La Moschea di Cordoba, nel cuore dell’Andalusia, è uno dei monumenti più particolari al mondo. Testimonianza di un infinito intreccio tra arte e fede, essa racchiude in sé la storia di diverse architetture, da quella islamica a quella ellenistica, da quella romana a quella bizantina, non tralasciando quella cristiana. Basta mettervi piede per realizzare la grandezza, materiale e spirituale, di questa enorme Cattedrale caratterizzata da un vero e proprio “bosco” di colonne, archi e cupole. La Moschea di Cordoba non è un museo come tanti, né un oggetto di culto del passato. Essa è ancora oggi “vissuta” appieno dalla comunità cordobana. Basti pensare che non passa giorno che il Capitolo celebri la Santa Messa per i cristiani.

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Moschea di Cordoba

STORIA DELLA MOSCHEA DI CORDOBA

La storia della Mezquita (Moschea di Cordoba) ha inizio nel VI secolo quando essa ospitava un complesso di edifici tra cui la Basilica Visigota di San Vincenzo, poi convertita a principale tempio cristiano della città. Con l’avvento dei musulmani, il recinto di questo tempio venne diviso e utilizzato in comune. Fu Abd al-Rahman, nel 786, a far costruire la moschea originaria per far fronte all’aumentare della popolazione. Lui la ideò con una pianta ad undici navate, perpendicolari al muro di qibla, di cui quella centrale era la più alta e la più estesa. Il modello originario si rifaceva molto a quelle di Damasco e al-Aqsa di Gerusalemme ma, a differenza degli altri oratori musulmani, questo muro di qibla non era orientato verso la Mecca ma verso sud. Nel 951, sotto il califfato di Abd al-Raham III, inizia l’ampliamento della moschea che, con l’aggiunta di un nuovo alminar, raggiungerà i 40 metri di altezza, arrivando ad ispirare i minareti delle moschee di Siviglia e Marrakech.

Alhaken II realizzerà poi un secondo ampliamento, il più creativo, con l’aggiunta di dodici nuovi tratti verso sud. Sarà Almanzor, l’hayib del califfo Hixam, a terminare il terzo ampliamento, questa volta verso est con l’aggiunta di otto nuove navate. A partire dal 1232, data della conquista di Cordoba, la Alijama fu consacrata al culto cattolico, con l’istallazione dell’altare nell’antico lucernaio di Alhaken. Nel 1489 fu costruita la Cappella Maggiore e, nel 1607, questo spazio divenne la Cappella di Villaviciosa. Sarà infine il vescovo Alonso Manrique ad ordinare la costruzione della Crociata che, in maniera creativa, integrerà le navate califfali.

Moschea di Cordoba

COSA VEDERE NELLA MOSCHEA DI CORDOBA

Il primo “passo” è lasciarsi trasportare all’interno del bosco di colonne della Moschea – Cattedrale di Cordoba originaria ed assaporandone silenzio e maestosità. Non appena accederete dall’ingresso principale, difatti, vi ritroverete “sommersi” da archi, cupole e tenui colori della moschea originaria (1). Man mano che vi addentrerete passerete alle zone “ampliate” dai vari califfi. Al centro si erge lo stallo del Coro (11), con a sinistra la Crociera (10). Dinnanzi allo stallo sorge la Cappella Maggiore originaria, poi chiamata Cappella di Villaviciosa (4), dinnanzi alla quale si erge la Cappella Reale voluta nel 1371 da re Enrico per dar sepoltura a Alfonso XI e Ferdinando IV (7). E’ questo l’ampliamento realizzato da Alhaken (5). Proseguendo fino in fondo, giungerete al Mihrab (6), mentre nell’angolo a sinistra troverete la Parrocchia del Sagrario (9), caratterizzata da pitture murarie incentrate sui martiri della città. E’ questa la zona ampliata da Almanzor (8).

Al di sotto della moschea-originaria potrete invece ammirare il sito archeologico di San Vincenzo (2) con alcuni importanti reperti storici. Al di fuori della Moschea, invece, (ma sempre all’interno delle sue mura) si apre il Patio degli Aranci (12), l’antico patio delle abluzioni musulmane che poi cederà il posto al patio cristiano. E’ qui che troverete la biglietteria per l’ingresso alla Cattedrale. Da non dimenticare, infine, uno sguardo verso su, verso la splendida Torre del Campanile (13), vero simbolo della città.

COSTI E ORARI

La Moschea di Cordoba è aperta tutti i giorni dell’anno con questo calendario:

  • Da marzo a ottobre: da lunedì a sabato (dalle 10 alle 19); domenica e festivi (8.30-11.30 e 1518)
  • Da novembre a febbraio: da lunedì a sabato (dalle 10 alle 18); domenica e festivi (8.30-11.30 e 15-18)

L’ingresso al patio è gratuito mentre quello alla Moschea e al Campanile sono a pagamento. Per la Moschea il prezzo è di 10 euro (5 euro per i bambini tra i 10 e i 14, gratuito per i minori di 10 anni), per il Campanile è di 2 euro (gratis per i bambini e i residenti). Per altre informazioni, potete cliccare sul sito ufficiale.

Moschea di Cordoba

CURIOSITA’

La Moschea-Cattedrale di Cordoba è Monumento Nazionale dal 1882 ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco nel 1984. Nel 2014 essa è anche diventata Bene di Valore Universale Eccezionale.

Veronica Crocitti