Dalla Basilica Santa Croce al Castello Carlo V, dalle cariatidi di Palazzo Marrese all’anfiteatro: le migliori 10 cose da vedere a Lecce.


Lecce, la “signora del Barocco”, è una città capace di ammaliare con gli splendidi palazzi in pietra, le mura bianche, le arzigogolate facciate delle Chiese, gli stretti vicoli dagli scorci romantici ed uno stile sempre regale e principesco.

Chiamata anche la Firenze del Sud, Lecce si colloca in un punto strategico della Puglia di cui costituisce il fulcro della penisola salentina. E’ ai suoi piedi che si dirama infatti tutta la zona del Salento, celebre per le spiagge bianche ed il mare cristallino.

LEGGI ANCHE: Le 7 spiagge più belle del Salento

La particolarità di Lecce consiste nello sfarzoso stile barocco che, proprio per alcune peculiarità, viene definito barocco leccese. I palazzi, tipicamente seicenteschi, sono stati tutti costruiti in pietra leccese, un calcaree adatto alla lavorazione con scalpello che ha permesso la riproduzione di sfarzosi elementi decorativi su tutte le facciate.

Trova tutte le offerte per alloggi a Lecce

10 cose da fare e vedere a Lecce

Per visitare bene la città di Lecce occorre almeno una giornata piena. Il centro storico ruota attorno al Castello di Carlo V ed alla splendida Basilica di Santa Croce, ed è delimitato da Porta Napoli (a nord-ovest), Porta Rudiae (a sud-ovest, era l’antico ingresso alla città) e Porta San Biagio (a sud).

Vi lascio la mia personalissima lista delle 10 cose da fare e vedere a Lecce.

  1. Passeggiata nel centro storico

Il centro storico di Lecce è un vero fiore all’occhiello. E’ qui, tra viottoli e vicoli, che si concentra lo sfoggio del barocco leccese in tutte le sue connotazioni. L’antico accesso alla città avveniva da Porta Rudiae, che si apre tra le mura orientali, esattamente in via Adua. Da lì, proseguendo per via Libertini si giunge al Castello di Carlo V ed alla Villa Comunale, uno spazio verde che include un parco giochi per bambini e i giardini pubblici.

View this post on Instagram

La Signora del Barocco sfoggia la sua particolare eleganza in ogni suo angolo. Bella, bianca e regale, #Lecce ti ammalia coi suoi palazzi in pietra, le arzigogolate facciate delle Chiese, i viottoli stretti, le edere dei cortiletti, lo stile principesco, gli scorci romantici… . Tutto potevo aspettarmi tranne che ritrovarmi dinanzi ad una città così incantevole. Menomale che avevo la gonna adatta all’occasione, più o meno 😅 . Thanks to @federica_de_giorgi77 per il primo splendido scatto🌸 . #InViaggioConVeronica #Lecce #lecceview #igerslecce #ig_lecce #volgolecce #vivolecce #lecce_cartoline #puglia #apulia #pugliaview #saporidipuglia #puglialovers #wearepuglia #visitpuglia #igerspuglia #instapuglia #puglialove #loves_puglia

A post shared by Veronica Crocitti (@vcrocitti) on

Le altre due importanti porte della città sono Porta Napoli, eretta nel 1548 con lo stemma asburgico dell’aquila bicipite, e Porta San Biagio, costruita nel 1774 con stemmi della città. Lungo le strade del centro storico troverete negozietti, boutique e ristorantini di ogni genere.

  1. Basilica di Santa Croce

Situata in via Umberto I, attaccata al Palazzo dei Celestini con cui forma un’unica struttura, la Basilica di Santa Croce è la massima espressione del barocco leccese. La facciata esterna (rimasta a lungo coperta per ristrutturazioni) è costituita da sei colonne lisce, un portale maggiore con colonne corinzie, un rosone di ispirazione romanica ed un timpano. Suddivisa originariamente in cinque navate (due sono state assorbite da quelle laterali), la Basilica presenta un interno a croce latina con un soffitto a cassettoni in legno di noce e volte a crociera. L’ingresso è gratuito e solitamente viene osservato il seguente orario: 9-12 e 17-20.

Trova tutte le offerte per alloggi a Lecce

  1. Palazzo dei Celestini

La sede del convento dei padri dei Celestini si trova esattamente accanto alla Basilica di Santa Croce, con la quale forma un’unica struttura. Il Monastero, istituito nel 1352, faceva parte dell’area dell’antico Castello. Solo successivamente, quando Carlo V decise di radere al suolo la vecchia struttura per costruirne una nuova, i Celestini dovettero lasciare quel luogo e spostarsi nell’attuale Palazzo.

  1. Castello Carlo V

Situato nelle vicinanze della centralissima Piazza Sant’Oronzo, il Castello di Lecce venne costruito nel 1539 per volere di Carlo V d’Asburgo laddove sorgeva un vecchio baluardo della città. La struttura è quadrangolare, sorretta da quattro bastioni, con due porte di ingresso. La principale, la Porta Reale, era quella che giungeva direttamente al Porto di San Cataldo, il Porto di Lecce. A circondare il castello, un tempo, vi era un fossato ed una leggenda narra che qui dentro gli Orsini del Balzo vi tenessero un orso bianco…

  1. Duomo di Lecce

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è la Chiesa madre di Lecce e si trova esattamente nella piazza del Duomo. Costruita nel ‘600 in tipico barocco leccese, la Chiesa presenta una facciata principale, piuttosto semplice a livello di decorazioni, ed una facciata settentrionale ricca e sfarzosa che dà accesso al sagrato.

L’interno è a croce latina con una suddivisione in tre navate. Una particolarità del Duomo è quella di contenere 12 altari, più quello maggiore, dedicati a diversi Santi. L’ingresso al Duomo di Lecce è gratuito e l’orario di apertura sono: 7.30-12 e 15.30-18 (nella stagione invernale) / 8-12.30 e 16-20 (nella stagione estiva).

  1. Anfiteatro romano

Incastonato nella piazza di Sant’Oronzo, l’anfiteatro romano è uno dei simboli dell’epoca augustea della città.

Trova tutte le offerte per alloggi a Lecce

Il monumento venne alla luce soltanto agli inizi del ‘900 durante i lavori di costruzione del palazzo della Banca d’Italia e ancora oggi è oggetto di discussione tra gli studiosi. Quello che è emerso rappresenta solo un terzo dell’intero anfiteatro che, all’epoca, poteva contenere 25.000 spettatori. All’interno dell’arena si svolgono spesso spettacoli teatrali e messinscene di autori antichi e moderni.

  1. Teatro romano

Situato in via Arte della Cartapesta, da non confondere con l’Anfiteatro, il Teatro romano di Lecce risale al periodo augusteo ed è un altro simbolo dell’epoca romana della città. Così come l’Anfiteatro, anche il Teatro fu scoperto per caso nel 1929 durante i lavori eseguiti in vicini palazzi della città. Gli scavi portarono alla luce una cavea il cui diametro esterno è 40 metri costituita da sei cunei con 12 gradoni ognuno. Si suppone che, all’epoca, il teatro potesse ospitare un pubblico di oltre 5.000 spettatori.

  1. Ex conservatorio Sant’Anna

Situato affianco alla Chiesa di Sant’Anna, non lontano da Porta Rudiae, l’ex Conservatorio è un vero e proprio colpo d’occhio. Costruito per volontà della famiglia Verardi, il suo principale obiettivo era quello di raccogliere le nobili donne leccesi che volevano ritirarsi a vita privata, religiosa e contemplativa. Al suo esterno sorge un magnifico Ficus che rende il luogo ancor più sacro e rientra, a pieno titolo, tra le cose (meno conosciute) da vedere a Lecce.

Trova tutte le offerte per alloggi a Lecce

  1. Palazzo Marrese

Forse non tutti sanno che non è necessario arrivare fino ad Atene per ammirare degli splendidi esempi di cariatidi, le sculture di figura femminile utilizzate come colonne. La facciata di Palazzo Marrese, infatti, presenta quattro cariatidi in tipica pietra leccese, grande esempio di stile barocco. Il Palazzo si trova esattamente nella piazzetta Ignazio Falconieri ed è una delle super chicche da vedere a Lecce!

  1. Museo Provinciale Sigismondo Castromediano

E’ il Museo più antico della Puglia la cui origine risale al 1868 per volere di Sigismondo Castromediano, duca di Cavallino. Al suo interno si trovano testimonianze dell’antica storia di Lecce, dalle rievocazioni di civiltà messapica ai reperti di epoca romana. Nella pinacoteca si possono invece ammirare dipinti che documentano gli influssi bizantini e veneziani, nonché ceramiche, vasellame, bronzi e argenti di età barocca. L’ingresso al Museo è gratuito e gli orari di apertura sono: 9-13.30 e 14.30-19.30 (chiusura domenica pomeriggio).

Veronica Crocitti