Un dei luoghi in cui amo tornare particolarmente si trova a due ore di auto da casa mia, a cavallo tra Lombardia e Veneto. E’ la zona del Garda, nota per Gardaland, il lago stesso, le verdi colline da cui nascono dei vini esportati in tutto il mondo e per le città che vi si affacciano, molto particolari e molto carine.

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Sirmione

Ho insistito tanto per visitare Sirmione, era un borgo a cui ci tenevo molto e alla fine sono riuscito a visitare. Ne è valsa proprio la pena. Sorge su una lingua di terra che sembra intenta a resistere alla lenta azione erosiva del lago, e qui vi sorge una delle città medievali più belle d’Italia. Si trova all’estremo sud del lago di Garda. Le mura segnano l’inizio del periodo medievale e la fine di quello moderno. Auto limitate solo ai residenti o a chi ha permessi speciali, i ritmi sono molto più lenti e la gente passeggia col naso all’insù ad ammirare i bastioni del castello scaligero o gli scorci di alcune case che mantengono intatti i lineamenti di una volta. La parte iniziale della città conta più gelaterie che altre attività commerciali. Vi consiglio di passeggiare sul lungolago fino a quando potete, per poi rientrare in centro della penisola, fino alla punta estrema per vedere le grotte di Catullo, camminando magari all’ombra degli alberi in fiore. La serata vi consiglio di passarla magari in uno dei ristoranti che si affacciano sul mare, che hanno ottimi menù ma prezzi leggermente alti. Prima di andarvene, andate ad ammirare il castello di sera, che si affaccia illuminato sul lago di Garda.

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Gardone Riviera

Scopo unico di questa tappa è il Vittoriale degli Italiani, la casa di d’Annunzio, una costruzione con tanto di parco annesso a cui dedicare almeno mezza giornata. Il parco è veramente grande e ben tenuto, con un’ immenso giardino verde e ben curato. Vi consiglio di iniziare dal museo dedicato al D’Annunzio, dove potete vedere molti dei suoi bizzarri effetti personali. All’esterno, un teatro all’aperto, una nave militare, la Puglia, costruita su uno spuntone di roccia dalla quale prua si riesce a vedere una buona fetta di Lago e sembra dare l’impressione di essere in costante navigazione. Un’altra nave militare, il Mas 96, oggi adibito a nave museo, quando era in navigazione veniva armato con due siluri, ed infine, in cima ad una collina, il mausoleo. All’interno della sua casa, potete vedere tramite una proiezione video l’ aereo con cui D’annunzio volò su Vienna, l’Ansaldo S.V.A., mentre al piano terra trovate l’Isotta Franceschini, la sua auto.

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Limone sul Garda

Quando parcheggiate, dirigetevi verso la riva del lago sottostante. Limone sul Garda, dalla strada, non lo vedete. Si trova sotto a voi. Caratteristica peculiare e forse unica di questa zona è che in un luogo così a nord, i limoni riescono a crescere e vengono coltivati costantemente. Questo grazie alla conformazione del Lago e a tipo di clima che si genera in questo punto del Garda. Limone sul Garda è il punto d’Italia più a nord dove crescono e vengono coltivati limoni e cedri. La città si distingue dalle altre che si affacciano sul lago per le sue vie ripidissime e strette, percorribili solo a piedi o al massimo in bicicletta. Oltre ai classici ristoranti che si affacciano sul lago e sfruttano la bellezza del paesaggio, abbondano i negozi che vendono creme, superalcolici e marmellate, il tutto a base di limoni coltivati rigorosamente sul posto. Mi ha colpito in particolare la dimensione dei cedri, grandi quasi come dei palloni e che non riescono a stare in una mano.

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Lazise

Affacciata sul lago e sulla sponda opposta a Limone, quella orientale, sicuramente il simbolo di questa pacifica cittadina è il suo castello. Arrivati in città si percorre la via centrale fino a Piazza Vittorio Emanuele, una lunghissima piazza a scacchi che termina verso il lago dove si trova il Porto Vecchio. Le piccole imbarcazioni, cullate dalle onde provocate dalle altre barche che solcano il Garda, attendono di uscire, mentre la gente cammina al loro fianco per recarsi. Dalla zona antistante il porto vecchio parte una via che se percorsa o a piedi o in bicicletta vi farà di arrivare fino a Bardolino e anche oltre. Ci son moltissime bici e in particolare molti turisti provenienti dalle città della Germania e dell’Austria, che sfruttano il connubio tra paesaggio, bici e natura. Credo tra le quattro elencate sia forse quella con la maggior presenza turistica. Ciò non toglie che è una città che non potete saltare.

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Il Parco Sigurtà

Non si affaccia sul lago di Garda, ma è una delle attrazioni principali della zona. Si trova a Valeggio sul Mincio, a una manciata di chilometri. Premiato come secondo parco d’Europa e primo in Italia nel 2015, il parco deve il suo nome all’omonima famiglia che lo acquistò. Originariamente era grande 25 ettari, ma con l’andar del tempo e la passione per il verde dei Sigurtà, il parco arrivò alle dimensioni attuali, 60 ettari di superficie. La prima parte è dedicata ai mille colori dei tulipani. Una zona in cui questi splendidi fiori – non di origine olandese, ma turca, per chi non lo sapesse – sono divisi in aiuole a seconda del colore e delle loro caratteristiche floreali. É sede di Tulipanomania, che si tiene tra fine marzo ed inizio aprile e riguarda la fioritura dei tulipani. Altro luogo interessante è il Grande Tappeto erboso, una immenso prato composto da un’erba soffice, con al centro due laghetti popolati da pesci. Poco più in là, per i bambini c’è anche la fattoria didattica, una zona dove i genitori si possono rilassare mentre i piccoli possono ammirare gli animali della fattoria: galline, polli, tacchini, asini e cavalli. Nella parte sud trovate una zona dedicata alle piante officinali, voluta dalla famiglia Sigurtà per curare alcune malattie, ma è poco vicino che si trova sicuramente l’attrazione migliore del parco: il labirinto. Costituito da siepi alte più o meno due metri, lo scopo è quello di raggiungere il centro per poterlo ammirare poi dall’altro. Vi giuro che non è semplice e ci ho messo un po’ a raggiungere l’obiettivo. Usciti dal labirinto, avete due vie per tornare verso l’ingresso. Noi abbiamo optato per la strada che passa davanti alla grande quercia, un albero che misura sei metri di tronco e ha una centoventi metri di circonferenza. Il parco si gira a piedi – soluzione preferita – in bici – o la noleggiate o ve la portate da casa – o con un golf cart – lo noleggiate in loco – . Se vi avanza tempo, vi consiglio di fare un giro anche e Borghetto sul Mincio, a due chilometri dal parco, considerato uno dei borghi più belli d’Italia e che sorge proprio sull’omonimo fiume.

Luca Perissinotto