Incastonata nel comune di Čitluk, quasi al confine tra la Bosnia Erzegovina e la Croazia, la cittadina di Medjugorie è oggi considerata una delle più ardenti mete di pellegrinaggio cattolico. Il suo nome deriva dalle parole među e gorie, ossia “zona tra le colline”, e si riferisce alle alture del Podbrdo e del Križevac, ossia le stesse su cui, a partire dal 1981, iniziarono le apparizioni mariane.

Il villaggio di Medjugorie è considerato un’isola di pace avulsa da tutto ciò che la circonda, un luogo di mistico raccoglimento che ogni anno accoglie migliaia e migliaia di pellegrini in cerca solo di preghiera e silenzio.

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COME ARRIVARE A MEDJUGORIE

Partendo dall’Italia, esistono diverse soluzioni per raggiungere Medjugorie, anche se non tutte risultano facilmente praticabili:

  • Aereo

L’aeroporto più vicino è quello di Mostar (25 chilometri da Medjugorie) ma vi sconsiglio di prendere in considerazione questa ipotesi se state pensando di organizzare un pellegrinaggio da soli. I voli charter che partono dall’Italia, infatti, sono esclusivamente gestiti delle agenzie ed è quindi impossibile, per un privato, poter prenotare dei posti.

Le soluzioni più pratiche risultano quelle degli aeroporti croati di Spalato e Dubrovnik (entrambi distano circa 1 ora e 30 minuti da Medjugorie). Una volta atterrati in Croazia avrete a disposizione tre opzioni: pullman (esistono collegamenti diretti da Spalato/Dubrovnik verso Medjugorie), taxi (i prezzi si aggirano sui 120 euro a tratta e, se siete in tre/quattro, questa è a mio avviso la migliore soluzione), noleggio auto… con tutto quello che ne consegue.

  • Auto

Noleggiare un’automobile potrebbe essere una buona idea nel caso in cui stiate progettando di fare un on the road tra Croazia e Bosnia Erzegovina, e quindi Medjugorie sia per voi soltanto una meta di passaggio. Se invece il vostro unico intento è fare un pellegrinaggio a Medjugorie, io sconsiglio di noleggiare la macchina. Perché? La Bosnia Erzegovina non fa ancora parte dell’Unione Europea e per attraversare il confine dalla Croazia dovrete necessariamente passare due frontiere. La fila è solitamente lunga ed i controlli sono minuziosi (possono durare dai 5 minuti alle 2 ore, dipende da tanti fattori). Affidarsi a pullman o taxi risulta di gran lunga più facile in quanto, alle frontiere, gli autisti locali sono estremamente più “accreditati” rispetto agli stranieri.

  • Nave

La tratta via mare può rappresentare un’ottima soluzione per chi vive a poca distanza da Ancona, Bari, Pesaro, Cesenatico e Venezia, i principali porti da cui partono traghetti e mezzi veloci (aliscafi) diretti in Croazia. Così come per gli aerei, anche in questo caso i porti croati più vicini a Medjugorie sono Spalato e Dubrovnik.

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LE APPARIZIONI A MEDJUGORIE

La sempre crescente fama della piccola Medjugorie è legata alle apparizioni della Vergine Maria che, tutt’oggi, avvengono con una frequenza cadenzata. La prima apparizione risale al 24 giugno 1981 quando sei ragazzi del posto, di età compresa tra i 10 e i 16 anni, affermarono di aver visto la Regina della Pace sulla collina del Podbrdo. Da quel giorno, i sei veggenti (Vicka Ivanković, Mirijana Dragičević, Marija Pavlović, Ivan Dragičević, Ivanka Ivanković e Jakov Čolo) iniziarono a ricevere dalla Madonna messaggi di pace da diffondere nel mondo e segreti, dieci, da svelare solo al momento giusto.

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COSA FARE A MEDJUGORIE

Medjugorie è un piccolo villaggio caratterizzato da una lunga strada, poche case, Comunità di preghiera e testimonianza, tanto verde ed una Chiesa, la Chiesa di San Giacomo, attorno cui ruotano tutte le attività religiose.

  1. La Chiesa di San Giacomo

Fondata nel 1892 e dedicata a San Giacomo, protettore dei pellegrini, la Chiesa madre di Medjugorie è il centro della vita religiosa cittadina. Nel piazzale che si trova dinanzi all’ingresso si erge la statua bianca della Regina della Pace, simbolo del Santuario, che fu realizzata dall’artista italiano Dino Felici in marmo di Carrara.

Alle spalle della Chiesa si trovano la Cappella dell’Adorazione, dove la mattina si celebrano messe in diverse lingue, e l’altare esterno con oltre 5.000 posti a sedere utilizzato principalmente per le celebrazioni liturgiche serali, i raduni (come il Festival dei Giovani) e le adorazioni.

Ai lati del Santuario si trovano invece i 25 confessionali (sulla sinistra) con accanto la statua in bronzo di San Leopoldo Mandic, protettore dei confessori, ed uno spazio di raccoglimento e preghiera silenziosa (sulla destra) caratterizzato da un crocifisso in legno e candele da accendere.

  1. Il Cristo Risorto

Sul lato destro della Chiesa di San Giacomo si trova un viale alberato, la Via Domini, che conduce al Cimitero. Al centro di questo percorso, sulla destra, si apre uno spazio di preghiera e raccoglimento che ospita la grande statua in bronzo del Cristo Risorto.

L’opera fu realizzata nel 1998 dallo scultore sloveno Andrija Ajdič e fu donata al Santuario nello stesso anno. La statua rappresenta un Cristo con le ampie braccia che sta in piedi dinanzi alla sua stessa impronta corporea lasciata a terra. Il Cristo Risorto è oggi uno dei simboli più amati e venerati di Medjugorie. Dal ginocchio destro della scultura fuoriesce molto spesso un liquido simile ad una lacrima che i pellegrini baciano e raccolgono in fazzoletti. Il fenomeno è stato ampiamente analizzato dal mondo scientifico ma mai nessuno è ancora riuscito a spiegarne la causa.

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  1. Il Cimitero di Medjugorie

Il Cimitero Kovacica si trova alla fine della Via Domini ed è un luogo di assoluto silenzio. I pellegrini vi si recano poiché all’interno si trovano le tombe di Padre Slavko Barbaric (padre amatissimo morto il 24 novembre 2000 sulla cima del Križevac al termine della Via Crucis) e padre Krizan Galic (ucciso dai partigiani davanti all’Ufficio Parrocchiale al tempo in cui era parroco di Medjugorie).

  1. Podbrdo, la Collina delle Apparizioni

Il Podbrdo si trova a circa 10/15 minuti a piedi dalla Chiesa di San Giacomo e vi si può giungere sia percorrendo la normale strada asfaltata sia attraverso un sentiero segnato (anche da cartelli) che si snoda tra la campagna.

Il Podbrdo viene chiamato “Collina delle Apparizioni” poiché è proprio qui che avvennero le prime apparizioni della Regina della Pace ai sei piccoli veggenti.

Per giungere in cima alla collina, i pellegrini devono percorrere un ripido sentiero caratterizzato da terreno scosceso e pietre enormi, intervallato da rilievi in bronzo che rappresentano i misteri gioiosi e dolorosi del rosario. Al lato di questo percorso si trova una grande croce in legno che segna il luogo in cui la Vergine Maria è apparsa a Marija Pavlovic invitando, per la prima volta, il mondo alla pace.

Al termine della salita si giunge allo spiazzale in cui si trova la statua della Regina della Pace e, poco lontano, un crocifisso. E’ esattamente in questo punto che  avvenne la primissima apparizione.

Il percorso di discesa è diverso da quello della salita, ma ugualmente ripido, ed è intervallato dai rilievi in bronzo che rappresentano i misteri gloriosi del rosario.

Ai piedi della Collina delle Apparizioni si trova infine la Croce Blu che rappresenta il luogo in cui avvennero le apparizioni successive ed in cui, ancora oggi, si incontra regolarmente il gruppo di preghiera del veggente Ivan Dragicevic.

  1. Križevac, il Monte della Croce

Con i suoi 520 metri di altezza, il Križevac è il monte più elevato di Medjugorie. Sulla sua cima si trova una grande croce bianca di cemento alta più di 8 metri. I parrocchiani la posero lì il 15 marzo 1934 a ricordo dei 1900 anni dalla morte di Gesù. Per l’occasione, Roma inviò a Medjugorie delle reliquie della vera croce di Cristo che furono poi inserite all’incrocio delle braccia.

Con l’inizio delle apparizioni, il Križevac divenne il monte della Via Crucis. Le stazioni sono segnate da croci in legno e rilievi in bronzo ed in molte appare la Vergine Maria. Solitamente i pellegrini iniziano il percorso la mattina presto, all’alba, di modo da evitare il caldo. La salita dura circa 1 ora/1 ora e mezza ed è molto ripida e intensa. Si consiglia di indossare sempre scarpe da tennis e portare acqua e un cappellino.

  1. Castello di Medjugorie

Incastonato tra il verde delle campagne di Medjugorie, quasi al centro della linea invisibile che unisce le colline del Podbrdo e del Križevac, si erge il castello di Nancy e Patrick, un piccolo gioiello che sembra esser uscito direttamente dal mondo delle favole. Si tratta della dimora provata di due canadesi che, anni addietro, decisero di vendere ogni loro bene e trasferirsi nella piccola e santa cittadina bosniaca per “vivere vicino alla Madonna”, come hanno più volte affermato in diverse interviste.

Il Castello è interamente in pietra, di moderna costruzione, con uno stile che ricorda tantissimo le fortezze medioevali di un tempo. Nelle intenzioni di Nancy e Patrick, esso simboleggia il castello interiore descritto da Santa Teresa d’Avila.

La dimora è aperta al pubblico e viene oggi utilizzata per accogliere religiosi in pellegrinaggio.

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NEI DINTORNI DI MEDJUGORIE

Nei dintorni di Medjugorie sorgono delle meraviglie che vale assolutamente la pena andare a scoprire:

  • Mostar

La bella e medievale cittadina di Mostar si trova a circa 25 chilometri da Medjugorie ed è una delle mete turistiche più ambite di tutta la Bosnia Erzegovina. Per raggiungerla potrete prendere uno dei pullman diretti che partono dalla Stazione degli Autobus di Medjugorie oppure affidarvi alle escursioni giornaliere, o ancora al servizio taxi. Da non perdere il ponte in pietra che attraversa il fiume Narenta, il Bazar, la Torre dell’Orologio, il Ponte Storto e la moschea di Ćejvan-Ćehaja.

  • Blagaj

Il piccolo villaggio di Blagaj si trova a circa 15 chilometri di distanza da Mostar ed è famoso per il tekija, ovvero il monastero derviscio che sorge ai piedi della sorgente del fiume Buna.

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  • Cascate di Kravice

Situate a circa 20 chilometri di distanza da Medjugorie, le cascate di Kravice sono una meraviglia naturale che niente ha da invidiare alle vicine cascate di Plitvice. Si tratta di un grande salto d’acqua del fiume Trebizat da un gradino di tufo calcareo alto 26/28 metri. Per accedere al sito è necessario pagare un biglietto di 5 euro, ma ne vale assolutamente la pena! Alla base delle cascate si trovano alcuni piccoli bar uniti tra loro da passerelle che fluttuano sul laghetto. E’ possibile fare il bagno e navigare le acque del fiume su canoe e piccole imbarcazioni in legno.

  • Santuario di Tihaljina

Si trova a circa 25 chilometri di distanza da Medjugorie ed è un’altra grande meta di pellegrinaggio. All’interno di questo Santuario immerso nel silenzio si trova la statua più famosa della Madonna di Medjugorie, quella che viene rappresentata su tutte le immaginette.

  • Sarajevo

Sarajevo, la capitale della Bosnia Erzegovina si trova a circa 3 ore/3 ore e mezzo di macchina da Medjugorie. Vi si arriva attraversando gran parte del Paese e percorrendo una strada a sole due corsie che costeggia il pittoresco fiume Narenta. La Gerusalemme d’Europa (così viene chiamata) è una città in continuo movimento il cui cuore colorato e pulsante fa da contraltare alla periferia martoriata dai segni della guerra. Da non perdere la Baščaršija, la fontana Sebilj, il Ponte Latino (dove avvenne l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando), la moschea Gazi Husrev-beg’s, la Cattedrale del Sacro Cuore e la Torre dell’Orologio.

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DOVE DORMIRE A MEDJUGORIE

La crescente fama di Medjugorie ha fatto sì che il piccolo villaggio bosniaco si sia attrezzato ad accogliere un sempre maggior numero di pellegrini. Lungo l’unica strada che attraversa la cittadina si trovano numerosi hotel e b&b i cui prezzi sono veramente molto bassi. Solitamente gli hotel offrono la soluzione della pensione completa e le cifre si aggirano sui 30/40 euro al giorno (pernottamento, colazione, pranzo e cena). Essendo la cittadina molto piccola, quasi tutte le soluzioni si trovano al massimo ad una quindicina di minuti di distanza a piedi dalla Chiesa di San Giacomo.

DOCUMENTI NECESSARI E SIM TELEFONO PER MEDJUGORIE

Per entrare in Bosnia Erzegovina è necessario avere la Carta d’identità valida per l’espatrio (non è accettata quella con validità scaduta e poi rinnovata con timbro di rinnovo o altro rinnovo cartaceo) o il Passaporto.

Non facendo parte dell’Unione Europea, le tariffe per chiamare, mandare messaggi e utilizzare internet in Bosnia Erzegovina sono quelle internazionali. I grandi hotel offrono solitamente il wi-fi gratuito ma se cercate una connessione h24 la migliore soluzione è quella di acquistare una SIM locale. Nell’ufficio della Posta Centrale vendono le SIM card turistiche il cui prezzo è circa 10 euro per una settimana.

Veronica Crocitti