Nonostante l’incredibile sviluppo edilizio ed economico degli ultimi anni, Dubai resta una città alle cui spalle si estende un affascinante quanto desolato deserto, meta privilegiata degli escursionisti più avventurosi e di tutti coloro che desiderano vivere l’emozione di un paesaggio estremo.

La strada per il deserto di Al Ain e di Al Hibab corre in mezzo alle dune, lì dove la natura sembra volersi riprendere quanto gli è stato tolto, coprendo la striscia d’asfalto con la sabbia portata dal vento. Le sconfinate montagnette di sabbia ristabiliscono il rapporto profondo fra l’uomo e la terra: il rosso che riempie gli occhi, il contatto dei piedi nudi sulla terra.

Ci sono tanti arabi e tanti pakistani che, sulle loro 4×4, accompagnano i turisti tra le insidie del deserto, con guida esperta. Sono loro che permettono ai più avventurosi di introdursi nei meandri delle dune rosse e sabbiose, fino ai confini con l’Oman. Solitamente questi safari durano cinque ore. Dopo aver girato in lungo e in largo, i turisti vengono infine portati in un accampamento dove è possibile gustare una cena con barbecue, fare un giro sui cammelli e assistere a spettacoli di danza del ventre.  Il prezzo delle escursioni si aggira sui 70 euro. Solitamente sono previste anche altre attività come quod bike, narghilè, mostra con sabbia, degustazione di caffè arabo e vendita di tappeti.

Matteo Arrigo