Anno dopo anno sono tantissimi gli avventurieri che decidono di organizzare un viaggio “fai da te” a Bali, la mistica e mitica perla dell’Indonesia. Australiani in cerca dell’onda perfetta, europei a caccia di relax e natura, asiatici alla scoperta di culture induiste particolari e magnetiche…Vi domandate se è possibile realizzare questo sogno nel cassetto non appoggiandosi ad alcuna agenzia o tour operator? Certamente! Basta prender nota delle informazioni essenziali e seguire piccoli consigli.

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Quando andare a Bali?

Se siete lì lì per organizzare un viaggio a Bali, tenete a mente che il momento migliore per partire è SEMPRE! Non esiste infatti un periodo dell’anno sconsigliato, anche se andrebbero sempre evitati i mesi eccessivamente turistici (luglio, agosto, fine dicembre). Il clima tropicale mantiene le temperature calde in ogni stagione dell’anno anche se durante quella delle piogge (da novembre a marzo) è possibile andare incontro a fenomeni di cicloni e tempeste (comunque di breve durata).

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Quanto tempo trascorrere a Bali?

L’ideale sarebbe almeno 7 giorni tra cui 4 notti con alloggio ad Ubud. Da lì infatti avrete la possibilità di raggiungere facilmente alcune delle località più belle dell’isola senza dover trascorrere ore ed ore in macchina. Questo non perché le distanze siano enormi, assolutamente, ma perché i tempi di percorrenza sono estremamente lunghi. Vuoi per il traffico, vuoi per le strade strette, Bali è quell’isola in cui è possibile perdere 50 minuti anche solo per percorrere 10 chilometri!

Quali documenti servono?

Per i cittadini italiani che intendono recarsi in Indonesia per un periodo non superiore a 30 giorni per motivi di turismo, visite socio-culturali, istruzione, affari, partecipazione a seminari e conferenze, basta solo avere il passaporto valido almeno per sei mesi.

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Quanto costa un viaggio a Bali?

Organizzare un viaggio a Bali costa poco, anzi pochissimo. Nonostante l’Isola degli Dei stia sempre più conoscendo un successo turistico senza eguali, i prezzi si mantengono davvero bassi. Bali è una terra che offre strutture alberghiere e guest house i cui prezzi variano dai 6 euro a notte (colazione compresa e bagno incluso) ai 500 euro! Basta solo scegliere il proprio budget e fare due conti col portafoglio. Per un pranzo o una cena potrete arrivare a pagare 30.000/50.000 rupie (2/3 euro) mentre per un buon massaggio balinese di 60 minuti le cifre si aggirano sulle 80.000/100.000 rupie (5/6 euro).

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Per quanto riguarda gli spostamenti, per girare l’isola esistono tre opzioni principali:

  • affittare un mezzo (solitamente un motorino a circa 15.000 rupie al giorno – 12 euro)
  • affittare una macchina con driver (circa 500.000/600.000 rupie al giorno – 30/35 euro – che potrete dividere tra i passeggeri),
  • affittare una macchina senza driver (circa 400.000/500.000 rupie al giorno – 25/30 euro).

Che fuso orario c’è a Bali?

Rispetto all’ora di Greenwich, il fuso orario di Bali è di +8 ore.

Quale moneta si usa a Bali? Dove si cambiano i soldi?

Prima di organizzare un viaggio, che sia Bali o qualsiasi altra meta, è bene informarsi sul denaro e sui luoghi di cambio. La moneta ufficiale dell’Indonesia è la Rupia Indonesiana. Nell’isola degli Dei esistono numerosi uffici (Change Money) dove potrete convertire i vostri euro (sconsiglio sempre quelli in aeroporto a causa delle alte commissioni) così come sono presenti tantissimi punti ATM o piccole banche per il prelievo. Qualche anno fa si erano diffuse diverse notizie su clonazioni di carte di credito o bancomat nel Sud Est Asiatico, tanto che molte banche avevano iniziato a bloccare le transazioni e le operazioni dei loro clienti in Paesi “sospetti”. Prima di mettervi in viaggio, dunque, è sempre bene chiamare la vostra Banca e comunicare le date in cui sarete in Indonesia di modo da evitare inconvenienti una volta giunti sull’isola.

Che presa elettrica si usa a Bali?

Se vi state domandando quale adattatore conviene portare per un viaggio a Bali, sappiate che le prese elettriche utilizzate sull’isola sono del tutto simili a quelle italiane (tipo C e F), ovvero con due ingressi ovali. L’unica difficoltà potrebbe esser rappresentata dalle spine con ingresso a tre, per le quali vi consiglio di portare una schüco.

Veronica Crocitti