La rubrica “Italiani all’Estero” arriva in Lussemburgo. Marzia Donnina ci racconta i segreti di un Paese dove c’è lavoro, gli stipendi sono alti ma manca…affetto e caffè!

MARZIA DONNINA. Ho 39 anni e sono nata a Torino, diplomata in economa dietista. Sono esattamente due anni che vivo all’estero e questa è la mia prima esperienza fuori porta. Mi sono trasferita in Lussemburgo per trovare lavoro, cinque anni fa, con il mio compagno. In Italia avevo un contratto che poi è scaduto, mi sono ritrovata col nulla in mano ed ho deciso di provare la strada dell’estero.

La nostra idea è quella di raggiungere l’età pensionabile e poi tornare in Italia perché, con tutta onestà, è lì che vorrei invecchiare. Da quando siamo arrivati ne abbiamo fatta di strada, siamo partiti con due valige, una coperta e due cuscini senza sapere dove alloggiare. Abbiamo iniziato all’avventura, e pian piano siamo riusciti ad avere una casa, due lavori con contratto a tempo indeterminato, due macchine.

La vita è cara ma la spesa andiamo a farla in Francia che, come prezzi, è simile all’Italia. Gli stipendi sono i più alti d’Europa: se sei qualificato ti riconoscono il “plus” e ti danno 200 euro in più sulla busta paga. Ci sono anche molti aiuti per le famiglie.

Trova tutte le offerte per alloggi in Lussemburgo

blank

La cosa che più mi rattrista è il “senso della famiglia” molto diverso dal nostro, quello italiano. Per noi il pranzo e la cena sono importanti proprio perché condividiamo il momento con i nostri cari, qui invece no. Si sta a tavola in orari diversi e si mangiano solo cose precotte e riscaldate.

Cosa mi manca di più dell’Italia? Il sole, la gente e il calore che trovi sia a Nord che a Sud. E poi il caffè! Qui non capiscono perché per noi bere caffè è di vitale importanza: le uniche bevande ammesse sono the e caffè (?) solubile.

Veronica Crocitti