La Rubrica “Italiani all’Estero” approda in Brasile. Tra Carnevali pazzi e maschere evergreen, abbiamo raccolto la testimonianza di un italiano emigrato per lavoro.

SANDRO FRAVILI. Sono nato a Roma ed ho 54 anni. Mi sono diplomato in Italia, dove ancora vive la mia famiglia. Mi sono trasferito qui, nel Rio Grande do Norte del Brasile, quattro anni fa. Precisamente la mia casa si trova a Natal. Possiedo una pausada e, pian piano, sono riuscito ad abituarmi ai ritmi dell’America del Sud.

Ho trovato lavoro come tecnico per la depurazione delle acque, vorrei poter dare a tutta la popolazione la possibilità di bere acqua potabile. Per questo faccio parte di un progetto che riguarda la dissalazione del mare e la successiva distribuzione nelle città.

Mi sono trasferito qui perché in Italia la situazione per me e per la mia numerosa famiglia era insostenibile. Non riuscivo a mantenere i miei figli e dovevo trovare una soluzione. Adesso, malgrado tutto, va meglio e mi trovo bene.

Se continua così, la mia idea è quella di rimanere e di portare con me moglie e ragazzi. Gli stipendi sono bassi, è vero, ma tutto è relativo al prezzo della vita, irrisorio. Usanze strane? Forse il fatto che tutti aspettano il fine settimana per alzare il gomito, anche un po’ troppo. Dell’Italia mi manca prima di tutto la mia famiglia, ma anche il buon cibo e il clima festoso.

Veronica Crocitti