Per ogni celebre luogo di Roma, ne esiste uno speculare, nascosto, poco noto e, proprio per questo, ancor più bello. Dopo avervi parlato delle 20 cose assolutamente da fare e vedere della Caput Mundi vi lascio una piccola lista di cinque magici scorci romani da scovare, vivere e amare.

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1. Cripta dei Frati Cappuccini

Situata al numero 27 di via Veneto, proprio accanto a Piazza Barberini, la Chiesa di Santa Maria Immacolata, che altri non è che il Convento dei Frati Cappuccini, racchiude un vero e proprio gioiello: una cripta ossario costituita dalle ossa e dai teschi di circa 4mila frati. Si tratta di “reperti” raccolti tra il 1528 e il 1870 nel vecchio cimitero della Chiesa di Santa Croce e Bonaventura dei Lucchesi sistemati poi nel nuovo Convento all’interno di cinque piccole cappelle. La targa che troverete all’ingresso è abbastanza esplicativa: “Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete”. All’interno della Chiesa si trovano anche un Museo, la pietra tombale del cardinale Agapito Mosca e la tomba di Padre Mariano da Torino. Il Museo e la Cripta sono aperti tutti i giorni dalle 9 alle 19 e il costo standard del biglietto è di 8,50 euro. Purtroppo non è ammesso fare foto.

Immagine di “Associazione Culturale L’Asino d’Oro”

2. Basilica di San Pietro in Vincoli

Situata nello splendido Rione Monti, la Basilica di San Pietro in Vincoli si trova in cima alla pittoresca scalinata dei Borgia, alle spalle della Domus Aerea e all’ombra del Colosseo. Costruita nel V secolo, essa prende il nome da un grande reperto religioso posto da Papa Leone I e custodito nei secoli a venire: le catene con cui San Pietro fu imprigionato a Gerusalemme. All’interno della Chiesa si trova anche il Mausoleo di Papa Giulio II, una grande opera commissionata a Michelangelo il cui fulcro è il Mosè, una delle maggiori manifestazioni della scultura rinascimentale. La Chiesa è aperta tutti i giorni dalle 8 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18. L’ingresso è gratuito.

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3. Lo Stadio di Domiziano sotto Piazza Navona

A quasi cinque metri di profondità dalla superficie della magnifica Piazza Navona si cela una Roma sotterranea fatta di storia, antichità e cultura. I resti dello Stadio di Domiziano, anche noto come Circus Agonalis, sono stati dichiarati Patrimonio dell’Unesco nel 1954 e rappresentano uno scorcio poco conosciuto, eppur bellissimo, della Capitale dell’Italia. Si tratta dell’antica struttura che, nell’antichità, ospitava gare e combattimenti, nonché manifestazioni sportive di pugilato, salto in lungo, lancio del disco e del giavellotto. L’ingresso dello Stadio di Domiziano si trova in via di Tor Sanguigna n°3. Gli orari di apertura sono: tutti i giorni dalle 10 alle 19 (il sabato dalle 10 alle 20). Il biglietto standard è di 8,50 euro (audio guida inclusa).

4. Il Buco della Serratura con vista su San Pietro

Sulla cima del colle Aventino, non lontano dal Giardino degli Aranci, si trova una vera e propria chicca romana: un buco della serratura da cui è possibile scorgere, perfettamente inquadrato, il Cupolone della Basilica di San Pietro.

Ingresso Villa del Priorato di Malta

Si tratta del cancello d’ingresso della Villa del Priorato dei Cavalieri di Malta, oggi sede istituzionale dell’Ordine e del suo Gran Maestro. Il portale si affaccia su una piazzetta settecentesca in stile rococò (Piazza Pietro d’Illiria) decorata con trofei di guerra, la cui firma è di Giovanni Battista Piranesi. Per osservare il Cupolone non è necessario acquistare alcun biglietto poiché il portone si trova all’esterno della Villa. Gli orari sono:

  • Da ottobre a febbraio: 7 – 18
  • Marzo e Settembre: 7 – 20
  • Da aprile ad Agosto: 7 – 21

5. Murales di Tor Pignattara

In pochissimi (anche tra gli stessi romani) sanno che, tra le stradine del quartiere di Tor Pignattara, si trova un vero e proprio museo a cielo aperto di street art. I murales che abbelliscono i muri di Torpigna sono opere nate nel 2015 grazie al progetto “I love Torpignart”. L’obiettivo, così come spiegato dal Comitato di Quartiere, è proprio quello di “diffondere la conoscenza dell’enorme patrimonio disponibile” e riconvertire in chiave artistica zone che, altrimenti, rimarrebbero nell’oblio.

Tra i murales più celebri murales spiccano:

  • La caduta di Pasolini (via Galeazzo Alessi 215)
  • Herakut (via Capua 11)
  • Pure Evil (Via Galeazzo Alessi 122)
  • Carlos Atoche (Via della Marranella 98)
  • L’Atlas (via Galeazzo Alessi 219)
  • Sten & Lex (via Francesco Baracca 11)

Veronica Crocitti