i Buchi Z ed uno di 50 fosse chiamato i Buchi Y.  Sempre all’interno del cerchio, ma disseminate quasi all’estremità (vicino alla corda) vi sono altri megaliti: la Pietra del Sacrificio, due delle quattro originarie Pietre della Stazione e dei tumuli senza sepoltura. All’esterno, invece, sorge la zona della Pietra del Tallone.

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COSTO BIGLIETTO. Considerando l’enorme flusso di gente che quotidianamente visita il sito Stonehenge, vi consiglio di prenotare per tempo in base all’orario in cui arriverete. Il costo per gli adulti è di 16.50 dollari, mentre i bambini dai 5 ai 15 anni pagano 9.90 dollari. Molti si domandano se valga la pena spendere così tanto per il biglietto o se sia possibile avvicinarsi alle pietre gratuitamente, percorrendo le varie strade limitrofe. Tutto dipende dal tempo che avete a disposizione. E’ vero che non è possibile avvicinarsi più di un tot ai megaliti che sono circondati da una corda nera, ma è pur vero che dal Visitor Centre non vedrete nulla. Inoltre, col biglietto, è possibile usufruire dello shuttle che vi condurrà nel punto più vicino.

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COME ARRIVARE. Stonehenge sorge vicino ad Amesbury, nello Wiltshire, a circa 13 chilometri da Salisbury. Esistono diversi modi per raggiungere il Parco Archeologico. Se siete in auto, tenete conto che vicino all’ingresso Visitor Centre vi è un grande posteggio. Da Londra, è possibile usufruire della linea ferroviaria South West Train (dalla stazione di Waterloo) fino a Salisbury e poi dello Stonehenge Tour, un bus che vi conduce direttamente al sito (i biglietti potete farli direttamente sul pullman e costano circa 30 euro). In totale, da Londra, impiegherete 3 ore.

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Un’altra buona possibilità è quella di muovervi da Londra direttamente con i bus National Express London (circa 3 ore fino a Salisbury, prezzo sui 30 euro) oppure di prenotare un tour organizzato (mezza giornata o una intera giornata) prenotando sul sito GetYourGuide.  Personalmente ho scelto l’ultima opzione, che mi ha anche permesso di visitare Windsor Castle e Oxford.

Se state facendo un ontheroad attraverso le meraviglie della Gran Bretagna, vi consiglio una tappa a Windsor, la dimora dei Re Britannici.

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica