Granada è una delle città più suggestive di tutta la Spagna, e non solo. Ricca di storia e leggende, essa è un vero e proprio gioiello dell’Andalusia. Se state facendo un bel viaggio on the road tra i pittoreschi colori andalusi, questa città sarà sicuramente tra le vostre mete predilette. Essa sorge lungo le falde della Sierra Morena, si estende tra gli alvei dei fiumi Darro e Genil e, storicamente parlando, fu la sede dell’ultimo regno arabo della penisola. Per questo la sua importanza è enorme e la sua struttura variegata. Suddivisa in tre quartieri, l’Albayzín, il Sacromonte e il Realejo, Granada custodisce al suo interno la splendida Alhambra, oltre ad un nucleo più moderno che va via via espandendosi attorno alle arterie della Gran Vía de Colón e Reyes Católicos.

COME ARRIVARE. Granada è collegata in maniera eccellente con tutta la Spagna. Se viaggiate in auto, tenete conto che essa è unita all’Andalusia settentrionale tramite la superstrada A-44 mentre la A-92 favorisce i collegamenti con Siviglia e Malaga. La N-432, anche detta Ruta del Califato, unisce invece Granada a Cordoba. La città può esser raggiunta anche in aereo, considerando che a soli 17 chilometri dal centro sorge l’aeroporto Chauchina con voli regolari sui principali scali spagnoli. Anche i collegamenti autobus sono efficienti. Da Siviglia il pullman impiega circa 3 ore (servizio gestito da ASLA), ed i prezzi si aggirano sui 20-30 euro; da Cordoba qualcosa in più, come tempo, e i prezzi si aggirano sui 15-20 euro. Se vi trovate a Madrid, invece, potete pensare di prendere un volo interno oppure affidarvi ad un pullman che impiega intorno alle 5 ore (esistono diverse compagnie che effettuano il servizio, a prezzi più che accessibili, come Megabus, ASLA, EuroLines, OuiBus). Esiste anche la linea ferroviaria che collega le principali città spagnole, ma i prezzi salgono leggermente rispetto a quelli degli autobus.

LA STORIA. Una leggenda vuole che Granada sia stata fondata da una figlia di Noè, mentre un’altra attribuisce la sua fondazione a Granata, figlia di Ercole. Al di là dei miti, questa città fu un insediamento ibero e romano di primissimo piano, ancor prima che vi arrivassero i musulmani nel 711. Furono loro, una volta attraversato lo Stretto di Gibilterra, a fondare il Califfato di Cordoba per poi trasferire tutto, nel 1030, nella zona Elvira dell’Albayzín. Soltanto nel 1492 il re Boabdil si arrenderà ai re cattolici Isabella e Ferdinando, consegnando loro la città e suggellando la fine della Reconquista spagnola. Per tutto il periodo successivo, la popolazione musulmana cercò di convivere con quella cattolica che andava via via insediandosi. E’ questa l’era più florida di Granada, con la costruzione di monasteri, conventi e chiese. Vengono progettati parchi e giardini, mentre fiorisce la Gran Via de Colon con attorno bei palazzi in stile Liberty. La guerra civile detta un “alt” ad ogni tipo di prosperità, ed anche la città di Granada ne risente. Solo dopo il 1936, essa tornerà ad una lenta ripresa economica che, in breve, porterà al consolidamento della vita universitaria, sportiva e dinamica.

COME MUOVERSI. Granada è una città che può tranquillamente esser visitata a piedi, considerando che i principali monumenti non sono eccessivamente distanti gli uni dagli altri. Al di là di questo, esiste un servizio autobus e taxi molto efficiente, con fermate installate nei principali luoghi di interesse. Non abbiate paura di usufruire dei taxi poiché i prezzi non sono assolutamente alti e, anzi, talvolta si mantengono al di sotto delle tariffe di bus e pullman (soprattutto se siete un gruppetto e potete dividere le corse). Se la vostra intenzione è quella di vedere diversi monumenti e evitare le immense file, vi consiglio di optare per l’abbonamento turistico che potrete comprare nella biglietteria dell’Alhambra o nelle filiali della Caja de Granada (qui trovate tutte le info su prezzi e modalità). Questo vi permetterà di entrare nelle principali attrazioni (Alhambra, Cattedrale, Cappella Reale, Monastero Certosa, Parco di Jeronimo e altre) senza dover fare la fila. Inoltre avrete a disposizione l’entrata gratuita in diversi musei e 10 corse autobus.

Veronica Crocitti