Israele, il Paese del latte e del miele, per citare un passo della Bibbia, a sottolineare l’abbondanza che lo ha sempre caratterizzato. Un fazzoletto di terra grande quanto l’Emilia Romagna che giustamente viene considerato la terra per eccellenza dei contrasti, delle diversità e delle eterogeneità. Solo qui, infatti, si può sentire parlare tre o quattro lingue contemporaneamente; solo qui, con mezz’ora d’aereo di distanza, si passa dalle tormente di neve del Monte Hermon (il più alto della regione), con le sue piste sciabili, alle cristalline acque tropicali del mar Rosso, fino ad arrivare alle dolci e verdi colline della Galilea ed agli aspri e aridi wadi (canyon) del deserto del Negev!

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 Culla delle tre religioni, Israele è il Paese dove il venerdì, il sabato e la domenica sono santi tutte le settimane, dove le insegne e le segnaletiche sono trilingue e dove, sulle rive del mar Morto, è possibile sorseggiare un drink nel pub più “basso” della Terra.

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Di “usanze strane”, poi, ce ne sono davvero tantissime e molte sono legate a usi e costumi religiosi. Innanzitutto qui è praticamente bandita la musica di Wagner, il compositore tedesco molto amato dai nazisti. Per molti anni era addirittura impossibile trovare, in un negozio di scarpe, stivali all’altezza ginocchio in pelle nera, per gli stessi motivi.

Durante il periodo della Pasqua ebraica tutti i prodotti lievitati sono banditi, dunque è veramente difficile trovare sui banconi dei supermercati pasta, pane e biscotti. Pizzerie e panifici sono chiusi (se vuoi comprare in questi giorni prodotti lievitati devi farlo presso villaggi arabi o cristiani).

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E’ possibile imbattersi in ascensori pubblici che salgono e scendono tutti i piani dell’edificio automaticamente durante lo Shabbat (è infatti severamente vietato nei luoghi più religiosi attivare qualsiasi dispositivo elettrico durante queste ore). E, come in una poesia che si perde nella notte dei tempi, gli ebrei da sempre scrutano il cielo al crepuscolo e appena vedono spuntare le tre prime stelle sanno che il nuovo giorno è arrivato.

Cristiano Veneziano