Chi sono, dove vivono, quali sono le loro tradizioni: tutto sul popolo dei Masai, gli indomabili guerrieri che vivono tra Tanzania e Kenya.


Tra le popolazioni africane, i masai sono quelli che più accendono la fantasia del mondo occidentale. Belli, alti, con un portamento regale ed uno stile di vita refrattario a qualsiasi tentativo di inserimento in un contesto urbano, da sempre legati alle loro tradizioni, i masai sono degli indomiti guerrieri che provengono dai gruppi nilotici.

LEGGI ANCHE: Tanzania, itinerario e idee di viaggio

blank

In tempi antichi, i Masai si spostarono dall’Egitto al Kenya, per poi giungere infine in Tanzania. Vivono di pastorizia e valutano la loro ricchezza in base al numero delle mucche possedute. Con queste possono non solo sfamarsi ma assicurarsi una o più mogli, per poi essere socialmente riconosciuti.

LEGGI ANCHE: Il matrimonio tra Masai, riti e danze

I masai sono rigidamente divisi per fasce di età: bambini, giovani e anziani, a cui si deve massima considerazione e rispetto e ai quali ci si rimette per ogni decisione importante.

DOVE DORMIRE IN TANZANIA: Trova tutte le offerte

Masai, il popolo di guerrieri che vive tra Tanzania e Kenya

I giovani maschi per diventare “moran” o “guerrieri” si devono sottoporre a prove fisiche molto cruente e dolorose. Alcuni segni sono ben visibili, come i grandi buchi nelle orecchie, i marchi a fuoco sulle guance e l’assenza di due denti inferiori. Queste prove devono essere superate dai giovani senza alcun lamento o movimento: solo così saranno guerrieri in grado di sopportare ogni dolore! Dopo queste prove, i giovani Masai vengono circoncisi e costretti a vivere nella foresta, tra Tanzania e Kenya, per un mese, cavandosela da soli.

LEGGI ANCHE: Il popolo dei Masai, tradizioni e cultura

Masai, il popolo di guerrieri che vive tra Tanzania e Kenya

Masai

Vi stupirà, ma queste tradizioni dei Masai sono ancora praticate quotidianamente sia in Tanzania che in Kenya. Non bisogna difatti dimenticare che questo popolo fu l’unica tribù a non essere resa schiava durante la tratta dei neri proprio perché riuscì a combattere coraggiosamente contro gli schiavisti. Oggi, soprattutto i giovani, vivono una situazione confusa tra la tentazione ad avvicinarsi ad un mondo occidentale e il rimanere ancorati alle tradizioni.

Monica Marani (Oropi Safaris)