Dal Bar Vitelli alla Chiesa di San Michele, passando per la Bifora: cosa vedere a Savoca, borgo di Messina e location del film Il Padrino.


Abbarbicato su un colle del litorale ionico della provincia di Messina, Savoca è uno dei borghi più belli d’Italia nonché fiore all’occhiello della Sicilia e del comprensorio della Valle d’Agrò di cui fa parte.

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L’aurea rinascimentale e barocca che aleggia tra i viottoli di Savoca ha avuto, nel corso degli ultimi anni, il potere di incantare molti. E’ sufficiente passeggiare tra le stradine in pietra che si inerpicano su per il colle per rendersi conto che questo paesino ha davvero qualcosa di magico. E non è un caso che, tra i tanti rimasti ammaliati dalla bella Savoca, vi sia stato anche il regista Francis Ford Coppola che, proprio tra questi scorci, decise di ambientare alcune delle scene siciliane del suo capolavoro cinematografico “Il Padrino”.

LA STORIA DI SAVOCA

La storia di Savoca (Savucu in dialetto siciliano – si riferisce alla pianta di sambuco che qui cresce florida) affonda le radici nell’epoca Romana anche se fu soltanto durante il Regno di Sicilia che questo villaggio conobbe un grande sviluppo, tanto da divenire centro di riferimento della Valle d’Agrò. Durante l’800, così come accadde a molti paesi interni di Messina (alcuni divenuti poi veri e propri “borghi fantasma”), anche Savoca iniziò a spopolarsi. Fu solo a partire dalla seconda metà del ‘900 che il borgo conobbe una nuova ventata di prosperità affermandosi come attivissimo, ed amatissimo, centro turistico. Oltre a far parte del circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, dal 2016 Savoca è anche uno dei 10 villaggi più belli del mondo.

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COSA VEDERE A SAVOCA

Lo scrittore siciliano Leonardo Sciascia, in un articolo pubblicato nel 1962 su “Il Giorno”, definì Savoca “il paese dalle sette facce” proprio perché, da qualsiasi punto lo si guardi, esso regala sempre una prospettiva diversa.

Cosa vedere Savoca, location Il Padrino

Le principali attrazioni del borgo si trovano all’interno del centro storico che un tempo cinto da alte mura e, per riuscire a visitarne ogni angolo, vi occorrerà almeno una mezza giornata. In questo post vi lascio la lista delle principali cose da fare e vedere a Savoca, con qualche curiosità su tradizioni e usanze.

Porta della Città

Al tempo dei Normanni, quando il borgo venne cinto da mura, la Porta della Città rappresentava uno dei due antichi ingressi (oggi l’unico rimasto intatto). La Porta si presenta a sesto acuto, in pietra arenaria, ed è il naturale accesso al centro storico.

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Chiesa di San Michele

La Chiesa di San Michele sorge poco oltre la Porta della Città, al termine di una breve scalinata. Eretta nel 1250 dagli archimandriti messinesi, essa venne poi ampliata ed impreziosita intorno al 1400 con due bellissimi portali in stile gotico-siculo-chiaramontano e, nel 1600, con elementi barocchi ed affreschi interni.

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Cripta del Convento dei Cappuccini

Tra le cose assolutamente da vedere a Savoca spicca il Convento dei Cappuccini con la cripta interna che racchiude 37 cadaveri mummificati appartenenti alla ricca aristocrazia savocese. Così come le Catacombe dei Cappuccini di Palermo o la Cripta dei Cappuccini di Roma, anche nella Cripta di Savoca si trova la più alta testimonianza dell’antica usanza dei frati di imbalsamare i cadaveri, rivestirli e riporli in luoghi sacri.

Chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta

Edificata nel 1130 con uno stile rinascimentale, la Chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta è la Chiesa matrice di Savoca nonché monumento nazionale italiano dal 1910. Al suo interno si trova la cripta dove un tempo avveniva la mummificazione delle salme degli aristocratici savocesi poi collocate nelle catacombe del Convento dei Cappuccini. Da ammirare, sulla facciata esterna, un rosone in pietra lavica a cinque bracci.

La Bifora

Lungo la strada che collega la Chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta ed il Calvario si trova la Bifora, ossia un’antica e pittoresca finestra in pietra facente parte di una casa di epoca medievale (tra le cose più insolite da vedere a Savoca).

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Bar Vitelli

E’ impensabile visitare Savoca e non fare una tappa (con tanto di foto) tra i tavolini esterni del Bar Vitelli, la più celebre location siciliana del Il Padrino. La scena del film è esattamente quella in cui Micheal Corleone parla a Vitelli, padre di Apollonia, per chiederla in sposa.

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Location de Il Padrino di Coppola

Nella piazzetta antistante il Bar Vitelli, da cui si ammira un bellissimo panorama, è stata posta una statua omaggio al celebre regista Francis Ford Coppola.

Castello di Pentefur

L’attuale struttura del Castello di Pentefur, collocata su un colle che domina sull’intera Savoca, fu costruita nel XII secolo dal re Ruggero II di Sicilia come residenza estiva dell’Archimandrita messinese (anche se si tende a crede che l’origine del maniero sia da collocare in epoca tardo-bizantina).

Dell’antico castello di un tempo oggi rimane comunque ben poco: alcuni pezzi della cinta muraria merlata, qualche feritoia, qualche cisterna e i resti del mastio. 

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Curiosità! Secondo una leggenda, il Castello di Pentefur venne costruito da cinque ladroni evasi dal carcere di Taormina che scelsero quel luogo come tana per i loro loschi affari. 

Chiesa di San Nicolò

La Chiesa di San Nicolò sorge in uno dei punti più alti di Savoca e sembra dominare incontrastata su tutta l’area circostante. E’ esattamente sul suo sagrato che vennero girate alcune scene del film Il Padrino di Francis Ford Coppola (quelle del matrimonio tra Michael Corleone e Apollonia).

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Location de Il Padrino di Coppola

Chiesa del Calvario

Tra le più belle cose da vedere e ammirare nel piccolo borgo di Savoca vi è anche la Chiesa del Calvario, incastonata nella zona panoramica della città.

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Costruita prima dell’anno 1000 da alcuni monaci basiliani, nel 1735 la Chiesetta passò nelle mani dei Gesuiti che, oltre a restaurarla, ne fecero il fulcro dei riti della Pasqua. Ancora oggi, dinanzi al portone principale, si assista ad una pittoresca rappresentazione della Passione di Cristo (con una lunga processione di incappucciati) che ricorda molto quella del Venerdì Santo di Siviglia, in Spagna.

Stazioni della Via Crucis

Lungo la strada che collega il Convento dei Cappuccini e la Chiesa del Calvario si trovano le 14 stazioni in terracotta della Via Dolorosa di Savoca, tutte incastonate in piccole nicchie di pietra, assolutamente da vedere e immortalare.

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COME ARRIVARE A SAVOCA

Savoca sorge in provincia di Messina, a pochi chilometri di distanza dal Comune di Santa Teresa di Riva e non lontano da Taormina. Il modo più semplice per raggiungere il borgo è la macchina:

  • Da Messina (42 chilometri), seguendo l’A18 Me-Ct con uscita a Roccalumera.
  • Da Catania (71 km), seguendo l’A18 Me-Ct con uscita Roccalumera.

L’aeroporto più vicino a Savoca è quello di Fontanarossa, a Catania (circa 90 km).

Veronica Crocitti