Come si ottiene la credenziale del Cammino di Santiago, quali sono i percorsi più conosciuti, dove si dorme lungo il Cammino: tutto quello che devi sapere sul Pellegrinaggio più bello al mondo.


La tradizione cristiana vuole che, all’interno del Santuario di Santiago di Compostela, nel cuore della Galizia, siano custodite le spoglie mortali di San Giacomo il Maggiore. Spinti da questo motivo, fin dal Medioevo, i Pellegrini cristiani hanno così iniziato a tracciare a piedi diversi e lunghi percorsi che, attraverso la Francia, la Spagna e il Portogallo, giungessero infine ai piedi della tomba del Santo Apostolo, nel nord-ovest spagnolo.

Il Cammino di Santiago altro non è che il più conosciuto, il più frequentato e (da molti chiamato) il più “vero” tra questi lunghi sentieri che i nostri avi batterono secoli e secoli prima. Esso è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è noto come il “Cammino Francese” e, ogni anno, viene percorso da migliaia e migliaia di Pellegrini… zaino in spalla, conchiglia in mano e una preghiera nel cuore.

(Qui trovate i pensieri, le emozioni e le riflessioni che ho scritto durante il mio Cammino: Diario di una Pellegrina solitaria mentre questo è il mio Viaggio Fotografico lungo le orme dei Pellegrini).

QUANTI CAMMINI DI SANTIAGO CI SONO

Per giungere alla Tomba di San Giacomo, i Pellegrini partivano da ogni parte d’Europa. Che fosse attraverso il mare, attraverso la Francia, attraverso il Portogallo o attraverso la Spagna, tutte le strade, comunque, conducevano al Santuario di Santiago.

Il percorso più conosciuto e battuto è il Cammino Francese. Esso ha inizio in Francia, a San Jean Pied de Port, si struttura in 33 tappe ed ha una lunghezza di quasi 800 chilometri. E’ questo il sentiero dichiarato Patrimonio dell’Unesco, la cui durata temporale è di circa un mese (33 giorni se si calcola una tappa al dì). La distanza media di ogni tappa è di circa 25/30 chilometri ma nessuno obbliga i Pellegrini a seguirlo tutto. Ognuno, infatti, può stabilire da dove iniziare e quante tappe fare, anche a seconda della disponibilità di tempo e dei propri limiti fisici. Tantissimi, ad esempio, decidono di percorrere solo il tratto finale a partire da Sarria (6 tappe) oppure un po’ prima, da O Cebreiro o Villafranca del Bienzo.

Oltre il Cammino Francese, esistono altri percorsi conosciuti, ugualmente frequentati e di grande bellezza:

  • Il Cammino Portoghese (con la variante del Cammino Portoghese lungo la Costa) che attraversa l’intero Portogallo. E’ lungo 630 chilometri, ha inizio a Lisbona e attraversa località quali Santarém, Coimbra, Porto e Pontevedra.
  • Il Cammino Primitivo che fu il primo pellegrinaggio jacobeo della storia. Esso ha inizio a Oviedo, è lungo 320 chilometri e “intercetta” il Cammino Francese nella tappa di Melide.
  • Il Cammino del Nord che passa dalla costa nord della Spagna. Esso ha inizio a Irun, è lungo 800 chilometri e attraverso splendide località come San Sebastian, Bilbao, Santander. A livello fisico, il Cammino del Nord è forse tra i più impegnativi in quanto i sentieri sono caratterizzati da pesanti salite e pesanti discese. E’ comunque di una bellezza naturalistica senza eguali. Il punto di “intercetto” col Cammino Francese è Arzua.
  • Il Cammino di Finisterre-Muxìa che, solitamente, i Pellegrini intraprendono dopo esser passati da Santiago. Non si tratta infatti di un percorso jacobeo, in quanto Santiago di Compostela non è il punto di arrivo, bensì quello di inizio. Il percorso è lungo 120 chilometri, solitamente suddivisi in 4 tappe. I primi 60 chilometri sono in comune poi il Pellegrino sceglie se proseguire verso Muxìa (e ricongiungersi a Finisterre intraprendendo un altro percorso di 30 chilometri) oppure andare direttamente verso la Finisterre, la Fine del Mondo, al cosiddetto Kilometro 0.0.

LA CREDENZIALE DEL CAMMINO DI SANTIAGO

Chiunque decida di intraprendere il Cammino di Santiago deve sapere che, per ottenere il riconoscimento ufficiale di avvenuto pellegrinaggio (e quindi prendere l’attestato a Santiago di Compostela, la cosiddetta “Compostela”), è necessario compiere almeno 100 chilometri a piedi oppure 200 chilometri in bicicletta.

La Credenziale è il documento che attesta tutto questo. Il Pellegrino la richiede prima di mettersi in Cammino (con l’intenzione di “compiere un autentico pellegrinaggio cristiano”) e poi, tappa dopo tappa, vi fa imprimere i timbri che testimoniano il suo passaggio nelle varie località. La Credenziale ha quindi lo scopo di garantire l’autenticità del pellegrinaggio, identificare il pellegrino, consentire l’accesso alle strutture che offrono ospitalità e, una volta giunti a Santiago, permettere di ricevere la Compostela (certificazione di avvenuto pellegrinaggio).

COME SI OTTIENE LA CREDENZIALE

La Credenziale viene rilasciata gratuitamente dalla Confraternita di San Jacopo di Compostella ai Pellegrini che intendono compiere un autentico pellegrinaggio cristiano. Ogni Regione ha determinati uffici di riferimento (qui trovate la lista completa) a cui è possibile rivolgersi per ottenere la Credenziale, ma esiste anche la possibilità di richiedere il documento tramite email. E’ necessario scaricare questo modulo, compilarlo e poi inviarlo all’indirizzo santiago@unipg.it . Una volta iniziato il Cammino, il Pellegrino farà imprimere sulla credenziale i vari timbri, chiamati “selli”. Possono essere alberghi, locande, bar… ognuno ha il proprio e, credetemi, sono tutti bellissimi. Per ottenere la Compostela se ne richiedono almeno due al giorno ma c’è chi, proprio per la bellezza dei timbri, decide di riempire la Credenziale dal primo all’ultimo spazio.

LA COMPOSTELA

La Compostela è il documento che certifica l’avvenuto pellegrinaggio alla tomba di San Giacomo. Una volta giunto a Santiago di Compostela (dopo aver percorso almeno 100 chilometri a piedi o 200 in bici o a cavallo), il Pellegrino si reca alla “Officina del Peregrino” (in Rua das Carretas, non lontano dalla Cattedrale), mostra la sua Credenziale e riceve l’attestato. Il rilascio è gratuito anche se, per chi vuole, è possibile richiedere un certificato aggiuntivo con il numero dei chilometri percorsi e il punto di partenza (3 euro) ed il tubo porta certificato (2 euro).

DOVE SI DORME LUNGO IL CAMMINO

Ogni Pellegrino decide di percorrere il Cammino di Santiago secondo le proprie intenzioni ed i propri mezzi. Nelle tappe principali, a seconda delle vostre esigenze, troverete B&B, ostelli pubblici e Albergues. La differenza è sia in termini di comodità che in termini di prezzo. Per una notte in B&B le tariffe si aggirano sui 30 euro. Va da sé che troverete i comfort di una camera tutta per voi, bagno privato, doccia calda e, se fortunati, anche un’ottima colazione.

La maggior parte dei Pellegrini però, aderendo al vero spirito del Cammino, preferisce rivolgersi ad ostelli ed Albergues. I primi sono pubblici e, per un posto letto, viene richiesta una tariffa standard di 6 euro a notte. In queste strutture non è possibile prenotare, ci si presenta direttamente con la Credenziale e viene richiesto “rifugio” per la serata. Gli ostelli pubblici garantiscono al Pellegrino un letto a castello con biancheria monouso, l’utilizzo della cucina senza stoviglie e la doccia con acqua calda. A sua volta, il Pellegrino si impegna ad abbandonare la struttura non oltre le 8 di mattina, a rispettare l’ordine e il silenzio e a non soggiornare per più di una notte.

Gli Albergues sono invece degli ostelli privati in cui è possibile prenotare anche poche ore prima dell’arrivo. Il prezzo per un posto letto si aggira sui 10 euro (a Santiago di Compostela le tariffe salgono a 13-16 euro) e, a seconda degli Albergues, potrete trovare stanze da 4/6/10/20 letti. Tutti gli Albergues dispongono di una cucina in comune (in alcuni è possibile anche utilizzare i fornelli), della lavanderia (a pagamento, circa 4 euro), di bagni e docce in comune. In alcuni viene anche servita la colazione ad un prezzo aggiuntivo (5 euro di solito). Qui troverete la lista completa di tutti gli Albergues del Cammino Francese.

Se è pur vero che non è necessario prenotare (potete anche arrivare e chiedere direttamente un posto) è anche vero che, soprattutto in estate o nelle tappe più frequentate (quelle da Sarria in poi), potreste incombere nella spiacevole circostanza di trovare tutto occupato. Per questo vi consiglio di bloccare, anche poche ore di prima dell’arrivo (se riuscite anche la sera prima), un posto. Non sono stati pochi i Pellegrini che, per non aver trovato alloggio in una tappa, hanno dovuto proseguire fino a quella successiva…. E 20 chilometri di strada in più, soprattutto di sera, pesano tanto.

COSA MANGIARE LUNGO IL CAMMINO DI SANTIAGO

Considerando i numerosi chilometri da percorrere al giorno, il Pellegrino deve esser preparato anche a livello di alimentazione. Solitamente si opta per una colazione energica e, durante il percorso, piccoli pasti. Va bene frutta secca, miele, pezzetti di cioccolata, frutta (in Galizia troverete tantissimi alberi di mele e meline). Ricordate di portare sempre con voi acqua e integratori di magnesio e potassio (aiutano anche nell’eventualità di crampi). Lungo il Cammino troverete (a distanza di 4-5 chilometri) piccolissimi centri con locande o bar dove è possibile anche mangiare. Io vi consiglio di non appesantirvi mai troppo durante il giorno e, invece, optare per una cena abbondante una volta giunti a destinazione. Moltissime locande offrono il “Menù del Pellegrino” a 8-10 euro e, in alcune zone, è davvero d’obbligo assaggiare le pietanze tipiche, come il Polipo di Melide, il Queso (formaggio) di Arzua ed i churros di Santiago di Compostela.

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica