Se avete deciso di intraprendere un bel viaggio on the road nella coloratissima Andalusia (qui trovate tutti gli itinerari del Legado Andalusí), sicuramente la città di Granada rientrerà di diritto tra le vostre mete. Dopo avervi lasciato una guida dettagliata su storia, trasporti e informazioni pratiche, andiamo adesso a scoprire quali sono le principali attrazioni della città.

Granada è suddivisa in diversi quartieri, uno più pittoresco dell’altro. A seconda del tempo a disposizione, potrete pensare di visitarne uno o più, cercando comunque di razionalizzare spostamenti e orari. Prima tappa, fondamentale, è quella al vero gioiello della città: l’Alhambra. Qui troverete tutte le informazioni su come arrivare, quali sono gli itinerari, gli orari e i prezzi di ingresso. Tenete a mente che la visita dura almeno 2 ore.

ALBAYZÍN. Il monumento dell’Alhambra si trova accanto ad uno dei quartieri più famosi di Granada: l’Albayzín. Considerato “il quartiere andaluso” per antonomasia, esso è caratterizzato da stradine, cortili con alberi e fiori, terrazze e fontane che risalgono al dominio medievale dei Mori. Questa è, senza dubbio, una delle zone più affascinanti di Granada. Vi consiglio di visitarla nelle ore serali quando il silenzio regna sovrano e da alcuni punti strategici, come il Paseo Los Tristes, potrete ammirare l’Alhambra illuminata in tutto il suo splendore. Ricordate che l’Albayzín può esser visitato solo a piedi e che esistono diversi walking tour gratuiti che vi permettono di assaporare ogni angolo con il supporto di una guida locale (durano circa 2 ore e partono ogni giorno da Plaza Nueva, alle 12 e alle 17). Solitamente il percorso tocca le principali attrazioni del quartiere: Plaza Nueva, con la bella chiesetta in stile morisco; Casa de Los Pisas, il palazzo dedicato alla vita e all’opera di San Giovanni di Dio; El Banuelo, uno dei bagni arabi più antichi della Spagna; il Convento Santa Catalina de Zafra; Casa de Castril, il palazzo adibito a Museo di Granada con la facciata in stile plateresco; la Chiesa di San Pedro y San Pablo; il Paseo Los Tristes, uno dei luoghi più briosi che raccoglie pensatori, musicisti e poeti; il Palacio de los Cordova, sede dell’archivio comunale di Granada; la Casa del Chapiz, ritenuta la casa morisca più celebre.

SACROMONTE. Un altro dei quartieri più belli e famosi di Granada è quello del Sacromonte. Esso si trova ancor più a monte dell’Albayzín e vi si accede attraverso la Calle Peso de la Harina. Questa è la zona delle famose case-grotte, ossia delle case popolari ricavate nella terra e imbiancate a calce, scavate nella collina di Valparaíso. Qui viveva, e vive tutt’oggi, il popolo gitano che, la sera, organizza feste e balli sulle note del flamenco: le zambras. In molti locali potrete assistere a spettacoli tipici allestiti nelle cuevas. Solitamente i prezzi si aggirano sui 25 euro e comprendono anche una bevanda (lemonada o sangria).

E’ un’esperienza che vi consiglio, poiché il flamenco ballato dai gitani non lo ritroverete in nessun altro posto della Spagna. A Madrid, Barcellona o nel nord del Paese si tratta soltanto di misere imitazioni. Su www.getyourguide.com potrete trovare diverse offerte e mini tour che, oltre allo spettacolo, comprendono anche la visita notturna ai quartieri Sacromonte e Albayzín. Non dimenticate di fare “un salto” al Mirador de San Nicolás (il belvedere), una delle piazze più famose da cui è possibile vedere il panorama più affascinate sull’Alhambra e sul Generalife. Altri punti di interesse del quartiere sono: l’Abadía del Sacromonte, Plaza del Salvador, Palacio de Da-al-Horra, Monastero de Santa Isabel la Real e la Chiesa San José.

CENTRO STORICO. Ai piedi dei quartieri Sacromonte e Albayzín sorge il centro storico di Granada, in continua espansione attorno alla Gran Via de Colon. Impiegherete qualche ora per visitarlo tutto a piedi, cosa che ovviamente vi consiglio. La vostra prima tappa potrà esser la Cattedrale, uno dei tempi cristiani più sontuosi della Spagna meridionale.

All’interno sorge la Capilla Real dove riposano le spoglie mortali dei Re Cattolici Giovanna di Castiglia (la Pazza) e del marito Filippo il Bello. Non lontano si trovano la Madraza, un’antica scuola di studi coranici adibita a Municipio, Plaza Nueva con la Real Chancillería, il Corral de Carbon, l’antico mercato dei cereali che adesso è sede del Legado Andalusí, e Plaza Isabel la Carolica.

Proseguendo per Calle de San Jeronimo, giungerete nella zona più più “movimentata” della città, dove sorge la Plaza de la Universidad con l’Università letteraria e la pittoresca Chiesa de los Santos Justo y Pastor. Risalendo per Calle San Juan de Dios, arriverete infine all’Hospital Real e, non lontano, a Puerta de Elvira, l’ingresso vero e proprio per il Monastero della Cartuja. Potete cliccare qui per vedere la Photogallery completa.

Veronica Crocitti