Situata a due passi da Venezia, Caorle è una vera e propria perla dell’Adriatico. Dal mare al centro storico, scopriamone l’essenza.


Un paese di diecimila anime in cui gli abitanti sono per lo più pescatori, albergatori e commercianti. Una cittadina viva sia d’estate che d’inverno, a differenza delle altre “sorelle” che si affacciano sull’alto Adriatico. Il punto di maggior interesse è il suo centro storico che ricorda un po’ le calli di Venezia, situato proprio in fronte al porto. A dominare tutto e tutti, un campanile circolare di più di mille anni. Benvenuti a Caorle, perla dell’Adriatico e città che ogni fine settimana viene invasa da migliaia di visitatori, mentre d’estate la sua popolazione triplica il numero dei suoi abitanti.

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Isola di Caorle

Il suo nome originario è Caprulae, si dice per la quantità di capre che popolavano questa zona in epoca romana. Caorle è delimitata dal Livenza e dal Lemene, mentre il Canale Nicesolo collega questi due fiumi rendendola una lingua di terra a forma di piccola isola, collegata alla terraferma da due ponti. Una delle caratteristiche dei Caorlotti è quella di avere un dialetto che al di là del Nicesolo già non si parla più.

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Cosa vedere a Caorle

Appena attraverserete il ponte più alto, vedrete stagliarsi in lontananza il campanile, di forma cilindrica, leggermente inclinato verso il Duomo. Il Duomo, molto più basso ma più maestoso, è un’altro capolavoro di arte e architettura. Entrambi non danno segno di avere quasi mille anni e si affacciano sulla Piazza Vescovado, rinnovata qualche anno fa. Da qui suggerisco una passeggiata lungomare, magari illuminati dalla luna piena, fino al Santuario della Madonnina dell’Angelo, che nonostante sia più piccolo e più intimo rispetto al Duomo, ha una storia particolare e si può forse considerare una delle peculiarità del paese. Una statua della Madonna venne ritrovata da una barca di pescatori al largo della spiaggia dove ora sorge il Santuario. Trascinato a riva, i pescatori non riuscirono a sollevarlo. Chiamati dal prete, ci riuscirono i bambini, i quali lo portarono al Duomo. Durante la notte, la statua sparì e fu ritrovata nel punto esatto in cui venne portata a riva. Si decise quindi di costruire qui la chiesetta in onore della Vergine Maria.

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Il santuario è stato oggetto anche di due presunti miracoli: il primo durante l’alluvione del 31 dicembre 1727 quando l’acqua che allagò tutto il paese non entrò solo nel Santuario. A delimitarne il livello, un croce con una scritta che testimonia l’altezza dell’inondazione. Il secondo caso si è verificato qualche anno fa, quando su di un blocco di marmo dentro la chiesa, apparve una macchia di umidità che assomigliava molto al profilo della Madonna. Sta di fatto che ai Caorlotti potete toccare tutto, ma non a Madoneta, come la chiamiamo qui. La storia della Madonnina è talmente radicata che viene insegnata ai bambini e resta parte della cultura e della tradizione Caorlotta. A commemorare l’evento, ogni cinque anni si svolge la processione via mare con una manifestazione unica nel genere: le barche dei pescatori scortano la Caorlina, la barca adibita al trasporto della statua, fino al Santuario. Durante la seconda domenica di Settembre, Caorle è letteralmente invasa da visitatori – l’ultima volta nel 2015 si stima fossero stati trecento mila – per vedere un evento ormai quasi centenario.

Caorle, Venezia - Italia

Il centro storico e il porto

Caorle per alcuni scorci ricorda Venezia, forse è anche per questo che è così amata. Il centro storico in estate e la domenica viene invaso dai visitatori per l’immancabile passeggiata lungo il Rio Terrà, la via centrale, che arriva fino al Duomo, oppure per la Calle Lunga – o Cae Onga – ammirando i negozi o mangiando il gelato. Negli ultimi anni sono stati aperti numerosi bar che, grazie ad una politica più tollerante da parte dell’amministrazione, possono rimanere aperti fino a tardi consentendo alla città di vivere anche di notte, cosa che anni fa non succedeva. Il Rio Terrà, una volta, era una prosecuzione del fiume che si ferma a pochi metri dal centro e che dà origine al porto cittadino. Di fronte al porto si affacciava la vecchia pescheria, sede di contrattazione e vendita di pesce appena pescato dalle numerose imbarcazioni.

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Caorle, Venezia - Italia

Il mare di Caorle

L’amministrazione ha abbracciato una politica familiare e ha investito soprattutto per attirare famiglie con bambini. Oltre agli ombrelloni con lettini e le varie attività in spiaggia, sono stati messi moltissimi giochi per bambini e i servizi sono molto efficienti. L’acqua è solitamente pulita e bella e avete quasi otto chilometri di spiaggia per scegliere dove rilassarvi. Potete decidere se recarvi a levante o ponente. A levante la spiaggia è più ampia e più lunga, a ponente più stretta.

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Mare Caorle, Venezia - ItaliaL’isola dei pescatori

Situata alla punta orientale di Caorle, nella zona chiamata Falconera, l’isola dei pescatori è un complesso di abitazioni ma soprattutto di casoni, delle costruzioni col tetto di canna, che sono tipiche della zona. L’isola dei pescatori si può raggiungere in macchina oppure in bici lungo un percorso ciclabile, non propriamente segnalato. Caratteristica dell’isola è il fatto di trovarsi immersa nella natura. Si lasciano le auto poco prima di addentrarsi a piedi tra i sentieri e si entra in una zona dove l’uomo è praticamente avvolto dalla natura. Gli unici segni di civiltà sono le barche pronte a uscire lungo i canali delle valli e i casoni. Una volta lo spazio tra i casoni era libero, ora è stato recintato. Si vedono le reti, le canne da pesca, pezzi di ricambio delle barche. Sulle pareti di alcuni casoni trovate anche il numero di telefono dei proprietari che mettono a disposizione i locali. Se volete mangiare pesce fresco che non sia al ristorante, in un’atmosfera unica e particolare, il posto giusto è qui.

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Caorle, Venezia - Italia

Come spostarsi a Caorle: la bicicletta

Trovare parcheggio gratuito a Caorle è un po’ un impresa e molti alberghi sono convenzionati con dei parcheggi a pagamento. Se affittate un appartamento, magari il parcheggio è interno. Muovere la macchina per lo più significa perdere il posto. Quindi se volete girare per Caorle, vi consiglio di farlo in bici. Al tramonto, partite dal centro fino a Falconera e andate poi alla punta occidentale fino al faro, o per le strade principali oppure lungomare. E’ una cosa che io ho fatto per anni e che continuo a fare quando ne ho la possibilità. Dà un grande senso di immensità e di libertà. Se poi è fatto nella città più bella dell’Adriatico, è ancora più bello.

Luca Perissinotto