“Il mondo (del viaggiatore) è bello perché è vario” ricorda un famoso detto, e vari sono anche gli avventurieri che, questo mondo, lo esplorano giorno dopo giorno. Non tutti i viaggiatori sono uguali. C’è chi ama stare solo, chi in compagnia, chi non rinuncia al ristorante migliore della zona, chi riempie la valigia di medicinali, chi di scarpe col tacco… e tu, che tipo di viaggiatore sei?

Viaggiatore #SempreInPartenza. La sua valigia vive accanto al letto, che “non si sa mai” ci scappano due giorni di libertà dal lavoro, un ponte improvviso o un weekend dell’ultima ora in una capitale europea. Lui è il viaggiatore che ama viaggiare per il puro diletto di farlo. Non ha bisogno di tempi lunghi di organizzazione: due cose in valigia, aereo prenotato online, B&B ben recensito e via. Per lui “ogni lasciata è persa”, le occasioni vanno prese “al volo”, letteralmente. E’ a lui che Baudelaire si ispirò quando scrisse: “Ma i veri viaggiatori partono per partire. Con cuori leggeri s’allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire e senza sapere perché sempre dicono: Andiamo! I loro desideri hanno la forma delle nuvole…”

Viaggiatore accollativo. Di propria spontanea iniziativa non farebbe nulla, ma se qualcuno gli chiede “andiamo?”, lui risponde “okay”. Così, senza pensarci due volte, perché “essere accollativo” è il suo stile di vita. E’ il viaggiatore adattabile a tutto, dove lo metti sta. Probabilmente il miglior compagno che si possa desiderare.

Viaggiatore solitario. Quando gli amici gli dicono “fammi sapere la prossima volta che parti che veniamo anche noi”, lui risponde sempre “okay”, con gentilezza. Ma in cuor suo sa che non dirà mai nulla, perché lui AMA viaggiare in solitaria. Non è una questione di “asocialità”, assolutamente. E’ più che altro una questione di indipendenza, di avventura, di continua sfida dei propri limiti. Al “viaggiatore solitario” piace avere orari propri, non dipendere dalle esigenze di nessuno, non trovarsi in difficoltà nel voler sostare per ore dentro ad un museo, o voler fotografare per più di 20 minuti un angolo di città che ai più potrebbe sembrare insignificante.

Viaggiatore di gruppo. Se non ci sono almeno 20 persone, lui da casa non si muove. Solitamente si sposta in branco, il branco di una vita. Ama i viaggi statici, senza troppe noie nell’organizzazione. Di fatto, a lui non importa dove si va, a lui importa “con chi”. Mare, montagna, spiaggia dietro casa, per il “viaggiatore di gruppo” l’essenziale è condividere il viaggio con tanti amici, che poi sono quelli storici di sempre.

Viaggiatore buongustaio. Prima di partire, lui fa una rassegna dettagliata di tutti i piatti tipici e ristoranti migliori della zona. Il “viaggiatore buongustaio” NON può uscire di casa impreparato. Non esiste “gambero in pastella”, “pesto alla genovese” o vino DOC che lui non conosca. E’ bisboccione nell’animo. Delle città riconosce odori e sapori, è il “gusto” che indirizza la sua vita.

Viaggiatore organizzato. Nulla può essere lasciato al caso o all’avventura. Cose terribili accadono a quelli che non pianificano anche le “andate in bagno”. La sua mania di programmare ogni istante, talvolta scade dell’ossessione. Perdere la coincidenza di un treno, per lui, vorrebbe dire tornare a casa e non uscire mai più. Il “viaggiatore organizzato” è meticoloso nella scelta degli hotel, dei ristoranti, dei taxi, dei posti da visitare, delle strade da evitare con cura. Non riesce mai, davvero, a lasciarsi andare, a rilassarsi senza pensare a nulla, a godersi quegli attimi di vita che (ahimé) non tornano mai più.

Viaggiatore modaiolo. Nella sua valigia trovano spazio solo scarpe col tacco, vestiti all’ultimo grido e costumi scintillanti da sfoggiare in piscine dalle viste spettacolari. Il “viaggiatore modaiolo” va in vacanza dove la moda dice di andare in vacanza. Tutti i VIP sono alle Isole Eolie? E allora anche lui andrà alle Eolie. Quest’anno vanno alla grande Sorrento e Positano? E allora via in agenzia a prenotare il miglior albergo della costiera amalfitana. I viaggi #ontheroad non sono proprio il suo stile, anche perché con tacchi da 20 centimetri e magliettine da mille euro non potrebbe fare così tanta strada. Il modaiolo vive tra cocktail bar e pool on the rooftop. “Bella vita” è il suo motto.

Viaggiatore abitudinario. Non ha bisogno di organizzare o programmare nulla, perché lui le vacanze le fa SEMPRE nello stesso posto. Che sia un albergo, la casa estiva, un residence o un villaggio turistico. Il “viaggiatore abitudinario” non fa un passo in più del dovuto, né ha intenzione di farlo. A lui sta bene così. Per lui le vacanze sono il passaggio da una quotidianità a un’altra, il solo pensare di cambiare potrebbe destabilizzarlo troppo. E’ incompatibile con quasi tutte le altre tipologie di viaggiatori.

Viaggiatore “on the road”. Sulle orme di Jack Kerouac, il viaggiatore #ontheroad non conosce organizzazione, pianificazione o programmazione. Lui viaggia, e tutto il resto non conta. Se gli domandano “dove vai?”, lui risponde “non lo so, ma devo andare”. Ama spostarsi in treno, pullman, passaggi rubati a mezzi di fortuna. Se deve rimanere una notte in qualche città, predilige ostelli. Se ci sono tende e sacchi a pelo, meglio ancora. Il viaggio, per lui, è l’avventura per antonomasia. Ha sempre uno zaino in spalla, una macchinetta fotografica al collo e un sorriso enigmatico stampato in faccia. E’ il sorriso di chi ha capito cos’è la vita e qual è il trucco per sopravviverle.

Viaggiatore Virtuale. Lui parte, ma soltanto sui Social Network. Conosce tutti i luoghi del mondo grazie a Google Maps, Street View e i post dei suoi amici su Facebook. Talvolta, per colmare la sua curiosità, non disdegna qualche programma in televisione, come Quark o Orient Express.  Il “viaggiatore virtuale”, in fondo, è un pigro inside. Ogni tanto si lascia trasportare da un impeto di “voglia di alzarsi dalla sedia e andare”, ma dura pochissimo.

Viaggiatore Fobico.  A lui piace un sacco viaggiare, ma ha paura di TUTTO. Dall’aereo che crolla all’attentato che si cela dietro l’angolo, dall’acqua che in quel Paese non è potabile alla rarissima malattia che potrebbe coglierlo non appena si distrae un attimo. Il “viaggiatore fobico” lo riconosci subito, è quello che riempie mezza valigia con medicinali, farmaci, gastroprotettori, fermenti lattici, cerotti, bentlan…. E comunque dice sempre che non bastano.

Veronica Crocitti