Andare in Turchia e non visitare la Cappadocia è come andare in Perù e non salire sul Machu Picchu. Con le sue valli incantate, le terre fertili, i pascoli assolati, la Cappadocia è terra di silenzio, antichità, cultura. Tutto, in questa area, trasuda storia, mito, religiosità (clicca qui per vedere tutte le foto).

Basti pensare che solo il suo nome, Cappadocia, risale a millenni fa. Secondo uno scritto dello storico romano Plinio, esso sarebbe da ricollegare ad un fiume interno, mentre per alcuni il nome deriverebbe dal re Cappadoce. Altri ancora lo ricollegano alla parola Katpaduka, “la terra dei bei cavalli“. Ma quel che è certo, al di là di tutto, è che questa terra vi lascerà senza fiato, imprimendosi per sempre nel vostro cuore.

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COME ARRIVARE. Esistono tre modi per raggiungere la Cappadocia. Il primo è in aereo: vi sono numerosi voli di linea  interni che partono direttamente da Istanbul, Antalya e Kayseri. Il secondo modo è in pullman (più lungo): ve ne sono tanti che partono da diversi punti della Turchia e collegano l’intera regione (i viaggi, ovviamente, sono lunghi ma almeno vi permetteranno di attraversare paesaggi stupendi. Qui vi lascio un itinerario completo). Il terzo modo è invece in treno: le stazioni ferroviarie della Cappadocia sono a Kayseri e Nigde.

COSA FARE. Il modo migliore per vivere la Cappadocia è riuscire a girarla con un mezzo proprio, che sia una macchina, una bici o direttamente a piedi. I sentieri sono bellissimi e ben segnalati. Inoltre è difficile perdersi poiché i villaggi sono uno accanto all’altro (portate comunque una mappa con voi!). Alcuni percorsi sono fattibili anche a cavallo. Ricordate sempre di mettere cappellino e crema solare perché qui le temperature arrivano anche a 40°.

Il mio consiglio spassionato, una volta in Cappadocia, è di provare l’ebbrezza di vederla dall’alto con un magnifico volo in mongolfieraCi sono tanti operatori che effettuano le visite, basta mettersi in contatto tramite l’hotel o l’albergo in cui alloggiate. I prezzi variano dai 150 ai 200 euro ma, posso assicurarvi, che saranno i soldi meglio spesi della vostra vita! 

All’alba vi verranno a prendere direttamente in albergo e vi porteranno sulle piste del “decollo”. Prima della partenza vi offriranno caffè, latte e biscottini, in attesa che il sole inizi a fare capolino dalla terra. All’alba, contemporaneamente, assisterete allo spettacolo di oltre novanta mongolfiere che si librano in volo. L’esperienza che vivrete sarà una di quelle che porterete impresse nel cuore per tutta la vita. Vorrei potervela descrivere a parole ma, credetemi, è impossibile. Quando atterrerete, lo staff vi proporrà anche un brindisi con lo spumante e vi consegnerà il certificato di volo.

I CAMINI DELLE FATE. Fin dalla preistoria, la Cappadocia è stata crocevia di popoli nonché grande snodo commerciale. Il paese presenta una singolarissima formazione geologica caratterizzata da guglie altissime, piramidi e colonne di roccia dalle forme più bizzarre. Sono questi i mitici Camini delle Fate al cui interno i popoli antichi hanno scavato e fatto abitazioni, chiese, cappelle, luoghi di ritrovo. 

Le sagome di questi “pennacchi” che anelano al cielo sono magiche, in continua evoluzione, caratterizzate da blocchi di roccia di diversi colori culminanti in una sorta di “cappello”. Camminando tra le vallate, vi sembrerà di essere stati catapultati in un film di fantascienza, con paesaggi quasi lunari. Per le sue caratteristiche uniche al mondo, la Cappadocia è patrimonio dell’Unesco dal 1985. 

DA NON PERDERE. Se siete in Cappadocia, vi consiglio una tappa obbligata a Pamukkale, con le sue piscine termali, alle città sotterranee di Derinkuyu e Kaymakli (non adatte per chi soffre di claustrofobia!), di assistere allo spettacolo della danza dei Dervisci e di fare un giro al museo all’aria aperta di Göreme (anche questo patrimonio dell’Unesco).

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica