Dove dormire, come spostarsi e cosa mangiare a Kyoto, l’antica e splendida Capitale del Giappone: ecco una mini guida per voi.


Kyoto, la vecchia Capitale del Giappone, è una città costruita a misura zen. Dai quartieri tipicamente tradizionali alle case-templi con giardini curatissimi, dai tipici abbigliamenti delle geishe alla magia dei santuari shintoisti: Kyoto racchiude in sé l’essenza del Giappone antico, intoccato ed intoccabile. E’ il luogo in cui la modernità tipica di Tokyo, la metropoli per eccellenza, cede inesorabilmente il passo ai profumi di incenso, al silenzio contemplativo, al “gong” ideologico che scandisce il tempo. In questa mini guida potrete trovare le principali informazioni su Kyoto.

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MINI GUIDA SU KYOTO: COME MUOVERSI

Il miglior modo per visitare questa perla giapponese è quello di affittare una bicicletta, oppure affidarsi ai mezzi pubblici. Consigliamo la bici perché, a prezzi modici (circa 1000 yen al giorno – 7 euro) potrete spaziare in lungo ed in largo, in piena libertà, senza avere tempi a cui sottostare. L’unica raccomandazione (che vi faranno anche in loco) è quella di non “abbandonare” il mezzo nel centro del marciapiede, ma solo negli appositi stalli (ce ne sono tantissimi).

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Se invece preferite i mezzi pubblici, potrete fare l’abbonamento giornaliero che dura 24 ore dalla timbratura del biglietto. Esistono delle linee fatte appositamente per i turisti che toccano le principali attrazioni della città. Il prezzo del One-Day Pass è 500 yen e prevede l’utilizzo dei City Kyoto Bus (verdi) e dei Kyoto Bus (rossi). Se invece preferite pagare a tratta, ricordate che il costo è di 230 yen. Ad ogni modo, non c’è bisogno di acquistare prima il biglietto (né l’abbonamento) perché potrete farlo direttamente sull’autobus. Sui mezzi, infatti, si sale dall’apertura centrale e si scende da quella anteriore (vicino all’autista) dove è posizionata la macchinetta per acquistare o timbrare i ticket.

N.B. Sugli autobus e sulle linee metropolitane di Kyoto, il Japan Rail Pass non è valido. Potrete utilizzarlo soltanto se avete intenzione di andare “fuori porta” nella Foresta di Bamboo (ad Arashimaya), al Fushimi Inari Taisha (dove sorge il famoso tempio di torii rossi) e a Nara (la città dei cervi).

Tempio di Yasaka - Kyoto

Tempio di Yasaka – Kyoto

DOVE DORMIRE A KYOTO

Kyoto ha la strana forma di una U, in cui le zone principali si trovano esattamente al centro, come il Palazzo Imperiale o il Castello Nijo. Il consiglio è quello di trovare un alloggio non lontano da questa area, vicino alle rive del fiume Kamogawa dove si concentra la “movida” serale e notturna. Così vi ritroverete a due passi dai viottoli del caratteristico quartiere Gion, quello dove tutt’oggi si “nascondono” le Geishe, ma anche a due passi dalla zona più commerciale di Teramachi.

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DOVE E COSA MANGIARE

Come in tutto il Giappone, anche a Tokyo si predilige la cucina sana e ricca di pesce, principalmente crudo. Il miglior modo per gustare una cena quasi “a lume di candela naturale” è quello di provare i locali costruiti lungo le due rive del fiume Kamogawa. Il paesaggio che vi ritroverete davanti sarà quasi surreale, con queste tipiche costruzioni caratterizzare da terrazzine in legno sorrette da altissimi pali, che di notte si illuminano regalando panorami magici. Se invece preferite zone più tranquille, non esitate a perdervi tra i viottoli di Gion (dove potrete incontrare una vera geisha!) o nella zona tra Marutamachi e Sanjio, a est di Kamogawa.

Scopri tutti i piatti tipici della tradizione giapponese

Per degustare in libertà i principali cibi della cucina di Tokyo, potrete fare un salto nel quartiere di Higashiyma, vero gioiello della città, in cui giornalmente negozi e negozietti sono aperti per la vendita di souvenires e l’assaggio di specialità giapponesi. Tra i vari dolciumi potrete trovare i Dango, polpette di riso infilzate in dei bastoncini di legno, e lo Yatsuhashi, famosissimo dolce spesso venduto anche come souvenire, fatto con una farina di riso glutinosa, zucchero e cannella (ma si trova in diverse varianti tra cui anche cioccolato e masha).

Veronica Crocitti