Non tutti i safari sono in Africa. Ci sono luoghi ancora parzialmente incontaminati che si trovano proprio dove pensi che la civiltà e la tecnologia abbiano raggiunto il culmine: negli Stati Uniti d’America. Negli USA, infatti, i parchi sono un vero e proprio tesoro da preservare. Per visitarli, è possibile fare una tessera annuale tramite il sito governativo: il prezzo, di circa 80 $, consente di entrare in tutti i National Park americani senza altri costi aggiuntivi.

COME ARRIVARE. Innanzitutto, per muoversi da un parco all’altro, è fondamentale avere un’auto o un camper. Il primo consiglio è dunque quello di affittare un mezzo. Ricordate che gli ingressi ai parchi sono spesso una sorta di caselli autostradali e si trovano lontano rispetto alle aree attrezzate dalle quali poi partono i sentieri escursionistici per ogni livello di esperienza.

DOVE DORMIRE: Nei parchi più famosi, per esempio lo Yellowstone National Park, sono presenti dei lodge dai prezzi molto alti. Per pernottarvi è necessario prenotare prima. Il nostro consiglio è invece quello di soggiornare nelle tantissime strutture che si trovano vicino alle entrate dei Parchi. Si tratta di motel, hotel e cottage dai prezzi molto più abbordabili. Ovviamente, se avete noleggiato un camper…beh, il problema non si pone! Vi sono infatti le apposite aree adibite all’interno.

E adesso vi lasciamo una lista dei Parchi più belli, con foto e dettagli:

  • DEATH VALLEY NATIONAL PARK (CALIFORNIA/NEVADA). La Valle della Morte deve il suo nome a un gruppo di cercatori d’oro che, nel tentativo di trovare una scorciatoia, attraversarono la zona morendovi in gran parte. Vegetazione inesistente, temperature molto alte, paesaggi lunari caratterizzano l’intera area. Da non perdere il Badwater Basin, ovvero il punto più basso dell’emisfero occidentale (86 m sotto il livello del mare) e lo Zabriskie Point, punto panoramico famoso per l’omonimo film di Antonioni. Poco lontano vale il viaggio la città fantasma di Rhyolite, abbandonata agli inizi del ‘900 dai cercatori d’oro.
  • GRAND CANYON NATIONAL PARK (ARIZONA). Rocce sedimentate da migliaia di anni creano meravigliosi canyon che, a perdita d’occhio, si stagliano nel panorama. Passeggiare nei sentieri adibiti è un’esperienza unica. E’ forse il parco più famoso degli Stati Uniti, invaso da migliaia di turisti, perlopiù asiatici, in cerca di foto ricordo. Il consiglio è quello di cercare sentieri meno frequentati.
  • MONUMENT VALLEY (UTAH). Lo spirito di John Wayne aleggia ancora qui, tra le pietre corrose dal tempo che si stagliano in un paesaggio arido ed inospitale. Da non perdere l’esperienza di percorrere le lunghe strade deserte in auto, attraversando i canyon.
  • GLACIER NATIONAL PARK (MONTANA). Al confine con il Canada, è il luogo migliore per avvistare l’orso grizzly! Alci, orsi, bufali, cervi sono nel loro habitat naturale. Consigliata l’escursione ad un lago con fluttuanti iceberg (circa 11 km su sentiero).
  • WIND CAVE NATIONAL PARK (SOUTH DAKOTA). Vale una capatina sia solo per i migliaia di cani della prateria che, curiosi, escono dalle loro tane nel terreno.
  • CUSTER STATE PARK (SOUTH DAKOTA). Fuori dal circuito dei national park (quindi occorre pagarlo a parte se si fa il pass) è il parco con più esemplari di bufali. Non vederli pare quasi impossibile!
  • BADLANDS NATIONAL PARK (SOUTH DAKOTA). I nativi americani la definivano una “terra cattiva“, forse per via del suo paesaggio arido e dei suoi calanchi inospitali. Seguire sempre i percorsi segnalati è un consiglio importante. E’ possibile visitare, nelle vicinanze, un sito missilistico costruito durante la guerra fredda.
  • BLACK HILLS NATIONAL FOREST (SOUTH DAKOTA). Luogo scelto per ambientare il film “Balla coi Lupi“, le black hills alternano ad immense praterie e foreste di conifere. Non stupitevi se vedrete più cani e bisonti rispetto ad esseri umani!
  • MOUNT RUSHMORE NATIONAL PARK (SOUTH DAKOTA). La roccia più famosa del mondo richiama turisti da ogni parte del mondo. I presidenti George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln vi saluteranno mentre percorrerete il lungo passaggio con le bandiere di tutti gli Stati Uniti d’America. Poco lontano, e ancora da ultimare, un’altra imponente roccia raffigura Cavallo Pazzo, in onore ai nativi americani.
  • LITTLE BIG HORN NATIONAL PARK (MONTANA). Il sito divenuto famoso per la disfatta del generale Custer ora ospita un bel museo sulla storia dei nativi americani e alcune aride colline costellate di piccole lapidi bianche, in memoria della sanguinosa battaglia avvenuta a fine 1800.
  • YELLOWSTONE NATIONAL PARK (WYOMING/MONTANA). Patria di orsi bruni e grizzly, esso ospita una moltitudine di geyser più o meno attivi. Di notevole interesse il geyser Old Faithful che erutta ad orari precisi, ed il geyser Prismatic, dove i colori dell’arcobaleno si fondono con il terreno. Per questo parco il consiglio è di soggiornare un minimo di 3 giorni: il rischio è quello di perdere le tantissime attrattive.

Un Viaggio Per Capello