Il Sudafrica, e in generale l’Africa del sud, è una regione con pochi ma grandi assi stradali. Il modo migliore per andare da un posto all’altro è quindi quello di noleggiare un’auto, sopratutto per avere la possibilità di toccare le principali mete naturalistiche, oppure quello di spostarsi con le compagnie di autobus. Ve ne sono due: Greyhouse (che è americana) e InterCape (che è Sudafricana).

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Grayhouse collega diverse città del Sudafrica, la seconda collega anche i Paesi vicini Zimbabwe, Botswana, Namibia, Zambia. Per esperienza personale, posso confermarmi che InterCape è un servizio di autobus comodissimo. E’ possibile prenotare i biglietti su internet, costa poco (anche in confronto al noleggio della macchina), è abbastanza confortevole ed a bordo viene offerta anche la tv.

Vi lascio un simpatico itinerario attraverso l’Africa del Sud che potrete intraprendere una volta giunti in questa terra magica e misteriosa, un itinerario che parte da Johannesburg e tocca le Cascate Victoria (Victoria Falls), passando per Bulawayo.

Johannesburg – Bulawayo. Visto che si tratta di un viaggio “internazionale” e lungo, l’autobus utilizzato è di quelli notturni (fatto per dormire, anche se non significa che ci sono le couchettes). In Africa del Sud le strade non sono totalmente dissestate, bensì asfaltate e a tratti desertiche (la densità di popolazione è molto debole in questi Paesi). Ci sono pochissime aree di servizio, ma quelle che ci sono sono fatte bene, e la parte più lunga del tragitto è sicuramente quella della dogana (tra Sudafrica e Zimbabwe).

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Dogana

Dogana di Messina

Mentre per uno zimbabweano il lasciapassare dura 2 minuti, per i cittadini esteri l’iter può durare anche un’ora. Il visto semplice per un europeo costa 30 dollari e (per alcuni Paesi – tipo Gran Bretagna – può avere un costo più alto) ed esso vale solo all’interno dello Stato. Durante tutto il tempo impiegato alla dogana, l’autobus ovviamente aspetta i suoi passeggeri e, una volta disbrigate le pratiche, riparte alla volta di Bulawayo, ultima e unica fermata. Il tragitto dura circa 18 ore.

Bulawayo-Victoria Falls. Bulawayo è una città dello Zimbabwe di circa 600.000 abitanti, tranquilla e facilmente visitabile a piedi. Potreste pensare di trascorrervi una notte e poi riprendere l’itinerario per proseguire alla volta delle Victoria Falls. L’autobus per la tratta è un nazionale (sempre InterCape) ed il viaggio dura solo 4 ore. Victoria Falls è una città turistica, costruita per il turismo, piena zeppa di alberghi e ristoranti. Qui avrete la possibilità di alloggiare in uno dei tanti ostelli della gioventù e poi, una volta visitato il piccolo centro, proseguire verso le magiche cascate. L’entrata al Parco costa 25 euro per gli stranieri e 5 euro per i Zimbabweani. Nella zona ci sono tante attività da fare, come il giro coll’elicottero (200 dollari), il salto con elastico (120 dollari), il giro in canoa o i safari nei posti vicini.

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Cascate Vittoria (Victoria Falls)

Cascate Vittoria (Victoria Falls)

Victoria Falls – Livingstone. Livingstone si trova dall’altra parte delle cascate, in Zambia. Dopo aver traversato il ponte, giungerete alla dogana zambiana dove dovrete pagare il visto che ha un costo di 50 dollari. Anche in questa cittadina potrete poi trovare alloggio in uno dei tanti ostelli della gioventù.

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Livingstone – Windhoek. Il viaggio tra queste due città è lungo e anche in questo caso perderete tempo alla dogana, nonostante per entrare in Namibia non vi sia bisogno del visto (un semplice passaporto è sufficiente per i cittadini europei). Scoprirete ben presto che la Namibia è una terra fantastica, con scorci magici e temperature calde. Avventurandovi al suo interno, vedrete il paesaggio mutare velocemente e tutto vi sembrerà a tratti surreale. Windhoek, la Capitale, è un importante centro per il commercio delle pelli di pecora che val la pena visitare per almeno una giornata.

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Swakopmund

Swakopmund

Windhoek – Swakopmund.  L’ultima tappa di questo itinerario on the road attraverso l’Africa del Sud è Swakopmund, una cittadina costruita dai tedeschi all’inizio del XX secolo. Swakopmund ha la particolare caratteristica di affacciarsi sul mare ma esser circondata dal deserto e, così come per Windhoek, anche qui val la pena fermarsi almeno una notte per visitarla per bene. Tra le tante attività proposte vi consiglio quella del “quad tra le dune desertiche“.

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Francesco Bisantis