Qual è il miglior periodo per vedere la lavanda in Provenza? Quali sono le tappe da seguire per uno speciale viaggio on the road? Itinerario e migliori consigli.


Terra di buon cibo, buon vino e scorci pittoreschi, la Provenza è un’antica provincia del sud-est della Francia celebre per il suo clima mite, il fascino delle sue città d’arte e i colori viola della lavanda.

Museo della Lavanda - Provenza (Francia)

Seppur l’immaginario comune lasci intendere che la Provenza sia un’immensa zona pianeggiante con infinite distese di giallo che, in determinati periodi dell’anno, si colorano di viola… così non è e la realtà è davvero ben diversa! La regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra comprende infatti diverse aree distinte per morfologia, panorami e colori che vengono solitamente identificate con l’Alta Provenza (o Provenza calcarea), la Provenza cristallina e la Bassa Provenza.

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Ho viaggiato in Provenza attraverso un itinerario on the road che, dalla bella Nizza (Nice), mi ha condotto fino all’ancor più bella Avignone. Vi lascio nel dettaglio le tappe con consigli su quando partire (in particolar modo se volete vedere la fioritura della lavanda), dove andare e cosa vedere.

Quando andare in Provenza per vedere la lavanda

La fioritura della lavanda inizia a metà giugno, quando gli agricoltori smettono di diserbare per non rovinare i fiori in formazione, e termina intorno al 20-25 luglio, quando invece si inizia la raccolta.

Il periodo di massima fioritura viene quindi considerato quello della metà di luglio anche se i recenti cambiamenti climatici stanno rendendo un po’ più flessibili tutte le date.

Durante questi mesi le temperature sono alte, con picchi che possono sfiorare anche i 35 gradi. Le zone più caratteristiche (e i luoghi più instagrammati) da visitare per la fioritura della lavanda in Provenza sono i Campi del Plateau di Valensole e l’Abbaye Notre-dame de Sénanque, vicino al piccolo e meraviglioso borgo di Gordes.

Itinerario on the road in Provenza

Prima di lasciarvi le tappe dell’itinerario on the road che ho seguito personalmente durante la fioritura della lavanda, faccio una breve premessa. L’unico modo per poter visitare bene queste zone è quello di spostarsi in macchina. Il mio consiglio è quindi quello di partire in auto direttamente dall’Italia (se, ad esempio, vivete da Roma in su – io sono partita da Roma e ho impiegato quasi 8 ore per raggiungere Nizza) oppure di prendere un volo, atterrare all’aeroporto di Nizza e lì noleggiare una macchina.

NIZZA

Capoluogo del dipartimento delle Alpi Marittime, Nizza può esser considerata una buona base di partenza per un viaggio attraverso i colori della Provenza, considerando anche la presenza dell’aeroporto. Per visitare bene la cittadina dovreste avere a disposizione almeno due giornate. Tra le cose da non perdere: la passeggiata sul lungomare (la Promenade des Anglais che costeggia la Baia degli Angeli), la Place Massena (piazza principale della città), Castle Hill e… l’aperitivo al tramonto con vista mozzafiato.

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GUILLAUMES

Il dipartimento francese di Guillaumes si staglia sulla Alpi Marittime e dista, da Nizza, circa due ore di strada. Tutta la zona che circonda Guillaumes è caratterizzata da rocce di color rosso intenso con tornanti che accompagnano le pareti del canyon quasi ne facessero parte. Di particolare bellezza sono le Gorges de Daluis, le gole che costituiscono il canyon di 6 km formato dal fiume Var.

PARCO NAZIONALE DEL VERDON

A circa due ore di strada da Guillaumes e dalle Gole di Daluis, si trova il Parco Regionale del Verdon, un’area naturale di intensa bellezza. Al centro di questa zona verdeggiante si stagliano l’azzurrissimo lago Sainte-Croix du Verdon (dove vi consiglio di provare l’elettrizzante esperienza del kayak) e, non lontano, le Gole del Verdon le cui pareti rappresentano una meta ambitissima per chi ama arrampicate e hiking.

MOUSTIERS SAINTE-MARIE

Il piccolo e pittoresco borgo di Moustiers Sainte-Marie sorge nel cuore del Parco Regionale del Verdon ed è una delle principali destinazioni per chi intraprende un viaggio in Provenza. Situato al centro di due imponenti rupi attraversate da un ruscello, il villaggio sembra quasi incantato, con le sue stradine acciottolate e le botteghe piccole e deliziose. Consigliatissima la visita della trecentesca Chapelle Notre-Dame de Beauvoir, la chiesetta che sorge in cima a una piccola rupe raggiungibile attraverso un sentiero fatto di gradoni e scalini.

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Una curiosità? Una leggenda narra che il cavaliere di Blacas abbia fatto issare una stella tra le due pareti di roccia che contengono Moustiers Sainte-Marie per ringraziare la Vergine di esser tornato sano e salvo dalle crociate. Se alzate lo sguardo noterete che la stella veglia ancora oggi sul borgo e sui suoi abitanti…

VALENSOLE

Situato nel cuore dell’Alta Provenza, tra il Parco Regionale del Verdon ed il Parco Regionale del Luberon, Valensole è il famoso villaggio che compare in tutte le cartoline della lavanda in fiore. A rendere celeberrimo questo paesino, infatti, sono le infinite distese di lavanda che, tra giugno e luglio, attirano turisti e turiste da tutto il mondo. Il luogo più famoso, nonché quello che fa da scenario alle più gettonate foto di Instagram, è il Plateau di Valensole (con un particolarissimo casolare nello sfondo)…

 

Il consiglio? Indossate un vestito bianco, sul viola spicca di più!

PARCO REGIONALE DEL LUBERON

Situato nella regione della Provenza-Alpi Costa Azzurra, il Parco regionale del Luberon racchiude tre tappe essenziali per un perfetto itinerario alla scoperta della Provenza: il Colorado Provencal, Gordes con l’Abbaye Notre-dame de Sénanque e Sault.

  • Colorado Provencal. Con le cave d’ocra che ricordano tanto i panorami dei gran canyon americani, il parco del Colorado Provencal è caratterizzato da formazioni rocciose, colonne e piramidi i cui colori oscillano dall’arancione al rosso. All’interno del sito è possibile seguire alcuni percorsi di trekking (consigliatissimo!) che vi permetteranno di esplorare l’intera zona e carpirne gli scorci più belli.

  • Gordes. Arroccato su una collina, questo romantico borgo tipicamente provenzale è celebre per il castello, i mulini ad acqua e le costruzioni di pietra secca chiamate borie. Gordes è una delle mete predilette dagli amanti della lavanda in quanto la pittoresca Abbaye Notre-dame de Sénanque si trova proprio a pochissima distanza dal suo centro abitato. Un consiglio? Se avete qualche ora a disposizione, fate una visita anche al Museo della Lavanda “Le Chateau du Bois”, il più famoso di tutta la Provenza. Qui potrete scoprire la storia, le modalità di coltivazione e tutti gli effetti curativi della benefica pianta violacea.

  • Sault. Adagiato su uno sperone roccioso, il villaggio di Sault val bene una sosta, sia solo per osservare le sue case in stile tipicamente provenzale, degustare un buon gelato alla lavanda e perdersi con lo sguardo nelle distese di grano e farro che circondano l’altura.

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AVIGNONE

Adagiata sulla riva del fiume Rodano, Avignone è una città ricca di arte, storia e cultura. Conosciuta ai più come la “Città dei Papi”, essa sembra esser stata disegnata dalla mano abile di un pittore e colorata esclusivamente nel tenue colore dell’avorio. Per visitare bene Avignone avrete bisogno di almeno due giornate. Tra le cose da non perdere spiccano il Palazzo dei Papi, il Ponte di St. Bénézet (di cui sono rimaste solo 4 arcate che sembrano esser sospese sul Rodano), la Cattedrale di Notre-Dame-Des-Doms, il Parco Rocher des Doms (proprio alle spalle del Palazzo dei Papi) e, se siete amanti di opere d’arte e capolavori, il museo del Petit-Palais e il museo Angladon.

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Sulla sponda opposta del fiume Rodano si trova il centro di Villenueve-lès-Avignon, la cittadina medievale che, durante il periodo papale, divenne la sede dei cardinali dell’epoca. Da non perdere la visita al Fort Saint André.

Un consiglio? Se state seguendo questo itinerario, prima di giungere ad Avignone fate una sosta a L’isle-sur-la-Sorgue, una cittadina circondata dal fiume Sorga che, proprio in quel punto, si dirama e si ricongiunge lasciando spazio ad un piccolo ma pittoresco lambo di terra.

AIX-EN-PROVENCE

Conosciuta come la “Città dalle mille fontane”, Aix-en-Provence vi sorprenderà per la sua allegria e la sua vivacità. Sede universitaria della più importante facoltà di legge della Provenza, questa cittadina si distingue per il suo movimentato centro e le numerose fontane che adornano ogni angolo. Assolutamente da non perdere la Cattedrale di Aix (con il portale in stile gotico), il Corso Mirabeau (un lungo viale alberato che divide la nuova città dalla vecchia), l’Hotel de Ville (tutt’oggi sede del municipio) e la Fontana Grande (situata al centro della città).

Un consiglio? Non esitate a fermarvi in una fromagerie a degustare tutti i formaggi tipici (e buonissimi) di queste zone!

Veronica Crocitti