L’itinerario del “Giro del Mondo in 80 giorni” di Jules Verne esiste davvero: ecco le tappe visitate dagli avventurieri Fogg e Passepartout nel viaggio più incredibile di sempre.


Avete mai sognato di indossare i panni di Phileas Fogg ed intraprendere il più spettacolare giro attorno al mondo? Jules Verne, nel suo celebre romanzo “Il giro del mondo in ottanta giorni”, ci lascia uno degli itinerari più romanzati di sempre: da Londra a Brindisi, passando per Calcutta, Yokohama e New York, per poi rientrare nella città inglese…. solo utilizzando ferrovie, elefanti, piroscafi e slitte! Ma siamo sicuri che sia solo un romanzo?

IL GIRO DEL MONDO: L’ITINERARIO DI VERNE

Come si legge su L’insider, l’itinerario del “Giro del mondo in 80 giorni” esiste davvero… anche se è riducibile in soli 31 dì. Dal lontano 1873, infatti, sono trascorsi decenni e la tecnologia è venuta incontro a viaggiatori e avventurieri in maniera sorprendente.

Giro del Mondo: itinerario e tappe

Fermo restando il punto di partenza del viaggio, la bella ed eclettica Londra, le tratte marittime possono facilmente essere sostituite da quelle aeree così come quelle ferroviarie.

Tutto, ovviamente, è a discrezione del viaggiatore che può scegliere di circumnavigare il globo guardandolo da un oblò oppure rimanere fedele a Phileas Fogg e imbarcarsi in un’avventura che non ha davvero eguali.

IL GIRO DEL MONDO: LE TAPPE

L’itinerario originale dello scrittore Jules Verne ha inizio a Londra, nel Regno Unito. E’ proprio lì, infatti, che Phileas Fogg e il suo cameriere francese Passepartout iniziano il loro viaggio.

SUEZ

La prima tappa del Giro del Mondo di Verne è Suez. Per arrivare nella città dell’Egitto, i due protagonisti utilizzano un treno che passa da Parigi e Torino e poi, una volta giunti a Brindisi, un piroscafo che solca il Mar Mediterraneo ed approda in Egitto.

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BOMBAY

Da Suez a Bombay, in India, il viaggio risulta semplice. L’unico mezzo utilizzato da Fogg e il compagno è difatti il piroscafo… che oggi potrebbe facilmente essere sostituito con l’aereo.

CALCUTTA

La capitale dello Stato federato del Bengala Occidentale, sulla sponda del fiume Hoohgly, è la terza tappa del Giro del Mondo di Verne. Per raggiungere uno dei porti più antichi dell’India, i due avventurieri si affidano agli elefanti e ai loro piedi. La traversata dall’allora colonia britannica a Calcutta avviene infatti via terra ed ha come tappe intermedie Allahbad e Benares.

Giro del Mondo: itinerario e tappe

VICTORIA CITY

Il Giro del Mondo di Fogg segue un itinerario che passa anche da Hong Kong. Per raggiungere Victoria City, i due protagonisti attraversano il Mar Cinese Meridionale su un piroscafo (anche in questo caso la tratta potrebbe essere sostituita con un volo aereo).

YOKOHAMA

Situata nella maggiore isola del Giappone, Yokohama è stata l’ultima tappa asiatica dell’itinerario del Giro del Mondo. Nell’800, gli unici modi per raggiungere la città nippone da Hong Kong erano goletta e piroscafo attraverso il Mar Cinese Orientale, Shanghai e l’Oceano Pacifico.

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Castello di Osaka

SAN FRANCISCO

Oggi basterebbe un volo di circa 10 ore per raggiungere San Francisco dal Giappone ma, all’epoca, Fogg e il suo compagno di viaggio hanno impiegato giorni e giorni di navigazione, a bordo di un piroscafo.

NEW YORK

Di qualsiasi itinerario in giro per il mondo si tratti, la tappa a New York è comunque irrinunciabile. La Grande Mela americana è stata il penultimo stop dei protagonisti prima del rientro a Londra. La spettacolare attraversata dell’America, da San Francisco a New York City, viene raccontata da Verne con particolare entusiasmo. Ferrovia e slitta si alternano in questo viaggio che passa da Kearney, Omaha e Chicago.

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Ponte di Brooklyn

LONDRA

Tappa finale dell’itinerario del Giro del Mondo di Verne, Londra accoglie Fogg e Passepartout dopo esattamente ottanta giorni di viaggio, facendo vincere loro la scommessa da cui aveva avuto tutto origine. Una nave mercantile che solca l’Oceano Atlantico e fa tappa a Dublino e Liverpool è il mezzo che lo scrittore sceglie per far spostare i suoi viaggiatori… anche se oggi basterebbe un volo intercontinentale di non troppe ore.

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CONCLUSIONI

L’itinerario del Giro del Mondo di Verne può esser seguito senza troppe difficoltà se si sceglie di sostituire tutti i piroscafi e le navi con i più veloci aerei, così come tutti i passaggi intermedi quali elefanti, piedi e slitte, con delle automobili. Eppur mi domando: ma l’adrenalina e le emozioni sarebbero le stesse? Come amo sempre ripetere: non è mai la meta, ma il viaggio…

Veronica Crocitti

In collaborazione con BetWay