Capitale della Thailandia da oltre 200 anni, la spumeggiante Bangkok è una città che si staglia sul labile confine tra passato e futuro, tra antico e moderno, tra povertà e ricchezza. Tutto, in questa metropoli caratterizzata da un monopolizzante odore di street food, sembra svilupparsi in una spirale di contrasti tanto forti quanto peculiari.

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E mentre tra i fili elettrici a cielo aperto serpeggia un inconfondibile odore di fritto e di pesce essiccato, più su, sui roof top dei grattacieli, gli ospiti di lusso sorseggiano i loro cocktail con vista panoramica. E se da un lato i taxi boat sfrecciano tra le acque mai nitide del Chao Phraya, dall’altro lato i colorati tuk tuk trasportano turisti e avventori nei luoghi più lussureggianti. E se le stupa anelanti al Nirvana primeggiano tra i magnifici templi della città, nei viottoli più nascosti il riso fritto spadroneggia tra i piatti dai forti sapori orientali e dai mille colori tropicali.

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Scoprire Bangkok significa abbandonare i monotoni abiti europei e indossare quelli vivaci di un vero thailandese. Solo così, al di là dell’apparenza, sarà possibile scoprire vita, morte e miracoli di una delle Capitali più amate del sud-est asiatico.

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QUANDO ANDARE. Il clima, a Bangkok, è caldo tutto l’anno con temperature medie che si aggirano sui 30-32 gradi. Se state programmando un viaggio in queste zone, tenete a mente che ogni periodo potrebbe esser buono anche se nella stagione del monsone (da metà maggio a fine agosto) potreste ritrovarvi a convivere quasi quotidianamente con brevi ed intensi temporali tropicali. I mesi più piovosi rimangono comunque quelli di settembre e ottobre, mentre i più caldi quelli tra marzo e maggio.

MONETA E CAMBIO. La moneta ufficiale della Thailandia è il Bath Thailandese che equivale a circa 0,27 centesimi di euro. Esistono tantissimi uffici di cambio a Bangkok in cui potrete convertire i vostri soldi. Vi suggerisco di evitare quelli che si trovano all’interno dell’aeroporto poiché i tassi di conversione o di interesse sono sempre i più alti. Nella maggior parte degli hotel, dei negozi e dei supermercati potrete pagare in carta di credito ma, per gli ingressi ai templi e per i biglietti dei mezzi, vi consiglio sempre di portare con voi soldi contanti.

COSTI. Bangkok non è una città cara e, nonostante essa stia conoscendo un forte incremento turistico, rimane una destinazione decisamente low cost. A seconda delle vostre esigenze potreste trovare degli alloggi anche a 15/20 euro a notte (in camera doppia), mentre il costo di pranzi e cene (in particolare se vi affidate al tipico street food) non va oltre i 2/3 euro. Per quanto riguarda gli spostamenti, ci sono diverse possibilità per “colmare” le distanze in città: taxi boat pubblici che attraversano il Chao Phraya (15 bath a corsa), autobus di linea (7/15 bath a corsa – dipende se è un bus climatizzato o no), tuk tuk o taxi-moto (dipende dalla distanza e…dal driver!), metro volante o skytrain (circa 30 bath a corsa). Gli ingressi ai Templi ed alle attrazioni principali hanno un costo che, in media, si aggira sui 50/100 bath.

LINGUA. La lingua ufficiale della Thailandia è il thailandese ma, all’interno del Paese, esistono diversi dialetti parlati sia dai thai (maggiore etnia) sia dalle minoranze. Nella città di Bangkok, soprattutto nei posti più turistici, non avrete difficoltà a comunicare in inglese anche se, è bene che lo sappiate, non sempre verrete compresi… i gesti vi saranno di grande aiuto!

RELIGIONE. La religione dominante a Bangkok è il Buddhismo Theravāda (la scuola degli anziani). Si tratta della più antica scuola buddhista tra quelle esistenti al mondo e, in Thailandia, è praticata da oltre il 95% della popolazione. A livello architettonico, essa spicca per i templi magnifici, le alte stupa dorate e le innumerevoli statue del Buddha (in piedi, seduto, che cammina, sdraiato…). Il Buddhismo Theravada si fonda sugli insegnamenti di Guatama Buddha ed è un elemento cardine nella vita quotidiana della popolazione. I thai credono nella reincarnazione del corpo e, secondo la loro dottrina, la vita di ognuno è considerata un susseguirsi infinito di vite il cui fine ultimo è il raggiungimento del Nirvana, ossia della liberazione delle sofferenze.

DOCUMENTI NECESSARI. Per poter entrare in Thailandia avrete bisogno di un passaporto originale con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo. Per i soggiorni turistici non superiori ai 30 giorni non è necessario alcun visto: vi verrà apposto un timbro sul passaporto una volta giunti in Paese e questo vi consentirà di circolare per i 30 giorni successivi.

FUSO ORARIO E CALENDARIO. Le ore di fuso tra Italia e Bangkok sono 6 (GMT + 7). In Thailandia vige il calendario occidentale di 12 mesi, uguale al nostro, ma non è inusuale trovare posti in cui la popolazione segua quello buddista dove il 2018 corrisponde all’anno 2561. Le cerimonie religiose si basano sul calendario lunare.

ELETTRICITA’ E PRESE DI CORRENTE. Le prese elettriche di Bangkok sono di tipo C (due fori tondi) ed hanno una tensione di 220 volts. Ciò vuol dire che, di base, gli ingressi sono simili a quelli italiani (anche se non esiste il terzo foro centrale) e quindi non avrete bisogno di adattatori particolari.

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CURIOSITA’. Il popolo thai non saluta mai stringendo la mano, bensì congiungendo i due palmi all’altezza dello sterno (wai). I piedi sono considerati una parte infima del corpo e non vengono mai indirizzati verso qualcuno, in quanto questo è segno di maleducazione. Anche all’interno dei templi, quando ci si inginocchia per la preghiera dinnanzi alla statua del Buddha, i piedi non vanno mai rivolti verso la statua poiché esso sarebbe considerato un atto di offesa alla religione stessa. I thai sono un popolo molto pudico e le donne non indossano mai vestiti troppo corti o scollati. Nei templi è vietato l’ingresso se non adeguatamente coperti e a piedi rigorosamente scalzi. Il Re e la Regina sono amati e venerati al pari degli dei. I thai credono che ciò che viene offerto agli dei ritorna poi all’offerente con ancor più sostanza. Per questo motivo sono soliti offrire denaro, nella speranza di un ritorno futuro.

Veronica Crocitti