Fenghuang è la “Fenice”, il mitico e antichissimo uccello del buon auspicio che si consuma nel fuoco per poi rinascere a nuova vita, più forte, bella e rigorosa. Leggenda vuole che qui, un giorno, sorvolarono diverse fenici e che, trovandola così magnifica, decisero di non andarsene più.

Incastonata ai confini occidentali della Regione dello Hunan, in Cina, Fenghuang si apre al mondo nei suoi colori magici, sublimi, unici. Il mistero che avvolge ogni angolo è palpabile anche a occhio nudo. Il fiume Tuo Jiang River attraversa l’intera città ed è la vera forza vitale degli abitanti. E’ in queste acque che le donne lavano maglie e vestiti, mentre gli uomini pescano e i bambini osservano giocando.

COME ARRIVARE. Per raggiungere Fenghuang è possibile prendere un aereo e atterrare nell’aeroporto secondario (a circa 30 chilometri dalla città), un treno (la stazione ferroviaria più vicina è Jishou) o un autobus da Zhangjiajie (circa 220 chilometri) e da Changsha (circa 500 chilometri).

COSA VEDERE. Tra le principali attrazioni vi sono il Padiglione Wang Chen, il Castello Huan Si Qiao, il Tempio Tian Wang, la Sala Da Cheng, il Palazzo Chao Yang, la tomba di Shen Congwen e la residenza di Xiong Xiling. Oltre alla Porta Nord e alla Porta Sud della grande muraglia cinese.

In questa Photogallery di Simone Piccini possiamo scorgere l’essenza intrinseca e ammaliante di questa città unica.