Tutto quello che devi sapere su cosa fare, cosa vedere, cosa mangiare e dove dormire a Lampedusa, isola minore della Sicilia.


L’isola più grande delle Pelagie si chiama Lampedusa, ha la forma di una piccola Sicilia ed è la terra emersa più a sud di tutta Italia. Circondata dal blu intenso del Mar Mediterraneo, Lampedusa ha tanti nomi, tutti legati ad alcune sue peculiarità. E’ l’isola delle tartarughe perché le Caretta Caretta depongono qui le loro uova, è l’isola del vento perché quando Eolo soffia si fa sentire, e anche tanto, ed è l’isola bella perché la sua anima selvaggia, unita al suo cuore tenero, è in grado di smuovere anche gli animi più duri.

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Cosa vedere a Lampedusa, isola minore della Sicilia

Ho avuto il piacere di scoprire l’isola di Lampedusa durante il mio itinerario #UnAbbraccioDiSicilia nel quale, per questa tappa, ho collaborato con l’Hub Turistico Lampedusa e con Lampedusa Today, e adesso ve ne parlo.

COME ARRIVARE A LAMPEDUSA

Lampedusa si trova nel cuore del Mar Mediterraneo, a circa 200 chilometri dalle coste della Sicilia e poco più di 110 chilometri da quelle dell’Africa. Il modo più veloce e pratico per raggiungere l’isola è l’aero.

La compagnia FLY DAT effettua collegamenti diretti e giornalieri, tutto l’anno, dalle città di Catania e Palermo (la durata del volo è di circa 60 minuti per entrambe le tratte).

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Se la vostra città di provenienza è nel nord Italia, tenete a mente che, durante la stagione estiva, vengono attivati voli charter diretti dai principali aeroporti settentrionali.

COSA FARE E VEDERE A LAMPEDUSA

Per visitare bene l’isola di Lampedusa e riuscire a vivere le sue migliori attrazioni occorrono almeno 7/10 giorni. Il consiglio, una volta giunti, è quello di affittare un mezzo proprio ed esplorare in autonomia. Le calette che troverete ad attendervi in ogni angolo sono davvero tantissime e, nella lista che segue, tra le “migliori cose da fare e vedere a Lampedusa”, vi indicherò quelle che io ho più amato.

Isola e spiaggia dei Conigli

La celebre Isola dei Conigli è forse l’attrazione più famosa di tutta Lampedusa. Situata nella parte sud-occidentale, questa piccola terra emersa si estende per poco più di 4 ettari ed è una riserva naturale protetta. Talvolta, quando le maree lo consentono, è possibile arrivarci attraverso un lambo di sabbia che emerge dalle acque e mantiene un collegamento terreno tra le due coste.

L’isola dei Conigli è rocciosa e selvaggia, ed è anche il luogo prescelto dalle Carette Carette, specie di tartarughe in via di estinzione, per deporre le loro uova. Il suo nome è legato ad una storia curiosa, che nulla ha a che vedere coi conigli!

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Il Capitano Smith, colui che produsse la prima carta nautica di queste zone, chiamò l’isola “Rabit Island” che, in arabo, significava “isola che collega” o di collegamento. Una sbagliata interpretazione, probabilmente dovuta anche ad un errore tipografico come il raddoppio della “b” fece sì che Rabit Island divenisse Rabbit Island che, in inglese, vuol dire appunto Isola dei Conigli.

Spiaggia della Guitgia

L’azzurro accecante dello specchio d’acqua antistante la spiaggia della Guitgia è uno di quei panorami impossibili da dimenticare. Situata a poche centinaia di metri dal porto nuovo, la Guitgia ha sabbia bianca e aree attrezzate per tutte le esigenze.

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La Tabaccara

Si narra che tra le limpide acque della Tabaccara, le barche sembrino volare. E la realtà poco si discosta dalla leggenda. Situata poco più a sud dell’Isola dei Conigli, la Tabaccara è una celebre insenatura in cui, a dominare, sono fondali bianchissimi e acque cristalline. Le barche vi trovano spesso riparo, anche perché questo è un luogo perfetto per godersi un bel bagno quando si fa un giro in barca.

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Nel loro sostare, le imbarcazioni proiettano delle ombre che, riflettendosi sui fondali bianchissimi, sembrano essere completamente staccate dall’oggetto “madre”. E così si verifica quel particolarissimo fenomeno che tutti ormai chiamano “le barche volanti di Lampedusa”.

Santuario della Madonna di Porto Salvo

La Madonna di Porto Salvo è il Santo Patrono dell’isola di Lampedusa e il suo Santuario è uno dei luoghi più importanti, spiritualmente parlando, per i lampedusani.

Situato accanto a Cala Madonna, il Santuario attuale è stato costruito laddove un tempo sorgeva quello vecchio, voluto dal colonizzatore Bernardo Maria Sanvinsente e costruito all’interno di diverse grotte.

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Le grotte sono presenti tutt’oggi e, a ben dire, rendono il luogo altamente suggestivo.

Lampedusa Turtle Group

Tra le migliori cose da fare e vedere a Lampedusa spicca la visita al “Lampedusa Turtle Group”, il centro di recupero e soccorso per tartarughe in difficoltà.

Situato a Punta Sottile, il “Lampedusa Turtle Group” si occupa del soccorso di tutte quelle Carette Carette che vengono accidentalmente catturate dalle reti in mare. E, purtroppo, sono tantissime se si considera che i dati parlano di 150mila esemplari ogni anno.

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Curiosità! Proprio accanto al Lampedusa Turtle Group si trova la Porta d’Europa, un monumento eretto in memoria dei migranti morti in mare.

35esimo parallelo di Lampedusa

Forse non tutti sanno che, da Lampedusa, passa il 35esimo parallelo. In suo onore, è stata eretta un’iscrizione nella parte settentrionale dell’isola, lungo la meravigliosa e solitaria Strada Panoramica (non lontano da Punta Cappellone).

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Giro in barca dell’isola

Non puoi davvero dire di conoscere un’isola se non la osservi dalla prospettiva del mare. Il giro in barca è, senza dubbio, tra le migliori cose da fare e vedere a Lampedusa. Al porto vecchio troverete diverse agenzie che effettuano l’escursione: alcune durano l’intera giornata, altre poche ore. Personalmente mi sono affidata a Oltremare Lampedusa e mi sono trovata a dir poco benissimo (consiglio assolutamente).

Capo Ponente, Capo Levante e Capo Sottile

Sono le tre punte dell’isola, di questa piccola Trinacria che tanto assomiglia alla Sicilia per la sua forma geografica. Da Capo Ponente potrete godere dei tramonti più belli dell’isola, a Capo Levante potrete osservare il vecchio faro, a Punta Sottile potrete camminare sul punto che è, in assoluto, il più a sud d’Italia.

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Museo Archeologico delle Isole Pelagie e Archivio Storico

Tra le migliori cose da fare e vedere a Lampedusa rientrano, a pieno titolo, la visita al Museo Archeologico delle Isole Pelagie ed all’Archivio Storico, entrambi situati nel lungomare di via Roma, nel pieno centro del paese.

Il Museo Archeologico custodisce interessanti reperti legati alle Isole Pelagie oltre ad una sezione dedicata alle migrazioni (Museo delle Migrazioni). L’Archivio Storico, invece, è un vero e proprio raccoglitore di immagini, testi e documenti che riguardano Lampedusa.

Cala Creta e Mare Morto

Tra le numerose e meravigliose cale che si trovano sull’isola di Lampedusa, Cala Creta e Mare Morto si distinguono per alcune caratteristiche.

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Cala Creta, oltre ad essere una caletta silenziosa e appartata, è un piccolissimo borgo con casette, per lo più dammusi (come quelli di Pantelleria), oltremodo pittoreschi. Mare Morto, invece, si distingue per la sua solitudine beata ed un mare che, a dispetto dei venti e delle correnti, è sempre, perennemente, calmo.

DOVE DORMIRE A LAMPEDUSA

Sull’isola di Lampedusa troverete numerosissime strutture in cui alloggiare, i cui prezzi cambiano a seconda del numero di stelle, della posizione e dei comfort inclusi. Personalmente, durante il mio soggiorno ho alloggiato al B&B La Casa di Giò trovandomi benissimo, coccolata come a casa.

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La Casa di Giò si trova a 5 minuti dal centro ed a pochissimi metri di distanza dalla spiaggia della Guitgia, tra le più famose dell’isola. Gli ambienti sono puliti e pittoreschi, le camere ampie e comode e lo staff davvero gentile e accogliente. Eccellenti anche le colazioni e, soprattutto, le torte homemade.

Veronica Crocitti