Quando andare in Perù? Che documenti servono? Come affrontare il mal di montagna? Ecco tutto quello che devi sapere per organizzare un viaggio in Perù.


Terra mitica e leggendaria, con una storia ultramillenaria che ne accresce fascino e magnetismo, il Perù è un Paese dai colori vivi, dai sapori delicati e dagli scorci indimenticabili. Se state pensando di organizzare un viaggio in Perù, sappiate che avete fatto la scelta giusta! Il bagaglio di emozioni che riporterete a casa vi ripagherà, senza alcun dubbio, di tutte le piccole fatiche che affronterete nel vostro peregrinare. Perché viaggiare in Perù è bellissimo, a patto che andiate preparati e sappiate tutto quello che adesso vi indicherò.

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Organizzare un viaggio in Perù

Ho avuto il piacere di visitare la mitica terra degli Incas durante un progetto realizzato in collaborazione con PromPerù e Chaskiventura, eccellente tour operator locale che mi ha dato assistenza in tutte le fasi dell’itinerario, da Lima a Cusco, passando per Nazca, Arequipa e Puno.

La prima cosa che vi consiglio di tenere a mente se volete organizzare un viaggio in Perù è questa: affidatevi sempre ai consigli di chi conosce bene questa terra, come un tour operator locale, e sa in che modo indirizzarvi per spostamenti (non lo direste mai ma le distanze sono immense!), adattamenti (non sottovalutate mai l’altitudine) e piccole informazioni su luoghi in cui dormire, taxi da prendere, ristoranti da evitare e cibi da prediligere.

QUANDO ANDARE IN PERU’

Il Perù si trova appena sotto la linea dell’Equatore e vanta un clima abbastanza differenziato a seconda delle zone: costa, Ande, foresta Amazzonica. In generale, il miglior periodo per organizzare un viaggio in Perù oscilla tra giugno/luglio e novembre/dicembre. Personalmente ho optato per novembre/dicembre e, devo ammettere, ho trovato un clima perfetto in tutte le zone in cui sono stata (caldo, sole e cielo terso anche ad alta quota), anche nell’Amazzonia peruviana dove, da dicembre ad aprile, si va incontro alla cosiddetta “stagione delle piogge” (le piogge torrenziali durano comunque non più di due o tre ore al giorno).

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DOCUMENTI NECESSARI

Per viaggiare in Perù è necessario avere un passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo nel Paese. Il visto d’ingresso non è necessario fino a 183 giorni di permanenza. Vi consiglio sempre, prima di ogni partenza, di registrare il vostro viaggio sul sito ufficiale della Farnesina “Dove siamo nel Mondo”.

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MONETA E CAMBIO

La moneta ufficiale del Perù è il Nuevo Sol Peruviano (PEN) che equivale a circa 0,27 euro. Potrete cambiare i vostri euro agli uffici di cambio autorizzati o nelle banche: non rivolgetevi mai ai cambisti ambulanti che potrebbero rifilarvi false banconote! Se avete un’app come “Currency” controllate sempre a quanto equivale il cambio di modo da esser certi che non vi stiano applicando commissioni esagerate (di solito negli uffici di cambio autorizzati le commissioni sono pari a zero). Anche negli aeroporti potrete trovare uffici “Exchange” ma sappiate che lì le commissioni sono alte. Se avete dubbi, rivolgetevi alle hall dei vostri hotel: il personale è abituato e vi darà tutti i consigli necessari. Un’altra opzione è quella di ritirare dagli sportelli bancomat o ATM direttamente in moneta locale. In tal caso informatevi prima sulle commissioni applicate dalle vostre banche.

FUSO ORARIO

Il fuso orario del Perù è di GMT-5. Ciò vuol dire che, rispetto all’Italia, ci sono 6 ore in meno (se in Italia sono le 16:00, in Perù saranno le 10:00).

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VACCINI

Non vi è alcuna vaccinazione obbligatoria per il Perù anche se, considerando le generali condizioni igienico-sanitarie del Paese, è assolutamente necessario essere cauti e prendere le dovute precauzioni. Personalmente, sapendo di dover sostare per diversi giorni nella zona di Iquitos e della Foresta Amazzonica, ho preferito fare il vaccino per la febbre gialla. Il Sito ufficiale della Farnesina consiglia anche quello per l’epatite di tipo A e B, endemiche nelle zone andino-amazzoniche. In alcune aree vi è anche il rischio malaria, motivo per cui molti viaggiatori optano per la profilassi. Ad ogni modo, il consiglio è sempre quello di stipulare anzitutto un’assicurazione sanitaria che possa coprire ogni eventualità e, prima di prendere ogni decisione, rivolgersi al proprio medico ed alle cliniche specializzate.

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CONSIGLI UTILI PER IL CIBO

Il Perù è uno dei Paesi in cui ho mangiato meglio in assoluto e non è di certo un caso se, per il quinto anno consecutivo, esso è stato premiato come “migliore meta culinaria del mondo”. Al di là di questo, però, se state organizzando un viaggio in Perù dovrete assolutamente tener conto di alcuni consigli che riguardano l’igiene di acqua e cibi:

  • Bere solo acqua in bottiglia o bollita;
  • Evitare di mangiare cibi crudi (pesce e verdure) se non in ristoranti di ottimo livello;
  • Lavare sempre con cura i cibi freschi (frutta e verdura, ad esempio);
  • Portare sempre con voi un disinfettante per le mani.

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Cosa mangiare in Perù

ALTITUDINE E MAL DI MONTAGNA

La prima cosa da sapere su altitudine e mal di montagna è questa: non sottovalutate mai il problema! Come ho già avuto modo di scrivere, viaggiare in Perù è meraviglioso a patto che siate completamente preparati a quello a cui potrete andare incontro. Il mal di montagna rientra, con molta probabilità, tra le cose meno piacevoli. Voglio rassicurarvi subito: non tutti ne soffrono, i sintomi variano da persona a persona e le città andine (come Arequipa, Puno e Cusco) sono assolutamente abituate a “prendersi carico” dei viaggiatori sofferenti. I sintomi del mal di montagna comprendono forte mal di testa, difficoltà a respirare, senso di nausea, vomito e stanchezza. Sono “fastidi” che solitamente passano nel giro di qualche giorno (il tempo che l’organismo si abitua a ricevere meno ossigeno) e possono essere attenuati da alcuni accorgimenti:

  • Se potete, salite di quota gradualmente: molti viaggiatori, nell’organizzare un viaggio in Perù, non considerano le enormi differenze di altitudine e passano, con voli diretti, da Lima (che si trova sul livello del mare) a Puno (3800 metri) o Cusco (3400 metri). Va da sé che l’organismo, non essendo abituato, subisce forti ripercussioni. Proprio per questo sarebbe consigliabile, nello stilare un itinerario, scegliere sempre delle tappe intermedie come Arequipa o, comunque, prevedere almeno uno/due giorni di adattamento (che siano a Puno o a Cusco) prima di ogni attività/escursione.
  • Fare un po’ di allenamento prima di partire: è sempre consigliabile arrivare preparati alle escursioni ad alta quota, soprattutto se state programmando la visita di Vinicunca, la Montagna Arcobaleno (5200 metri), di Macchu Picchu (2800 metri), il Cammino Inca o trekking in cime altrettanto imponenti.
  • Non fatevi prendere dal panico: non sarete né i primi né gli ultimi a soffrire di mal di montagna, per cui la prima cosa è non farsi prendere dal panico. Tutti gli hotel di Puno e di Cusco sono attrezzati con bombole di ossigeno e conoscono tutte le procedure per il mal di montagna, davvero molto comune tra i turisti! Se i vostri sintomi sono piuttosto gravi, rivolgetevi ai dottori locali, assolutamente abituati a trattare il problema.
  • Affidatevi a mata de coca, anice e muna: tra i rimedi naturali più utilizzati dai locals per combattere il mal di montagna in modo davvero efficace rientrano le tisane a base di foglie di coca (è consigliato anche masticarle lentamente), di anice e di muna, pianta autoctona delle Ande.

Organizzare un viaggio in Perù

PRESE DI CORRENTE

Le prese di corrente del Perù sono di tipo A (due ingressi piatti) ma, nella stragrande maggioranza dei casi, troverete delle prese di tipo A unite a quelle di tipo C (le stesse italiane). Non dovreste avere problemi con le spine anche se vi consiglio sempre di portare degli adattatori. Le difficoltà potrebbero invece riguardare le differenze di tensione (personalmente ho rotto una piastra!) che in Perù sono minori rispetto agli standard italiani (100-127 volt rispetto ai nostri 220-240 volt).

CELLULARI E WI-FI

E’ praticamente impossibile trovare il WI-FI gratuito in Perù se non all’aeroporto di Lima e negli hotel… e molto spesso, anche lì, non “gira” neanche tanto bene. Se avete la necessità di rimanere connessi per tutto il vostro viaggio vi consiglio l’acquisto di una sim card locale con l’attivazione di un piano per i dati. Personalmente ho comprato una sim Claro con inclusi 3 GB al prezzo di 39 soles. Vi informo però che la Claro non funziona (neanche per sbaglio!) nella foresta amazzonica e, in generale, nell’area di Iquitos.

Veronica Crocitti