Quali sono le principali fonti di guadagno di un blog di viaggi? Affiliazioni, AdSense e tutto quello che c’è da sapere per monetizzare.


Il mondo di internet è pieno di blog personali e siti che trattano tematiche specifiche quali viaggi, moda, lifestyle, tecnologia… Si stima che al mondo ve ne siano oltre 500 milioni e che questo dato sia in continua crescita.

Numeri alla mano, va da sé che non tutti i blog che pullulano nel campo dell’online riescono a produrre un profitto tale da poter essere considerati una fonte stabile di sostentamento per chi li possiede. Quando si parla di “come guadagnare attraverso un blog” bisogna quindi tener presente che non basta aprire un sito, inserire dei contenuti e smanettare un po’ sui social per diventare i nuovi “Ferragnez” e intraprendere la grande carriera di imprenditori digitali. La strada non è così semplice come potrebbe sembrare e, nel 99% dei casi, i pochi introiti che vedrete saranno quelli di AdSense, utili, se tutto va bene, a riuscire a pagarvi una birretta a fine mese.

Come si guadagna blog viaggi

In questo post non voglio di certo scoraggiarvi, bensì mettere le cose in chiaro prima che vi facciate troppe illusioni. Se il vostro obiettivo è quello di creare un passatempo che vi diverta e, al contempo, vi regali soddisfazioni o vi dia la possibilità di esprimere, attraverso la scrittura, i vostri pensieri, le vostre conoscenze, le vostre emozioni, allora ben venga aprire un blog, che sia di viaggi, botanica, natura o altro. Se invece volete assolutamente farlo diventare il vostro unico lavoro, beh, sappiate solo che la procedura non è così immediata né scontata come potrebbe sembrare a primo impatto.

COME SI GUADAGNA CON UN BLOG DI VIAGGI

La prima domanda che mi viene posta quando dico di avere un blog di viaggi e di svolgere questa professione come mestiere è: “Ma ci guadagni? E come si guadagna con un blog di viaggi?”. A volte mi trovo in difficoltà a rispondere perché la figura del blogger trascende da quella di “lavoratore” propriamente inteso. Cioè, chi mai potrebbe pensare che un travel blogger venga addirittura pagato (pagato!) per viaggiare quando è già difficile credere che non stia sempre in vacanza. Ho impiegato anni per provare a convincere i miei genitori che questo è un vero lavoro, e temo di non esserci ancora riuscita del tutto. Ma in questo post non voglio parlarvi della professione del travel blogger (tra l’altro l’ho già fatto qui) bensì di come egli guadagni e monetizzi attraverso il suo blog di viaggi.

GOOGLE ADSENSE

Il metodo più famoso per riuscire a guadagnare attraverso un blog, che sia di viaggi o altro, è il programma di Google AdSense. Si tratta di un servizio molto semplice e intuitivo che viene messo a disposizione da Google per creare, all’interno del vostro sito, dei banner pubblicitari e guadagnare in base al numero di visualizzazioni o di click.

Come si guadagna blog viaggi

Per essere impostato, il programma AdSense non richiede particolari competenze. Una volta registrati col vostro account potrete verificare la vostra proprietà (blog o sito) e creare degli annunci pubblicitari ad hoc da inserirvi all’interno. Google AdSense verifica giornalmente quante visualizzazioni o quanti click vengono effettuati sui banner e li converte in introiti. Semplice, sì, ma non così fruttuoso come potrebbe sembrare, a meno che non possediate un sito che viaggi sulle 100.000 visualizzazioni al giorno. Giusto per lasciarvi un esempio: per circa 1000 visualizzazioni quotidiane si parla di massimo 1 euro.

VENDITA SPAZI PUBBLICITARI

Se il vostro blog possiede un discreto volume di traffico è possibile che le aziende vi contattino per richiedere l’acquisto di spazi pubblicitari o che siate voi stessi a proporre ad aziende di settore la vendita di banner. Quando si parla di “discreto volume di traffico” si fa riferimento alle statistiche delle visite del vostro blog. Non è possibile dare una stima precisa poiché ogni blog ha un proprio target ed una propria settorialità. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che, ad esempio, un’azienda che vende valigie sarà più interessata ad acquistare uno spazio pubblicitario su un blog di viaggi che ha una media di 40mila visualizzazioni al mese piuttosto che su un blog di cucina che ne ha 200mila.

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Gli spazi pubblicitari coincidono con i banner. A seconda di dove essi siano posizionati (homepage, articoli, barra laterale, in alto, in basso) e di quali siano le loro dimensioni, i prezzi di vendita possono variare.

AFFILIAZIONI

Al terzo posto di questa lista su “come guadagnare e monetizzare con un blog di viaggi” spiccano le affiliazioni. Faccio una premessa: non sono un’amante di questo metodo poiché lo ritengo abbastanza infruttuoso per un blog di viaggi, se non per alcune eccezioni, ma essa rimane comunque una tecnica molto utilizzata.

Le affiliazioni sono una strategia di web marketing che consiste nell’inserire in un sito A un link che riporta ad un sito B. Se l’utente acquista qualcosa sul sito B (e vi arriva grazie al link messo sul sito A), allora il proprietario di A guadagna una commissione.

Come si guadagna blog viaggi

Per essere più chiari vi riporto un esempio che ritroverete su tantissimi blog di viaggi, ossia le affiliazioni con la piattaforma Booking. Prendiamo il caso di un lettore che sta dando un’occhiata all’articolo di Scorci di Mondo sulle “migliori cose da vedere a Messina” e, spinto dal voler fare un viaggio in quelle zone, clicca sul banner di Booking, accede alla piattaforma e prenota una notte in riva allo Stretto. Bene, in quel caso il proprietario del sito Scorci di Mondo avrà appena guadagnato una commissione sulla vendita.

I guadagni variano a seconda dei programmi di affiliazione e di solito le commissioni si aggirano sull’8/10 %.

POST SPONSORIZZATI / CONTENUTI A PAGAMENTO

Tra i migliori metodi di monetizzazione e di guadagno di un blog di viaggi, ritengo che i post sponsorizzati siano in cima alla classifica, insieme alle sponsorizzazioni vere e proprio. Si tratta di post o contenuti a pagamento che vengono commissionati da un’azienda che ha tutto l’interesse di acquisire visibilità attraverso il vostro sito.

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Si potrebbe dire che i post sponsorizzati di un blog equivalgano ai redazionali di un giornale, ma non è così semplice. Il principale interesse di un’azienda che commissiona un articolo a pagamento, infatti, non è tanto quello che si parli dell’azienda stessa (o almeno, non è necessariamente questo perché in molti potrebbero offrirvi un pagamento a fronte della recensione di un prodotto) ma che venga inserito, all’interno del vostro blog, un link dofollow che riporti al sito della stessa azienda stessa.

Per comprendere meglio il concetto è necessario rifarsi alle nozioni base di SEO, link building e posizionamento sui motori di ricerca. Evitando di entrare troppo nei tecnicismi, esistono dei criteri secondo cui Google (motore di ricerca per eccellenza), ogni qual volta un utente effettua una ricerca (QUERY), fornisce una lista di siti pertinenti (SERP) classificati secondo un ordine. Tra questi criteri ve ne è uno che riguarda la credibilità del sito stesso.

Come si guadagna blog viaggi

Un sito A che vuole aumentare la propria credibilità su Google adotterà una serie di strategie tra cui quella del link building: selezionerà una serie di siti o blog con alta credibilità nel suo stesso settore e chiederà loro di inserirvi all’interno un link che riporti esattamente al sito di A. In questo modo, agli occhi dell’algoritmo di Google, il sito A acquisterà automaticamente un po’ di valore (link juice) e di credibilità ceduta dal sito B.

Più il sito B è credibile, più il valore aumenta. Va da sé che più il sito B è credibile, più aumenta anche il prezzo richiesto per un post sponsorizzato o a pagamento.

PROGETTI E SPONSOR

Insieme ai post sponsorizzati, questa è la modalità che più utilizzo per monetizzare e guadagnare col mio blog di viaggi poiché la ritengo una tecnica vincente sia per me che per le aziende con cui collaboro.

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Alla base di tutto c’è un lavoro minuzioso di progettazione che può durare anche intere settimane. Sostanzialmente si tratta di buttare giù, nei minimi dettagli, un progetto di viaggio e presentarlo alle aziende che possono essere interessate a sostenerlo. Anche in questo caso la pratica è molto più difficile della teoria.

Innanzitutto quando si stila un progetto bisogna assolutamente essere originali. Nessuna azienda investirà mai un euro su un progetto banale, visto e rivisto in tante altre occasioni. Poi è necessario avere un’idea precisa delle aziende a cui si vuole presentare la propria idea. Ad esempio, se sto realizzando un progetto di viaggio in Africa sarà di certo inopportuno presentarlo ad un’azienda che vende vini in Toscana.

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Infine, e questo è il tasto più dolente, bisogna essere in grado di spiegare all’azienda perché dovrebbe investire e credere in voi. Cosa ci guadagna lei? Al di là del fatto che la vostra potrebbe essere l’idea più originale che avete mai partorito, perché qualcuno dovrebbe darvi dei soldi per metterla in atto? La “visibilità” è la parola chiave. Più il vostro blog è letto, più i vostri canali social sono seguiti, più avete una rete di comunicazione efficace ed una community reale che vi sostiene, e più sarete in grado, attraverso la realizzazione del vostro progetto, di dare visibilità all’azienda.

Veronica Crocitti