Girare una città a piedi è sempre un’esperienza unica poiché ti permette di scoprire gli aspetti più autentici della vita cittadina. Questo appare ancor più vero quando si visita un capoluogo affascinante come Venezia, dove ogni via è in grado di regalare scorci e prospettive uniche. Qualcuno potrebbe obiettare che il camminare rappresenti un’attività più stancante rispetto ad altre, come ad esempio muoversi sfruttando i mezzi pubblici, ma è anche vero che essa può essere resa meno impegnativa seguendo una serie di consigli.

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Per prima cosa è sempre bene indossare un paio di scarpe comode così da evitare problemi ai piedi dopo diverse ore di camminata: meglio scegliere calzature confortevoli come ad esempio uno dei tanti modelli di sneakers da donna in esposizione negli store online specializzati. Va da sé che l’abbigliamento deve poi essere consono, comodo e adatto alle temperature locali. Se portate con voi uno zaino, ricordate di non caricarlo troppo… non è piacevole arrivare alla sera con problemi alla schiena!

Anche scegliere il giusto itinerario può aiutarvi a godere meglio delle meraviglie del posto. Evitate percorsi troppo lunghi o impegnativi che possano distrarvi dalla bellezza dei luoghi e, se potete, evitate anche le vie troppo turistiche. Cercate scorci nuovi, inediti, poco battuti…. come questi che vi propongo per la bella Venezia, città di canali, gondole e maschere dai mille colori.

Sestriere Dorsoduro e Campo S. Margherita. Nella zona sud dell’isola di Venezia si trova il Sestriere Dorsoduro, in assoluto una delle tappe obbligate per chi desidera scoprire una città autentica e lontana dalle tratte tipiche del turismo di massa. Se amate la cultura e silenzio, Dorsoduro fa esattamente al caso vostro. Questo luogo frequentato da artisti, studenti, stilisti ed intellettuali, è un’area così tranquilla che sembra esser circondata da una potente barriera anti-invasione turistica. Oltre ad essere colta e silente, Dorsoduro è ricca di locali jazz frequentati da giovani e universitari (proprio lì vicino si trova l’Università Ca’ Foscari). Tra le sue bellezze spicca Piazza di Campo S. Margherita che di sera si anima di aperitivi-time e musica soft, con prezzi anche abbordabili rispetto al resto della città.

Sestriere Cannaregio e Ghetto Ebraico. Un altro Sestriere degno di citazione, questa volta collocato a nord della città, è quello di Cannaregio che spicca per la sua splendida architettura, un’aura di pace ed una scarsissima affluenza turistica. Passeggiando per le vie di Cannaregio, avrete la possibilità di gustare la vera atmosfera veneziana ed ammirare una delle zone più autentiche della città.

Sestriere Cannaregio offre tantissimi vicoli nei quali potrete perdervi (nel senso positivo del termine) e godere di scorci paesaggistici molto particolari, come ad esempio quelli dell’Isola di San Michele e del Ghetto Ebraico, una meta obbligata per chi ama la Venezia che i turisti non frequentano. In questo quartiere, che sembra essere rimasto immutato nel tempo, regna un’atmosfera pittoresca e molto particolare. L’area è a forte connotazione ebraica, ricca di antiche botteghe, forni tipici e localini autentici. Tra le principali attrazioni, chiaramente, spiccano le numerose sinagoghe e, in particolare, quelle situate nella zona vecchia del ghetto.

Punta della Dogana e Isola della Giudecca. Un’altra area di Venezia famosa per il suo spirito profondamente artistico è quella di Punta della Dogana. Caratterizzata dalla presenza di luoghi di cultura come il Museo di Arte Contemporanea e la Peggy Guggenheim Collection, questa zona è un tripudio negozietti artigianali e gallerie d’arte, nonché di artisti e musicisti che intrattengono i passanti con le loro performance.

Anche l’Isola della Giudecca, raramente presa d’assalto dai turisti, riserva tante sorprese soprattutto per chi ama le passeggiate e il verde della natura.

Veronica Crocitti