L’isola di Vulcano, tra tutte le Eolie, è la più vicina alla costa siciliana. Facilmente raggiungibile con l’aliscafo da Milazzo o Messina, essa appare ai turisti come un posto affascinante e misterioso.

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La prima cosa che accoglie, già da lontano, è il caratteristico odore di zolfo di cui è impregnata l’intera isola. Nonostante l’ultima eruzione del vulcano risalga a più di 100 anni fa (1890), infatti, le fumarole sono ancora attivissime. Sono le loro stesse esalazioni, costituite da zolfo, a contribuire a creare quel tipico colore giallo di cui è ricoperto parte del Gran Cratere e delle formazioni rocciose circostanti.

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Vista panoramica dal Gran Cratere di Vulcano

Se avete deciso di trascorrere qualche giorno sull’isola dei “fanghi” vi sarà allora utile sbirciare questa lista di 10 cose assolutamente da fare e vedere.

  1. Scalata del Gran Cratere. L’ingresso per il sentiero che conduce in cima al cratere di Vulcano si trova a circa 1 chilometro dal Porto ed è facilmente raggiungibile a piedi. La salita vera è propria è di un altro chilometro (la strada è unica, impossibile perdersi) ed impiegherete circa 30-40 minuti per giungere in cima. Il percorso sabbioso per cui è sempre consigliato l’uso di scarpe da trekking e pantaloni lunghi. Una volta in cima potrete decidere se continuare verso il percorso che traccia l’intera circonferenza del cratere oppure tornare giù dalla stessa strada da cui siete arrivati. Se optate per la prima opzione, sappiate che il paesaggio che apparirà dinnanzi ai vostri occhi, passo dopo passo, vi sembrerà quasi lunare, a tratti spettrale. Ricordate sempre di fare attenzione alla zona delle fumarole (tipicamente gialla) le cui esalazioni di zolfo sono nocive per la salute (In questo video di #TrekkingConVeronica potrete vivere l’intera emozione della scalata)!

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  2. Bagno nei fanghi termali. Immergersi nella pozza dei fanghi centenari di Vulcano è un must. L’ingresso si trova a circa 200 metri dal Porto ed è a pagamento (3 euro + 1 euro per la doccia). Una volta dentro, basterà togliere le infradito, immergersi e cercare la zona più fangosa per prendere un po’ di puro benessere e cospargendo la sostanza su corpo e viso. Vi consiglio di utilizzare un costume vecchissimo (o comunque un costume che poi potrete buttare): l’odore di zolfo fa fatica ad andare via e la vostra pelle odorerà di Vulcano per almeno tutta la settimana successiva…

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    Fanghi termali di Vulcano

  3. Bagno nelle acque calde. La zona delle acque calde si trova proprio oltre la pozza dei fanghi centenari. La caratteristica temperatura calda è assicurata dalle fumarole presenti sotto il manto pietroso del mare. Immergendovi, noterete le tipiche bollicine emergere dall’acqua: non preoccupatevi, non bruciano!
  4. Prendere il sole sulla Spiaggia dell’Asino.  La piccola spiaggetta dell’Asino si trova in località Gelso, nella parte meridionale dell’isola. Con la sua caratteristica sabbia nera, essa è una landa di terra solitaria (proprio perché distante dal trafficato Porto Levante) e magica. Per arrivare bisogna percorrere (con motorino o macchina) la strada Provinciale che da Porto Levante conduce a Vulcano Piano e poi a Gesso.  Dopo aver posteggiato, bisognerà scendere a piedi per un sentiero ripido. Ovviamente è possibile raggiungere la spiaggia anche via mare. Da lì avrete la possibilità di ammirare le coste siciliane nonché il faro di Capo Gelso.

    Faro di Capo Gelso

  5. Visitare il faro di Capo Gelso e la Chiesetta. Capo Gelso è l’estrema punta meridionale dell’isola. Si arriva percorrendo tutta la strada Provinciale, passando per Piano e infine Gelso. Scendendo lungo lo stradone, arriverete infine al porticciolo dove potrete lasciare i mezzi. Il faro si trova alla fine della stradina sterrata (circa 250 metri a piedi).
  6. Visitare la Chiesa delle Grazie. Si tratta della Chiesa più antica di Vulcano. Essa sorge proprio a pochi metri dal faro di Capo Gelso.

    Capo Gelso e, in lontananza, la Spiaggia dell'Asino

    Capo Gelso e, in lontananza, la Spiaggia dell’Asino

  7. Ammirare il panorama da Capo Grillo. Per raggiungere questo punto panoramico è necessario prendere la strada Provinciale e seguire le indicazioni. Vi ritroverete dinnanzi ad una vera e propria finestra panoramica da cui potrete vedere il Gran Cratere e le meraviglie circostanti.

    Panorama da Capo Grillo

    Panorama da Capo Grillo

  8. Vedere il tramonto da Lentia. Questa è una delle esperienze, in assoluto, che vi segnerà a vita. Difficilmente dimenticherete l’emozione di vedere il sole rosso calare tra le isole di Alicudi e Filicudi. Lentia dista circa 15 minuti (con i mezzi) dal Porto Levante.

    Tramonto da Lentia

    Tramonto da Lentia

  9. Vedere la Valle dei Mostri. Le tipiche formazioni rocciose della Valle dei Mostri, a Vulcanello, risalgono a delle colate antichissime di lava. Il periodo consigliato per la visita è la mattina o la sera, al tramonto
  10. Giro in barca. Soltanto circumnavigando l’isola avrete la possibilità di scoprire tutte le calette che si nascondono sotto i costoni rocciosi di Vulcano. Al Porto Levante troverete tantissimi barche pronte ad accompagnarvi nel tour.

Veronica Crocitti

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