Dai pappamusci della Puglia al brindellone di Firenze: i migliori luoghi dove vivere le più belle tradizioni di Pasqua in Italia.


Il weekend di Pasqua, insieme alla Settimana Santa, è uno di quei periodi dell’anno in cui è più facile avere le ferie ed organizzarsi per viaggi e vacanze. Al di là della tradizione puramente cristiana, molti viaggiatori sono soliti utilizzare questa festività per andare alla scoperta di mete più o meno lontane. C’è chi sceglie i luoghi più vicini prediligendo il turismo di prossimità, chi ama vivere l’atmosfera della cristianità e delle tradizioni della Settimana Santa e chi, invece, coglie al volo l’occasione per fuggire verso mete sperdute ed esotiche.

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In questo articolo voglio parlarvi dei luoghi più belli di Italia dove poter organizzare un viaggio, o un weekend, e vivere le vere tradizioni di Pasqua e della Settimana Santa.

Dove andare a Pasqua in Italia

In Italia il periodo di Pasqua è fortemente legato al Cristianesimo e ruota attorno ai riti della Settimana Santa. Nonostante il calendario pasquale segua le stesse giornate (Giovedì Santo, Venerdì Santo, Sabato Santo e Domenica di Pasqua), ogni paese ha le proprie tradizioni. Scegliere di trascorrere una vacanza di Pasqua in Italia vuol dire scegliere un viaggio all’insegna di processioni pittoresche, riti particolari, usanze folcloristiche e feste popolari.  

Le tradizioni di Pasqua più folcloristiche d’Italia

Ma quali sono le migliori località da scegliere in Italia per una vacanza di Pasqua all’insegna di tradizione e religiosità?

Chieti (Abruzzo)

A Chieti, nel cuore dell’Abruzzo, il Venerdì Santo si svolge la più antica processione italiana del Cristo Morto. Si racconta che il primo rito risalga all’842 d.C., anno in cui fu ricostruita la Cattedrale di San Giustino. Il percorso ha inizio dalla Chiesa Madre di Chieti e si snoda attraverso le stradine del centro storico che, per l’occasione, sono illuminate da fiaccole e ceri. Le diverse confraternite della città, in tunica e cappuccio, sfilano portando in spalla i simboli della Passione (chiamati “trofei”) seguiti dalle statue lignee del Cristo Morto (scultura napoletana del ‘700) e dell’Addolorata. Il celebre poeta e scrittore italiano Gabriele D’Annunzio definì la processione di Chieti come “una fontana di lacrime”.

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Orte, Viterbo (Lazio)

La “Processione del Cristo Morto” di Orte, paesino in provincia di Viterbo, è una delle più antiche celebrazioni d’Italia. Si tratta di una manifestazione molto che si svolge durante la sera del Venerdì Santo. All’orario stabilito, le sette confraternite del paese iniziano il percorso dalle rispettive parrocchie e raggiungono la Chiesa di Santa Croce indossando cappucci ed ampie tuniche bianche. La bara del Cristo Morto, innalzata da quattordici uomini, sfila lungo le strade seguita dalla Macchina della Madonna Addolorata, mentre i Cirenei (rappresentati da figuranti) camminano con pesanti catene legate ai piedi sorreggendo delle croci di legno.

Prizzi, Palermo (Sicilia)

Tra i migliori luoghi dove vivere le tradizioni della Pasqua in Italia, la Sicilia è forse la regione che offre la più grande varietà di pittoreschi e folcoristici riti. L’abballu di li diavuli di Prizzi, in provincia di Palermo, ne è un chiaro esempio.

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Si tratta di una particolarissima tradizione che ha inizio nel primo pomeriggio di Pasqua. La figura della Morte, vestita con una tuta gialla ed una maschera di cuoio a forma di teschio, si aggira per le strade di Prizzi accompagnata dai diavoli, in tuta rossa e con i volti coperti da mascheroni di latta, cantando, ballando, brandendo armi e disturbando con richieste di denaro e scherzi.

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La scena ha il suo culmine quando, durante l’incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna in Piazza Barone, avviene una contesa tra i diavoli e gli angeli sopraggiunti per placare le molestie e i disordini. Alla fine la luce trionfa.

Firenze (Toscana)

Anche nel centro storico di Firenze durante la domenica di Pasqua va in scena una suggestiva tradizione popolare chiamata “lo scoppio del carro”. Si tratta di una manifestazione molto sentita tra i fiorentini che annualmente attira numerosi turisti affascinati sia dalle bellezze della città che dai suoi riti pasquali.

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La cerimonia ruota attorno al Brindellone, una torre pirotecnica posizionata su un carro e messa tra il Battistero di San Giovanni e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Al termine del canto del Gloria, l’Arcivescovo accende un razzo a forma di colomba che, attraverso un particolare meccanismo di funi, percorre la navata centrale della Chiesa, raggiunge il Brindellone e lo fa esplodere.

Francavilla Fontana, Taranto (Puglia)

Se avete scelto la Puglia come regione per trascorrere la vostra Pasqua in Italia, sappiate che nel piccolo comune di Francavilla Fontana, in provincia di Taranto, il giovedì Santo va in scena una pittoresca celebrazione chiamata i “Pappamusci”.

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I pappamusci sono coppie di confratelli della Congregazione del Carmine che, durante il giovedì Santo, dall’alba fino a notte inoltrata, attraversano il paese a piedi scalzi in segno di penitenza. Incappucciati e vestiti con una tunica bianca legata da una cintura col cingolo (segno di sacrificio), i pappamusci si recano in tutte le chiese delle città e, dinanzi ai sepolcri, si inginocchiano e pregano il Cristo Morto.

Nocera Terinese, Catanzaro (Calabria)

Uno dei più pittoreschi riti italiani della Settimana Santa ha luogo a Nocera Terinese, piccolo paese di Catanzaro, ed ha il nome di “vattienti”, gli autoflaggellanti.

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La manifestazione ha origini molto antiche e nasce come pratica di autopunizione ed espiazione dei peccati. Nella serata del Venerdì Santo, i fedeli penitenti partecipano alla processione della Madonna Addolorata e si autoflaggellano le gambe con gli strumenti penitenziali del cardo (disco di sughero con schegge di vetro) e della rosa (disco di sughero levigato che serve a ripulire il sangue). Il rituale è di forte impatto visivo.

Trapani (Sicilia)

La Processione dei Misteri è un rituale cristiano che si svolge a Trapani, città della Sicilia, da più di 400 anni. Si tratta della più lunga manifestazione religiosa italiana (dura 24 ore) così chiamata in riferimento alle venti rappresentazioni artistiche della morte e della passione di Cristo che, durante il Venerdì Santo, vengono sorrette da gruppi di fedeli e portate lungo le vie della città con un particolare movimento ondulatorio chiamato “annacata” (da “naca” che in siciliano vuol dire “culla”).

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Sulmona (Abruzzo)

Durante la domenica di Pasqua, nella piccola cittadina di Sulmona si svolge la cerimonia della “Madonna che scappa in piazza”. Si tratta di una manifestazione molto scenografica che ha avvio alle 12 in Piazza Garibaldi. La statua della Madonna, sorretta da un gruppo di fedeli, inizia la sua lenta processione dalla chiesa seicentesca di San Filippo Neri fin quando, giunta all’altezza del Fontanone, si lancia in una vera e propria corsa che la condurrà a congiungersi col figlio. Durante quei concitati momenti, la Madonna lascia cadere il manto nero per emergere con un vestito verde e, al posto del guanto bianco (simbolo di lutto), compare una rosa.

Veronica Crocitti