Da Sarajevo a Mostar, da Jablanica a Neum, passando per l’oasi di pace di Medjugorie: ecco cosa vedere in Bosnia ed Erzegovina.


Incastonata nel cuore dei Balcani, terra martoriata da guerra e distruzione, la Bosnia ed Erzegovina si presenta come un’area in continuo cambiamento, un miscuglio di natura e bellezza capace di sorprendere e lasciare senza fiato.

Ho viaggiato in Bosnia ed Erzegovina per circa otto giorni, seguendo un itinerario che, dalla Croazia, mi ha condotto nel cuore del Paese permettendomi di “assaporare” le meraviglie di questa terra e ripercorrere, al contempo, i fatti storici che l’hanno resa così drammaticamente celebre.

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Occupata per secoli dall’Impero Ottomano, nel corso del ‘900 la Bosnia è stata teatro di episodi cruenti ed cruciali quali l’assassinio a Sarajevo dell’arciduca Francesco Ferdinando che diede inizio allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il dominio comunista, la guerra dell’ex Jugoslavia con il lungo assedio della Capitale.

Quando andare in Bosnia ed Erzegovina

Il clima del Paese è mediterraneo lungo la zona costiera (molto simile a quello della nostra Italia) e continentale nelle zone più interne come Bihac o Tuzla, con inverni freddi e nevosi. Nel complesso, il miglior periodo per viaggiare in Bosnia ed Erzegovina è quello che va da fine maggio a fine settembre, quando le temperature si mantengono tra i 20 e i 26 gradi.

Come arrivare e come spostarsi in Bosnia ed Erzegovina

Esistono diversi modi per giungere nel Paese:

  • Aereo: il principale aeroporto internazionale bosniaco è quello di Sarajevo che dista circa 6 km dal centro città. Altri aeroporti sono Banja Luka (unica destinazione Belgrado) e Mostar (pochissime destinazioni). Una soluzione comoda (sperimentata personalmente!) potrebbe esser quella di utilizzare gli aeroporti della Croazia (Spalato o Dubrovnik) e poi spostarsi in auto o pullman (più o meno 60 km dal confine).
  • Auto: è il miglior modo per spostarsi all’interno della Bosnia considerando che i mezzi pubblici sono limitati e, talvolta, gli orari sono improponibili. Le strade della Bosnia sono poche, lunghissime e quasi sempre ad una corsia… ciò vuol dire che potreste impiegare 1 ora per coprire la distanza di 30 km! ATTENZIONE: Se provenite dalla Croazia, per superare il confine dovrete oltrepassare due dogane (ingresso/uscita). I controlli possono essere veloci e durare 10 minuti o lentissimi e durare anche 2 ore: armatevi di pazienza e sorrisi.
  • Treno: non esistono collegamenti internazionali e le linee ferroviarie interne sono lentissime.
  • Autobus: esistono numerose linee che coprono le tratte verso la Bosnia da diversi Paesi quali Croazia, Slovenia, Serbia, Montenegro, Turchia, Albania, Kosovo e Macedonia del Nord. I collegamenti interni invece sono attivi anche se le tratte sono poche e molto molto lunghe. ATTENZIONE: I centri di informazione turistica non sono molto organizzati, quindi talvolta è difficile orientarsi. Vale come sopra: armatevi di pazienza e sorrisi!

Cosa vedere in Bosnia ed Erzegovina: itinerario e idee

Vi lascio di seguito le principali tappe dell’itinerario che ho seguito durante il mio on the road in Bosnia ed Erzegovina, con una lista delle cose assolutamente da vedere… e qualcuna in più.

SARAJEVO

Capitale della Bosnia ed Erzegovina, Sarajevo si presenta come una città in continuo movimento in cui un cuore colorato e pulsante sembra fare da contraltare ad una periferia martoriata dai segni della guerra.

Tra le sue strade si celano i simboli di tre religioni che, almeno fino alla guerra jugoslava, convivevano pacificamente tanto da regalarle il nome di Gerusalemme d’Europa. Cristianesimo, islam e ebraismo hanno qui radici antichissime anche se, ad oggi, l’islamismo è il principale culto della città.

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Le principali attrazioni di Sarajevo sono racchiuse all’interno del centro storico, visitabile a piedi nell’arco di una giornata. Assolutamente da non perdere la Baščaršija (antico mercato oggi sede di negozietti di ogni genere), la fontana Sebilj, il Ponte Latino (nei suoi pressi avvenne l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando), la Cattedrale del Sacro Cuore, la moschea Gazi Husrev-beg’s e la Torre dell’Orologio. Un po’ fuori dal centro storico si trovano invece la Bijela Tabija (o White Fortress) e il Tunnel di Sarajevo.

MOSTAR

Collocato all’interno della regione dell’Erzegovina, Mostar è uno dei principali centri turistici del Paese. Bella, allegra e pittoresca, questa cittadina deve il suo nome al “ponte vecchio” (Stari Most) ed alle tue torri che lo sorreggono (i mostari, o custodi del ponte) che ne rappresentano il fulcro.

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La principale attrazione di Mostar è costituta dall’alto ponte in pietra che attraversa il fiume Narenta. Tutto il centro ruota attorno a questo piccolo gioiello da cui, se siete fortunati, potrete anche assistere allo spettacolo del tuffo in acqua (20 metri di altezza!). Tra le cose da non perdere spiccano il Bazar di Kujundziluk, la torre dell’orologio, il Ponte Storto (il più antico della città) e la moschea di Ćejvan-Ćehaja (la più antica della città).

Curiosità! Dal 2005 il centro di Mostar è Patrimonio UNESCO.

BLAGAJ

Il piccolo villaggio di Blagaj si trova a circa 15 chilometri di distanza da Mostar ed è celebre per il tekija, ossia il monastero derviscio che sorge proprio alla sorgente del fiume Buna. Il Blagaj Tekija fu costruito nel 1520 ed è considerato un monumento nazionale di arte, storia e bellezza!

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MEDJUGORIE

La piccola landa di terra di Medjugorie, celebre per esser sede di pellegrinaggio mariano, sorge a circa 20 chilometri di distanza da Mostar ed è una vera oasi di pace e serenità.

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Il paesino è situato ai piedi delle colline del Krizevac (o della Croce) e del Podbrodo (il luogo delle apparizioni), da cui ne deriva anche il nome (il termine Medjugorie si divide in Medu e gorie, ossia zona tra le colline). Tutto il carisma religioso della cittadina ruota attorno alla chiesa parrocchiale di San Giacomo, fulcro delle iniziative e delle liturgie.

CASCATE DI KRAVICE

La Cascate di Kravice rientrano a pieno titolo nella lista delle cose assolutamente da vedere in Bosnia ed Erzegovina. Situate a circa 40 chilometri di distanza da Mostar, esse sono una delle più belle attrazioni naturali di tutto il Paese. Le Cascate di Kravice formate dal fiume Trebizat che, proprio in questa zona, fa un “salto” di circa 26-28 metri e atterra su un bacino naturale che ha la pittoresca conformazione di un anfiteatro. All’interno del sito si trovano dei piccoli punti di ristoro ed è possibile noleggiare canoe o barche… oltre a farsi il bagno! Il costo d’ingresso è di 5 euro.

JABLANICA

La minuscola frazione di Jablanica si trova lungo la strada tra Mostar e Sarajevo ed è nota per aver fatto da scenario alla battaglia delle Neretva durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante l’assedio nazista del 1943, il ponte ferroviario che sorvolava il fiume Neretva e metteva in collegamento le due sponde fu fatto saltare in aria.

I resti che si vedono oggi, però, fanno parte della messa in scena del film “La battaglia delle Neretva” che il regista Velijko Bulajić diresse nel 1969. Per tentare di riprodurre alla perfezione la scena dell’esplosione del ponte, infatti, il regista ne fece ricostruire uno nuovo… e lo fece saltare in aria per ben due volte! Ma il risultato non gli piacque ugualmente e alla fine per la fatidica scena venne utilizzato un modello in miniatura.

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Se state pensando ad un itinerario tra i luoghi “assolutamente da vedere” in Bosnia ed Erzegovina sappiate che, al di là delle tappe principali che vi ho appena elencato, ve ne sono altre tre che, se avete tempo, meritano di certo un passaggio!

BANJA LUKA

Seconda città per grandezza dopo Sarajevo, Banja Luka è un centro culturale e sociale molto attivo. Situata nel nord-est della Bosnia, essa non è una tappa turistica molto “calpasteta” sebbene presenti alcuni scorci di evidente bellezza. Tra questi spiccano la fortezza sulle sponde del fiume Vrbas, la moschea Ferhadija, la Cattedrale di Cristo Salvatore (Hram Hrista Spasitelja è una chiesa ortodossa in pieno centro), il museo di arte contemporanea e il museo della Repubblica.

TUZLA

E’ la terza città della Bosnia ed Erzegovina e, come Banja Luka, non rappresenta una delle principali mete turistiche. Nel suo centro cittadino, però, si trova il lago salato Panonsko Jezero che, con le sue spiaggette attrezzate, viene preso d’assalto nella stagione estiva e, soprattutto, durante i weekend.

NEUM

Situata in una striscia di terra che divide letteralmente la Croazia, Neum è l’unico centro della Bosnia ed Erzegovina che ha lo sbocco al mare. Il suo confine meridionale (con Dubrovnik) risale alla frontiera fissata tra l’impero ottomano e la Repubblica di Ragusa, mentre quello settentrionale (con Spalato) fu segnato a seguito della Pace di Carlowitz.

Lungo la costa si trovano diverse spiagge attrezzate super affollate durante la stagione estiva e nei weekend.

Veronica Crocitti