Il “Castello Rosso” di Granada è uno dei monumenti più affascinanti al mondo nonché il simbolo di tutta l’Andalusia. Adagiata sulla collina Sabika, separata dal quartiere Albayízin dal fiume Darro, l’Alhambra è un luogo carico di simbologia, storia e mito. Non si tratta di un mero complesso palatino, ma di un vero e proprio gioiello che racchiude in sé palazzi di fervida bellezza, giardini incontaminati, fiori sublimi e scorci indimenticabili.

Concepita inizialmente come una zona militare, in quanto protetta da montagne e circondata da foreste, l’Alhambra divenne presto la residenza reale e la corte di Granada. A far ergere la prima pietra fu Muhammad Ibir Nasr, chiamato “il Rosso”, fondatore della dinastia nasride del Sultanato di Granata, a metà del 1200. Nel 1492, dopo la Reconquista, la città passò nelle mani dei Re cattolici e l’Alhambra divenne il palazzo reale dei re di Spagna. Il nome “Rosso” deriva, secondo alcuni, dalle mura color rosato che cingono la cittadella. Secondo altri, invece, esso è da attribuire al suo fondatore, il “Rosso” appunto. Al di là della leggenda, l’Alhambra è un tesoro culturale e storico di inestimabile valore. Nel 1984 è stata nominata Patrimonio Culturale dell’Umanità, oltre ad esser una delle candidata per le sette meraviglie del mondo moderno.

COME ARRIVARE. L’Alhambra si trova su di una collina per cui, se siete nel centro di Granada, sappiate che il percorso a piedi non è lungo ma comunque in salita. Dalla Cattedrale potrete giungere all’ingresso principale (Cuesta de Gomérez) passando per la via omonima: Cuesta de Gomérez. Sono circa 1,5 chilometri percorribili in una mezzoretta. E’ possibile anche usufruire dei mezzi pubblici: l’autobus cittadino C3 (servizio gestito da TransportesRober) vi porta esattamente alla fermata San Matias (5 minuti a piedi dall’ingresso principale). La Ruta Diurna del Granada City Tour vi permette invece di arrivare proprio dinnanzi a Cuesta de Gomérez (per informazioni dettagliate potete visitare il sito ufficiale www.granadacitytour.com).

I PERCORSI. Esistono due itinerari (clicca qui per scaricare la mappa) che vi permettono, in maniera circolare, di visitare le meraviglie dell’Alhambra e del Generalife. Entrambi hanno inizio a Cuesta de Gomérez, dove si trovano anche la biglietteria ed il punto informativo. Una volta entrati, proseguirete verso la porta in stile rinascimentale delle Granadas e oltrepasserete un fitto bosco. Un bivio vi permetterà allora di scegliere tra l’itinerario verso l’Alhambra o quello verso il Generalife. Ovviamente sono da percorrere entrambi! Il mio consiglio è quello di partire dall’Alhambra.

ITINERARIO DELL’ALHAMBRA. Si comincia attraversando la Puerta de la Justicia e si prosegue lungo una salita che conduce fino a Plaza de los Ajibes. Lungo questo percorso passerete accanto alla Torre dell’Acqua, alla Puerta de Siete Suelos, alla Chiesa di Santa Maria dell’Alhambra (prima cattedrale della città eretta a pianta gotica) ed entrerete nel Palacio di Carlo V (a pianta quadrata ma con l’ interno circolare che ricorda un po’ il Pantheon romano) dove si trova anche il Museo dell’Alhambra. Dopo aver attraversato la Porta del Vino vi ritroverete infine in un grande spiazzale chiamato appunto Plaza de los Ajibes. Dinnanzi a voi si ergerà, maestosa, l’Alcazaba. A pianta triangolare, questa cittadella è cinta da solide mura e, al suo interno, si trovano la corte d’armi e il quartiere degli alloggi militari. All’estremità svetta invece la Torre de la Vela dalla cui terrazza si ammira l’intera città di Granada.

L’itinerario continua poi verso gli appartamenti palatini la cui massima espressione di gloria si può ammirare nel Cuarto Dorado (stanza dorata) dove il sultano teneva le udienze. Altro “scorcio” indimenticabile che troverete in questa zona è il Patio de los Arrayanes (Patio dei Mirti), il più fotografato in assoluto. Al centro si apre una grossa vasca dove si riflettono la Torre de Comares e i sette magnifici archi in gesso traforato.

Affianco ad esso s’innalza il Palacio de los Leones, che era la residenza privata dei monarchi, il cui patio è sorretto da ben 124 colonnine. Il nome deriva dalla fontana centrale sorretta da dodici leoni, tutti diversi gli uni dagli altri. Attorno al patio si strutturano le varie sale capitoline: la Sala de los Abencerrajes, la Sala de los Reyes (la volta è stata abbellita da artisti genovesi vissuti a Granada), la Sala de las Dos Hermanas (Sala delle due Sorelle, dalla cui cupola pendono cinquemila prismi e sulle cui pareti sono impressi i celebri versi “Giardino sono che la bellezza adorna; saprai, mio essere, se la mia bellezza rimirerai”). Da qui si accede al belvedere di Lindaraja, accanto cui si apre la Sala de Las Frutas dove due dei discepoli di Raffaello dipinsero gli affreschi del soffitto. Proseguendo verso il corridoio si raggiunge infine la zona del Partal, con lo splendido Palacio dinnanzi a cui si apre uno specchio d’acqua pittoresco. Vi ritroverete già sulla strada del ritorno (che fiancheggia quella dell’andata) che passa da altre meravigliose torrette come quella de Los Picos, de la Cautiva e de las Infantas. Infine giungerete alla porta iniziale, pronti per proseguire verso l’itinerario del Generalife.

ITINERARIO DEL GENERALIFE. In lingua araba esso significa “il giardino dell’architetto” ed era il luogo dove i monarchi usavano ritirarsi durante i mesi più caldi dell’anno o per sfuggire alle incombenze della routine quotidiana. Il percorso ha inizio con uno splendido anfiteatro all’aperto e poi si inoltra tra giardini a terrazza di una bellezza sublime. Uno sguardo a sinistra vi regalerà scorci incantati sull’intera Alhambra. Dopo questa breve passeggiate giungerete al Patio de la Acequia e, da lì, al Patio della Sultana, ai giardini superiori ed al cosiddetto Romantic Mirador. Proseguendo nel sentiero all’aperto tornerete infine al punto di partenza, ossia all’ingresso di Cuesta de Gomérez.

COSTI E ORARI. E’ possibile visitare l’Alhambra e il Generalife sia di giorno che di notte. Gli orari diurni sono: dal 15 marzo al 14 ottobre -> 8.30-20; dal 15 ottobre al 14 marzo -> 8.30-18. Per le visite notturne, invece, questa è la tabella: dal 15 marzo al 14 ottobre (da martedì a sabato) -> 22-23.30; dall’1 settembre al 14 ottobre (da giovedì a sabato) -> 22-23.30; dal 15 ottobre al 14 novembre (venerdì e sabato) -> 20-21.30. Vi rimando al sito ufficiale (www.alhambra.org) per informazioni dettagliate.

I biglietti possono essere acquistati direttamente alla biglietteria che trovate all’ingresso di Cuesta de Gomérez, oppure online. Considerando l’elevato numero di turisti giornalieri, vi consiglio di prenotare sempre in anticipo così da non avere fregature. Il costo per l’ingresso all’Alhambra General è di 14 euro. Vi sono riduzioni per gli over 65 (9 euro), per i cittadini europei under 26 (9 euro), per i disabili (8 euro) mentre i minori di 12 anni entrano gratis. Il prezzo per la visita notturna è di 8 euro, mentre l’ingresso ai Giardini dell’Alhambra costa 7 euro. Per evitare file ed avere prezzi economici su ingressi e servizi (comprese guide in lingua), vi consiglio di dare sempre uno sguardo alle offerte di www.getyourguide.com.

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica