Dalla Baščaršija alla Fortezza Bianca, passando per il Ponte Latino dove fu assassinato l’arciduca Francesco Ferdinando: le migliori 10 cose da fare e vedere a Sarajevo, Capitale della Bosnia Erzegovina.


Incastonata nel cuore della Bosnia Erzegovina, estesa ai lati del piccolo fiume Miljacka, Sarajevo è la città più grande e popolosa dell’intero Paese. Conosciuta ai più come la “Gerusalemme d’Europa”, la Capitale bosniaca racchiude in sé le culture religiose del cristianesimo, dell’ebraismo e dell’Islam, in una mescolanza che sembra viaggiare lungo il filo sottile dell’equilibrio.

Sarajevo si presenta agli occhi dei visitatori come una città in continuo movimento con un centro colorato e pulsante che fa da contraltare a una periferia segnata ancora dai ricordi, recentissimi, della guerra. Tavolini dai colori vivaci si contrappongono così a palazzoni grigi smembrati nelle parti più alte, mentre i minareti delle moschee si stagliano sui portali delle Chiese cristiane.

Per visitare bene Sarajevo occorre almeno una giornata intera, tenendo conto che le cose “assolutamente da vedere” sono tutte concentrate nel centro storico della città.

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COME ARRIVARE A SARAJEVO

Il modo più comodo e veloce per arrivare a Sarajevo dall’Italia è l’aereo. L’aeroporto si trova a circa 9 chilometri di distanza dal centro. Esistono collegamenti diretti di autobus (103 e 107) che impiegano circa 15/20 minuti per colmare la distanza. Un’altra alternativa è quella di noleggiare un’auto direttamente ai desk del Terminal. Soluzione consigliata, quest’ultima, soltanto se la vostra intenzione è quella di seguire un itinerario on the road attraverso tutta la Bosnia Erzegovina.

10 COSE DA VEDERE A SARAJEVO

Vi lascio la mia personale lista delle 10 cose assolutamente da vedere a Sarajevo, l’eclettica Capitale della Bosnia Erzegovina.

  1. Baščaršija

L’antico mercato di Sarajevo sorge nel cuore del centro storico ed è una delle attrazioni più amate della città. In origine essa nacque come caravanserraglio, per poi estendersi e divenire, già dal 1462, il baş çarşı, ossia il mercato principale (in lingua turca).

Durante il regno di Gazi-Husrev Beg, il Baščaršija fu ulteriormente allargato fino a comprendere una moschea, una scuola islamica, un bagno turco e la Torre dell’Orologio. Oggi è ancora possibile respirare l’aria della tipica contrattazione araba delle merci ed accedere nella zona coperta dove, solitamente, i turisti fanno ottimi affari.

  1. Fontana Sebilj

La splendida fontana in legno Sebilj si erge maestosa nella piazza centrale della Baščaršija ed è un vero e proprio simbolo della città di Sarajevo. Costruita in stile ottomano nel 1753, la Sebil Fountain è un’opera dell’artista Mehmed Pasha Kukavica. Si stima che, nel mondo, vi siano (almeno) quattro copie distribuite a Birmingham (Inghilterra), a St. Louis (Missouri – Stati Uniti), a Novi Pazar (Serbia) e a Rozaje (Montenegro).

Fontana Sebilj: cosa vedere a Sarajevo

  1. Ponte Latino

Il Ponte Latino è uno storico ponte ottomano che attraversa il fiume Miljacka ed unisce la parte più moderna della città al centro storico. Si tratta del ponte più celebre di Sarajevo, la cui fama è legata al fatto che, nel 1914, esso fece da scenario all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo. L’attentato, che poi fu l’evento che scatenò la Prima Guerra Mondiale, avvenne proprio lungo la strada Obala Kulina bana.

L’opera, interamente costruita in pietra e gesso, presenta quattro arcate e poggia su tre grossi pilastri. Si ritiene che esso sia il ponte più antico della città nonché una delle sue principali attrazioni.

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  1. Cattedrale del Sacro Cuore di Sarajevo

La Cattedrale del Sacro Cuore sorge tra le vie Mula Mustafe Bašeskije e Ferhadija, in un’area delimitata dalla strada Trg Fra Grge Martića. Si tratta dell’unica chiesa cattolica presente nel centro storico di Sarajevo, oggi sede dell’Arcidiocesi di Vrhbosna.

Cattedrale del Sacro Cuore: cosa vedere a Sarajevo

La Cattedrale fu costruita alla fine del 1800 dall’architetto Josip Vancas con uno stile gotico intersecato da elementi di architettura romanica. Danneggiata durante l’assedio di Sarajevo, essa venne restaurata ed è oggi aperta gratuitamente al pubblico.

  1. Moschea di Gazi Husrevbeg

Tra le cose assolutamente da vedere nel centro storico di Sarajevo spicca la moschea di Gazi Husrev-beg. Non si tratta dell’unica presente a Baščaršija ma di certo della più importante. Costruita nel XVI secolo, essa è la più grande struttura ottomana classica dei Balcani nonché principale luogo di culto del mondo islamico di Sarajevo.

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Moschea Gazi Husrev-beg’s: cosa vedere a Sarajevo

L’opera fu voluta dal governatore ottomano Gazi Husrev-beg e, all’origine, comprendeva anche un maktab (scuola islamica per ragazzi), una madrasa (scuola islamica post maktab), un bezistan (mercato) ed un hamman.

L’ingresso alla moschea ha un costo di 4 euro e comprende anche la visita al Museo che si trova dinanzi.

  1. Torre dell’Orologio

La Sarajevo Clock Tower si trova proprio affianco alla moschea Gazi Husrev-beg ed è ormai divenuta uno dei simboli della città di Sarajevo. Alta 30 metri, essa è una delle Torri dell’Orologio più alte di tutto il Paese.

Torre dell'Orologio: cosa vedere a Sarajevo

Essa mostra un orologio lunare in cui le ore 12 rappresentano il momento del tramonto, ossia il momento della preghiera musulmana del Maghrib.

  1. Bijela Tabija

La Fortezza Bianca di Sarajevo rientra a pieno titolo tra le “cose assolutamente da vedere in città” sebbene non si trovi esattamente nel centro storico. Situata a 667 metri sul livello del mare, essa è un monumento nazionale della Bosnia Erzegovina e si erge come naturale entrata orientale della città.

The White Fortress è la parte più esterna di quello che un tempo era il muro di protezione dell’antica città Vratnik e fu a lungo tempo utilizzato come base dei cannonieri.

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  1. Tunnel di Sarajevo

Il celebre Tunnel di Sarajevo fu costruito durante l’assedio del 1992-1995 con la funzione di collegare la città, che era stata completamente circondata dalle forze serbe, con un’altra parte del territorio bosniaco.

I volontari bosniaci iniziarono a scavare nel 1993, con turni massacranti di 8 ore, e riuscirono a completare l’opera nel giro di pochi mesi permettendo il passaggio di riserve alimentari e di aiuti umanitari. Con un altezza di 1,60 metri ed una larghezza di 80 centimetri, il tunnel si estende per circa 800 metri di lunghezza.

Il tunnel di Sarajevo si trova nel villaggio di Butmir, a circa 6 chilometri di distanza dal centro città, ed è oggi divenuto un museo. E’ possibile visitarlo acquistando un biglietto di 10 marchi bosniaci (circa 5 euro).

  1. Assaggiare i Ćevapčići

I Ćevapčići sono considerati il piatto nazionale bosniaco e sono, senza dubbio, tra le delizie più amate di Sarajevo. Si tratta di polpette di carne mista (agnello, maiale e manzo) tritata con cipolla. Il sapore ricorda molto quello del kebab turco e non c’è da stupirsi! Furono infatti gli ottomani ad introdurre questa pietanza durante l’occupazione della Bosnia del XIV secolo.

  1. Parco Vrelo Bosne

Se amate la natura e volete trascorrere qualche ora immersi nel verde più totale, vi consiglio una piccola escursione nel Parco Vrelo Bosne.

Questo polmone verde sorge a circa 13 chilometri di distanza dal centro di Sarajevo ed è una vera e propria oasi di pace. E’ qui che si trova la sorgente del fiume Bosna, lo stesso da cui prende nome il Paese.

Veronica Crocitti