Dopo avervi dato consigli su come organizzare il vostro Cammino di Santiago ed un praticissimo “Vademecum del Buon Pellegrino”, passiamo alla preparazione dello zaino. A mio parere questo è l’argomento più importante, poiché lo zaino e l’equipaggiamento che deciderete di utilizzare saranno le uniche certezze che avrete durante tutto il percorso!

Guarda tutte le foto del Cammino: sulle orme dei Pellegrini

LO ZAINO O MOCHILA (per abituarsi al termine Spagnolo). Considerate che avrete lo zaino sulle vostre spalle per tutta la durata del Cammino di Santiago, quindi sappiatevi regolare! Non partite con uno zaino non adatto ad un lungo periodo e non scegliete una capacità di carico superiore a 60 lt, perché non serve.

Scopri tutti gli alloggi lungo il Cammino

LE SCARPE. Personalmente, non possedendo scarpe da trekking da parecchio tempo ed avendo preso la decisione di partire in brevissimo tempo, mi sono affidato al consiglio sapiente di chi pratica questa disciplina da tanto. Così ho acquistato un paio di scarpe non troppo rigide da poter utilizzare fin da subito, senza doverle “rodare” prima di un lungo e continuato uso. Ricordate che una scarpa nuova e rigida è di sicuro una probabile fonte di papole e vesciche!

Santiago di Compostela: diario di una pellegrina solitaria

COSA METTERE DENTRO LO ZAINO.  Prima di riempire lo zaino vi assicuro che ho letto e chiesto pareri a tantissime persone con pregresse esperienze del Cammino di Santiago ed alla fine credo di aver fatto delle ottime scelte, tranne due o tre cose mai utilizzate. Vi lascio la lista, con consigli praticissimi:

  • 4 Slip
  • 3 paia di calzini tecnici senza cuciture e con rinforzo sotto la pianta
  • 2 magliette tecniche da trekking
  • 1 pile (ne ho portati due ma ne ho utilizzato sempre e solo uno)
  • 1 sacco a pelo
  • 1 telo in microfibra grande
  • 1 pantalone di cotone (di tuta ginnica)
  • 1 pantaloncino da trekking
  • 1 pantalone lungo da trekking (ne ho portati due ma ne ho utilizzato sempre uno)
  • Una maglietta di cotone (da usare per dormire)
  • Kit Papole (ago, filo di cotone, disinfettante , garze, cerotti, compeed)
  • Kit Igiene Personale (un sapone Marsiglia che ho utilizzato sia per la doccia che per lavare gli indumenti indossati durante il giorno, spazzolino, dentifricio)
  • Voltaren ( serve.. eccome..)
  • Crema piedi ( ho cercato ovunque, alla fine ho optato per una comune crema corpo che ho utilizzato tutte le mattine prima di indossare i calzini e tutte le sere dopo la doccia)
  • Kit farmaci (giusto per non essere colti da imprevisti durante la camminata: Imodium, Moment, Bentlan e qualche bustine di integratore)
  • Borraccia da 1 lt
  • 1 giacchino tecnico da trekking traspirante e impermeabile
  • 4 mollette (capirete che lo zaino può essere utilizzato come stendino lungo il cammino)
  • 1 paio di infradito
  • 2 mt di cordino (può sempre servire )
  • 1 coltellino multifunzione
  • 1 cappellino
  • 1 battery pack ( negli ostelli spesso e volentieri le prese per la ricarica sono sempre occupate)
  • 1 poncho (contro la pioggia)
  • Salviettine igieniche
  • 1 rotolo di carta igienica
  • 2 pacchetti di fazzoletti di carta

N.B Vi consiglio l’utilizzo di materiali cosiddetti “tecnici”, cioè leggeri, resistenti, facili da lavare e che si asciugano velocemente.

Insomma, il principio è uno: non portarsi dietro il superfluo che tanto non verrà usato e farà solo peso! Ovviamente sono solo dei consigli e le esigenze sono strettamente personali. Considerate che tutta questa roba dentro lo zaino raggiungeva un peso di 10 Kg. Ad ogni modo, se avete necessità maggiori, potete anche pensare di percorrere il cammino senza zaino, affidandovi ogni mattina ad un servizio di Mochila Express, ovvero un servizio che sposta lo zaino da un ostello all’altro.

Come prepararsi al Cammino: tutto quello che devi sapere

SE SI FORMANO VESCICHE. Adesso non voglio scoraggiarvi ma esservi d’aiuto nel malcapitato caso in cui vi si formino delle vesciche. Ho raccolto queste informazioni dai miei amici che, purtroppo, ne hanno sofferto durante il cammino. L’unico metodo che dava loro un po’ di sollievo era quello di bucare le bolle con ago e filo e, una volta fatto passare il filo all’interno, lasciarlo lì tagliandone le due estremità (così da poterlo successivamente far uscire), coprendo poi il tutto con un cerotto adatto.

Dieci cose da fare e vedere a Santiago

Adesso che sapete tutto ciò che serve, non resta che chiudere lo zaino e partire! Qualunque sia il tuo motivo, qualunque sia la tua età, qualunque sia il tuo stato d’animo, durante il Cammino di Santiago scoprirai un mondo che prima ti era del tutto sconosciuto….

Buen Camino, Pellegrini!

Gianluca Palermo