Dal Sentiero Azzurro alle acciughe di Monterosso, fino ai luoghi di Montale: ecco 10 cose da fare e vedere nelle Cinque Terre, in Liguria.


Con le case colorate, la sottile linea che divide cielo e mare, i sentieri antichi, le falesie a picco, i terrazzamenti rigogliosi e perfetti, le Cinque Terre rappresentano il gioiello della Riviera ligure di Levante nonché una delle più pittoresche costiere italiane. Incastonate tra Punta Mesco e Punta di Montenero, nella provincia di La Spezia, esse possono vantare un posto nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO grazie al loro unico paesaggio culturale, naturale e marino.

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I cinque borghi che formano il Parco Nazionale delle Cinque Terre, istituito nel 1999, sono Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare. Ognuno di essi ha delle peculiarità uniche che lo rendono diverso, seppur dai tratti simili, ai borghi vicini e per questo, senza alcuna distinzione, ognuno di loro merita una visita.

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Di seguito vi lascio una lista delle “dieci cose assolutamente da fare e vedere” se avete deciso (e avete fatto bene!) di trascorrere qualche giorno tra i magnifici posti delle Cinque Terre.

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1. Percorrere il Sentiero Azzurro

E’ il sentiero più famoso, collega tra loro i cinque borghi ed è costituito da quattro tratti (Monterosso-Vernazza, Vernazza-Corniglia, Corniglia-Manarola, Manarola-Riomaggiore). L’accesso è a pagamento (7 euro), a meno che non abbiate la Cinque Terre Card e allora il prezzo è incluso in essa. La distanza totale è di circa 10 chilometri e la difficoltà non è alta (sebbene vi siano molti tratti in salita). Al momento sono aperti soltanto i tratti Monterosso/Vernazza e Vernazza/Corniglia, mentre gli altri due sono chiusi (tra cui la Via dell’Amore che dovrebbe riaprire nel 2019).

2. Toccar con mano la Via dell’Amore

La Via dell’Amore fa parte del Sentiero Azzurro ed è il tratto che collega Riomaggiore a Manarola. E’ il percorso più breve, circa 900 metri, percorribile in 30 minuti. Il dislivello è quasi nullo, per questo esso è il pezzo di sentiero più battuto. Al momento è chiuso e la sua riapertura dovrebbe esser nel 2019.

3. Escursione in barca lungo il Golfo dei Poeti

Osservare l’aerea Marina Protetta delle Cinque Terre da una barca è un’esperienza unica. Dopo aver percorso i sentieri, ritroverete splendido poter vedere i borghi da un’altra prospettiva, gustandone le Punte, le spiaggette e le possenti falesie a picco sul mare.

4. Assaggiare i vini doc tipici

I vini delle Cinque Terre sono il frutto delle strisce di terra coltivate e delimitate dai muretti a secco che ritroverete al di sopra dei borghi, vero tratto identitario di tutta la zona. E’ qui che vengono coltivate le viti per lo Schiacchetrà, vino passito, il Bianco Cinque Terre DOC, nonché il Limoncino

5. Cimentarsi nell’Infinito per raggiungere la vicina Portovenere

Tra le migliori cose da fare e vedere nelle Cinque Terre spicca, senza dubbio, il trekking lungo il Sentiero Infinito, il percorso pittoresco che collega Riomaggiore a Portovenere. Lungo 14 chilometri, esso si snoda tra ciàn, boschi e scalinate a picco sul mare. Ve ne parlo meglio qui.

6. Fotografare Vernazza dall’alto

Soltanto percorrendo i sentieri trekking avrete modo di godere di una vista privilegiata sui borghi delle Cinque Terre. Uno degli scorci più caratteristici, che si vede spesso sulle cartoline, è proprio quello su Vernazza e il suo porticciolo. Potrete trovarlo lungo il Sentiero Azzurro, in direzione Monterosso al Mare. 

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7. Ritrovare i luoghi di Montale a Monterosso al Mare

Questo borgo è stato la casa estiva della famiglia del celebre scrittore e poeta Eugenio Montale. E’ qui che ritroverete alcuni dei suoi celebri versi, nonché i luoghi in cui egli trovò meditazione e ispirazione. Non fu l’unico. A Portovenere, ad esempio, si staglia la Grotta di Byron…

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8. Andar sulle tracce dei Monasteri

Al di là del Sentiero Azzurro, che collega i borghi lungo un percorso che si snoda accanto alla costa, esiste un sentiero particolarissimo che “tocca” i monasteri che si stagliano nel Parco delle Cinque Terre. Esso si chiama “Via dei Santuari” e vi permette di andar a scoprire i cinque santuari del Parco: Santuario della Madonna di Soviore (Monterosso al Mare), Santuario della Madonna di Reggio (Vernazza), Santuario di San Bernardino (Corniglia), Santuario della Madonna della Salute (Manarola), Santuario della Madonna di Monte Nero (Riomaggiore).

9. Assaggiare le acciughe di Monterosso

Si tratta di uno dei piatti tipici del borgo di Monterosso che potrete trovare in tutte le Cinque Terre. Definite anche “Pan du ma”, esse sono il pezzo forte di diverse ricette tra cui il “tian”, tortino di acciughe e patate. Assaggiare questa prelibatezza è una delle cose più gustose da fare e vedere nelle Cinque Terre!

10. Perdersi tra i ciàn di Manarola 

I ciàn sono il vero tratto distintivo delle Cinque Terre, ciò che le ha rese famose in tutto il mondo. Si tratta delle strisce di terra coltivabile sorrette da muretti a secco, testimonianza del lavoro e dell’impegno dell’uomo per valorizzare e prendersi cura di questo territorio. Per secoli gli abitanti della zona hanno sezionato i pendii a picco e li hanno resi coltivabili, modificandoli e rendendoli adatti alla vita e…all’inserimento nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

Veronica Crocitti