Marettimo è l’isola più estrema dell’arcipelago delle Egadi e della Sicilia… e forse anche la meno conosciuta. Tendenzialmente, quando si fa riferimento alle Isole Egadi, il primo pensiero vola alla splendida Favignana, con le sue spiagge bianchissime e le cale dai colori nitidi e magici.

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Isola di Marettimo

Faro Punta Libeccio

MARETTIMO, ISOLA DI PESCATORI

Sottovalutare Marettimo (così come Levanzo) è però un grosso sbaglio. Soprattutto se siete amanti della natura allo stato puro, dell’avventura, delle passeggiate, del trekking intenso alla ricerca di posti ancora oggi incontaminati. Basta mettere piede sull’isola per capire che anche lì, così come ad Alicudi nelle Eolie, il tempo si è fermato a tanti tanti anni fa. Il porticciolo, su cui giornalmente attraccano navi ed aliscafi, vi dà subito il senso di quello che è Marettimo: un’isola di pescatori che amano il mare e che, sul mare, hanno costruito la propria esistenza.

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Le case che sorgono sull’isola sono tutte bianche con le persiane azzurro intenso e, tra di esse, troverete diversi B&B, qualche supermarket, qualche ristorantino (il pesce fresco è la specialità) e qualche negozietto di souvenirs.

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Gli abitanti di Marettimo sono garbati e simpatici ma, soprattutto, amano e sono orgogliosi della loro terra. Non esitate a chiedere curiosità o indicazioni su sentieri, percorsi e luoghi da vedere, perché a Marettimo sarete sempre i benvenuti.

COME ARRIVARE  MARETTIMO

Rispetto a Favignana e Levanzo, Marettimo è l’isola che si trova più lontano dalla Sicilia. Per raggiungerla è necessario prendere un aliscafo dal Porto di Trapani (Ustica o Siremar). E’ possibile comprare i biglietti direttamente al Porto però vi consiglio di prenotarli con anticipo su internet (il costo è di circa 16-17 euro a tratta). Il tragitto dura circa 1 ora e 30 minuti. Se arrivate a Trapani in macchina, potete lasciare l’auto nei grandi parcheggi che si trovano vicino al Porto (uno è anche gratuito) e poi usufruire del servizio navetta.

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Castello Punta Troia

SENTIERI TREKKING NELL’ISOLA DI MARETTIMO

Una volta giunti sull’isola, potrete scegliere tra differenti sentieri da seguire. Ve ne propongo tre che vi permetteranno, in due giorni, di visitare Marettimo da cima a fondo.

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Primo Sentiero

Il primo sentiero è quello che vi consentirà di vedere la parte meridionale dell’isola, passando per Case Romane, Semaforo e poi verso ovest fino a Punta Libeccio, dove sorge il Faro. Il percorso è tracciato e la difficoltà è alto/media.

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Case Romane

Salite fino a Case Romane (circa mezzora), dirigetevi verso sud, in direzione Portella Ansini, e poi verso Semaforo (troverete cartelli con le indicazioni). Da Semaforo si snodano diverse strade e potrete decidere se proseguire verso Carcaredda, Punta Bassana e tornare verso il paese, oppure se continuare verso ovest in direzione di Punta Libeccio.
Vi consiglio quest’ultimo percorso poiché, alla fine, avrete modo di vedere da vicino lo splendido Faro dell’isola. Al ritorno potrete invece passare dal percorso che costeggia il mare (se avete tempo, fate anche un tuffo in una delle splendide calette) continuando per Carcaredda, Punta Bassana, il cimitero e, infine, il paese.

Secondo Sentiero

Dopo aver dedicato il primo giorno alla scoperta della parte meridionale dell’isola, potrete dedicare il secondo alla scoperta della parte settentrionale. Vi consiglio di partire molto presto poiché il percorso è lungo, e di portare con voi acqua e pranzo a sacco.

Dal paese (così com’era stato per il primo sentiero) si prosegue verso Case Romane. Soffermatevi a vedere i resti e la chiesetta bizantina, testimonianza di antiche civiltà. A Case Romane troverete il cartello che indica la strada per Pizzo Falcone. Il percorso fino alla vetta dura circa due ore. E’ un po’ faticoso, soprattutto poiché il sole batte quasi sempre a picco e, da un certo punto in poi, non vi sono ripari d’ombra. Ma vi assicuro che una volta giunti in cima vi renderete conto che ne è valsa la pena.

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Terzo sentiero

Da Pizzo Falcone, vi consiglio di non tornare per la stessa strada da cui siete saliti, ma continuare verso l’altro gioiello dell’isola di Marettimo, il Castello di Punta Troia. I sentieri sono tracciati e, per la maggior parte, è stata la stessa natura a volerli imprimere sulla terra incastonandoli tra rocce a strapiombo ed altissime pareti di pietra. Camminando avrete l’impressione di essere i protagonisti di un film di trekking estremo, ai limiti dell’impossibile, una sorta di “ne sopravviverà solo uno”. Il panorama è talmente affascinante che rimarrete davvero senza fiato.

Dopo diverse peripezie, giungerete finalmente ai piedi del Castello. Alla vostra destra ed alla vostra sinistra si apriranno due delle cale più famose dell’isola (se preferite non camminare, tenete a mente che potete giungere in questo punto chiedendo un servizio taxi-marino direttamente al porto). Potrete poi decidere se salire fino in cima (circa 15-20 minuti) e visitare il Castello oppure se riprendere la strada del ritorno. Di recente il Castello di Punta Troia è stato ristrutturato ed è aperto al pubblico. Per cui, perché non approfittarne?

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Poi potrete rimettere la bussola in direzione “casa”. Giungerete in paese dopo circa 1 ora e 30, pronti per un’ottima cena ed un giro serale vicino al mare.

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Curiosità! Se avete a disposizione un’altra mezza mattinata, vi consiglio di girare l’isola di Marettimo in barca, andando all’esplorazione di uno dei mari più belli della Sicilia. Al porto troverete tanti servizi, il tour dura circa 2-3 ore. Vi porteranno all’interno di cale e calette dai colori magici e, se lo chiederete, potrete fare anche un po’ di snorkeling. Se sarete fortunati, beccherete in giro anche la foca monaca! L’ultimo avvistamento risale a 6 anni fa. Dove? Nella Grotta del Cammello.

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica