Dalla Cantina Reale alla Fontana Valguarnera, passando per Borgo Parrini: come arrivare e cosa vedere a Partinico, comune di Palermo.


Nel cuore della provincia di Palermo, ad un’altezza di 175 metri sul livello del mare, sorge un piccolo comune siciliano il cui antico nome deriva dal latino “pars iniqua”: Partinico.

Strette vie, numerose Chiese ed un piccolo capolavoro chiamato “Borgo Parrini” caratterizzano questo attivo centro che sorge a soli 30 chilometri dal capoluogo della Sicilia e custodisce, tra i suoi meandri, splendidi esempi di arte, cultura e tradizioni secolari.

Ho avuto il piacere di visitare Partinico con il suo Borgo Parrini durante una tappa di Sicilia in 500 , realizzata in collaborazione con il Fiat 500 Club Italia – Coordinamento di Palermo, ed in questo articolo voglio lasciarvi tutte le informazioni dettagliate su come arrivare e cosa vedere.

COSA VEDERE A PARTINICO

Il centro di Partinico si estende attorno al corso dei Mille che, letteralmente, divide il comune in due zone. E’ lungo questa arteria, e nei suoi dintorni, che si concentrano le principali attrazioni. Vi lascio una lista delle cose assolutamente da vedere a Partinico… almeno secondo me.

Chiesa di Maria Santissima Annunziata

La Chiesa Madre di Partinico si trova al centro di corso dei Mille, nella pittoresca Piazza Duomo. Costruita dopo la metà del 1500, la Chiesa di Maria Santissima Annunziata è costituita da tre navate a croce latina e pilastri scanalati con capitelli di ordine corinzio. Al suo interno di trovano diverse opere risalenti al XVI e XVII secolo, tra cui una che ritrae “Santa Rosalia in estasi”, la patrona di Palermo.

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Palchetto della Musica

Tra le cose assolutamente da vedere a Partinico spicca il Palchetto della Musica, lungo corso dei Mille. Costruito nel 1875 su delibera del Consiglio Comunale, l’opera porta la firma dell’architetto Vincenzo Di Stefano ed ha la funzione di ospitare la banda musicale che allieta le serate della domenica e i vari eventi annuali.

Lo stile del Palchetto della Musica è neoclassico e si rifà molto a quelli palermitani del Foro Italico e di Piazza Castelnuovo.

Real Cantina Borbonica

Situata lungo la strada che conduce alla frazione di Sancipirello, la Real Cantina Borbonica è tra le attrazioni più celebri di Partinico. Costruita intorno al 1800 per volere del Marchese Francesco del Castillo, la Cantina nacque come “incantina di vino, liquori e olii”, ossia come centro di raccolta e vendita dei prodotti dell’Azienda Reale.

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A caratterizzare questa costruzione, unica nel suo genere, è un ingresso principale chiuso da un cancello ed una vasta piazzola in cui si erge una torre. La Cantina in sé è a pianta rettangolare, con una superfice di quasi 1000 metri quadri, tre navate sorrette da pilastri e archi, ed un tetto ricoperto da tegole.

Collezione Grillo

Tra i meandri di Partinico si celano veri e propri gioielli culturali, storici ed artistici di cui la “Collezione Grillo” è un meraviglioso esempio.

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Situato al numero 59 di via Principe Umberto, il Museo ospita più di un migliaio di oggetti che raccontano la civiltà contadina della Sicilia Occidentale. Carretti, utensili, macchine ed attrezzi, collocati in stanze che seguono un ordine tematico, che rievocano le usanze e le credenze, anche superstiziose e religiose, della cultura contadina esistente fino a mezzo secolo fa.

La Collezione Grillo è stata allestita, a partire dagli anni ’70, da Filippo Grillo, artista dedito anche alla realizzazione di particolari e minuziosi collage.

Per visitare la Collezione Grillo è necessario chiamare e prenotarsi inviando un messaggio alle pagine ufficiali di Instagram o Facebook. 

Palazzo Ram

La più antica masseria di Partinico si trova ai piedi del colle Cesarò, a cinque minuti di auto dal centro, e prende il nome dalla nobile famiglia della Catalogna che decise di edificarla, i Ram.

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Il Palazzo Ram è costituito da una Casa-Forte ed una Cappella circondate da alte mura interrotte solo da due ingressi monumentali. La Casa, che si eleva su due piani, è interamente costruita in muratura con pietra rotta di calcare e coperta da volte a botta, a padiglione e a vela lunettata.

Fino ai primi del Novecento, durante l’epidemia della spagnola, il Palazzo Ram fu utilizzato come Lazzaretto.

L’Opera dei Pupi di Vincenzo Garifo

Tra le tradizioni siciliane più amate e rispettate spicca quella dell’opera dei Pupi, il teatro di marionette in cui i protagonisti sono Carlo Magno, i suoi paladini e le sue imprese.

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Tra gli ultimi pupari di Partinico, veri custodi di una tradizione secolare, vi è Vincenzo Garifo. La sua Opera dei Pupi è caratterizzata da marionette uniche (la parola pupi deriva dal latino “pupus” e significa bambino), i cui tessuti sono stati realizzati a mano e le cui espressioni sono talmente vere da lasciare senza parole.

Se volete immergervi nella cultura siciliana e scoprirne una sfaccettatura pura e genuina, la visita all’Opera dei Pupi di Vincenzo Garifo è imperdibile.

Fontana Valguarnera

Non tutti sono a conoscenza di questa meravigliosa opera che sorge a pochi chilometri dal centro, eppure la Fontana Valguarnera è in cima alla lista di cose da vedere a Partinico.

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Si tratta di una fontana-abbeveratoio risalente al Seicento caratterizzata da un fronte centrale, un timpano con uno stemma in pietra ed incisioni di figure simboliche (leone, palma e testa di uomo), ed un’ampia vasca delimitata da un parapetto. In passato l’acqua della Fontana Valguarnera fuoriusciva dalle dieci margherite laterali (cinque per lato) realizzate in tufo, con al centro un foro.

BORGO PARRINI

Il piccolo Borgo Parrini si trova a 10 minuti di strada dal centro di Partinico e, da qualche anno, sembra esserne divenuto l’attrazione turistica per eccellenza.

Borgo Parrini, Partinico - Palermo, Sicilia, Italia

Con i colori tipici delle maioliche spagnole e le forme armoniose che rievocano lo stile di Gaudì e la Barcellona di Parc Guell, Borgo Parrini è un vero e proprio gioiellino.

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La fortuna di questa frazione, la cui storia affonda le radici nel XVI secolo, è dovuta ad una serie di moderne ristrutturazioni e valorizzazioni che le hanno permesso di assumere il volto, in alcuni tratti davvero identico, della città spagnola di Barcelona.

La Storia di Borgo Parrini

Il nome di Borgo Parrini deriva dai padri del Noviziato dei Gesuiti di Palermo, i “parrini” appunto, che nel 1500 acquistarono alcuni terreni agricoli nei dintorni di Partinico e vi fecero erigere diverse costruzioni tra cui la chiesetta di SS. Maria del Rosario.

Quando l’Ordine dei Gesuiti venne soppresso, i terreni passarono al principe francese Henri d’Orleans che ne fece costruire un’azienda agricola e, al contempo, sfruttò la proprietà per produrre il moscatello dello zucco, rinomato vino esportato in Francia e Germania.

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Con la fine della II Guerra Mondiale la popolazione iniziò ad abbandonare il piccolo borgo per trasferirsi in città e, per decenni, le case di Borgo Parrini rimasero disabitate, fin quando, pochi anni fa, l’imprenditore Giuseppe Gaglio non decise di investire in chiave turistica e dare un nuovo volto alle sue viuzze.

DOVE FARE ACQUISTI A PARTINICO

Se amate lo stile siciliano, le borse ed i gioielli che rievocano i colori delle Carretti, delle pale di fico e delle zagare in fiore, non potrete di certo perdervi una tappa alla Gioielleria Speciale di Partinico.

Situata nel centralissimo Corso dei Mille, la Gioielleria Speciale è esclusivista di zona per numerose maison italiane e internazionali e, tra i suoi scaffali, mette in mostra vere e proprie opere d’arte tra cui orologi con i simboli della Sicilia, anelli con le teste di moro, borse con l’immagine della Trinacria e foulard dai colori isolani del rosso e giallo. Assolutamente consigliata la visita!

COME ARRIVARE A PARTINICO E BORGO PARRINI

Il modo più veloce e pratico per arrivare a Partinico e Borgo Parrini è l’aereo (se la vostra città di partenza non è in Sicilia) e poi la macchina (vi consiglio sempre di noleggiare un’auto per tutti i vostri spostamenti sull’isola). L’aeroporto più vicino a Partinico è quello di Palermo (Aeroporto Falcone e Borsellino):

  • Da Palermo centro (circa 30 minuti): imboccare Corso Calatafimi e proseguire per Strada Statale 186, direzione Monreale. All’intersezione con SP 20, seguire le indicazioni per Partinico.
  • Da Aeroporto di Palermo (25 minuti): immettersi nell’autostrada A29 Palermo – Trapani (dir. Trapani) e prendere l’uscita “Partinico”. Poi seguire le indicazioni.
  • Da Trapani (circa 60 minuti): immettersi nell’autostrada A29 Palermo – Trapani (dir. Palermo) e prendere l’uscita “Partinico”. Poi seguire le indicazioni.

Borgo Parrini si trova a circa 4 chilometri a sud dal centro di Partinico, il percorso è segnalato da diverse indicazioni.

Veronica Crocitti

In collaborazione con Gioielleria Speciale e Collezione Grillo