Conosciuto ai più come ‘oro color smeraldo’, con un gusto dolce e prelibato, il Pistacchio Verde di Bronte è una delle eccellenze siciliane più amate ed esportate a livello mondiale.

Fiore all’occhiello della provincia di Catania, esso viene coltivato su un’area di oltre 3mila ettari e, oltre ad esser un presidio slow food, dal 2009 è ufficialmente una varietà Dop, a Denominazione di Origine protetta.

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Ed è proprio lungo le pendici dell’Etna, a cavallo tra il Parco etneo e quello dei Nebrodi, che, con una coroncina di fiori in testa ed un calice rosso in mano, ho fatto tappa con il mio Cammino di Bacco per andare a scoprire tutti i segreti di questa verdissima eccellenza.

Addentrandomi nei pistacchieti dell’Azienda Prestianni, uno dei 30 soci della Cooperativa Smeraldo, ho avuto modo di scoprire come la “frastucara” (la Pistacia in siciliano) sia originaria dell’Asia, abbia un legno duro, una corteccia grigio cenere e un’altezza di circa 5 metri. Il periodo di fioritura è quello di aprile-maggio mentre la raccolta avviene, ogni due anni, nel mese settembre. “E’ una legge non detta – mi ha spiegato Laura, dell’Azienda Prestianni – quella che impone ai coltivatori di lasciar riposare il terreno per un anno e poi passare al raccolto nell’anno successivo. Solitamente il tutto avviene negli anni pari, mentre negli anni dispari non vi è raccolta”.

Mostrandomi i frutti della frastucara, Laura mi ha anche spiegato le tecniche con cui il seme, contenuto in due valve color crema, viene prima raccolto, poi fatto essiccare e infine selezionato da abilissime mani femminili che, separando il buono dal marcio, garantiscono che alla lavorazione finale giungano solo i frutti migliori.

La Cooperativa Produttori Smeraldo è tra le principali aziende di Bronte e, con oltre 300 ettari di pistacchieti, detiene il 15% dell’intera produzione. Tutti i soci, circa una trentina, collaborano alla realizzazione di prodotti unici, gustosi e prelibati.

“Oltre ad esser gustosissimo – ha continuato Laura – il pistacchio è anche nutriente e ricco di vitamine, ferro, fosforo, potassio e rame. Insomma, una vera e propria pillola di salute e benessere”.

Il pistacchio verde viene utilizzato in svariate ricette siciliane dolci e salate ma, tra le più conosciute, spiccano il pesto, le torte, i gelati e le amatissime granite siciliane. Illustrandomi passo passo il funzionamento di ogni macchinario, Laura mi ha infine mostrato come dal seme si giunga al prodotto finale: “Il color smeraldo è garantito da una lavorazione mantenuta sempre a temperature basse”.

La Cooperativa Smeraldo è specializzata in pistacchi sgusciati, granelle per guarnire ogni pietanza, farine prevalentemente utilizzate nella preparazione di dolci, paste pure per gelati e farciture e creme talmente verdi da far venire l’acquolina in bocca soltanto a guardarle.

Veronica Crocitti

#IlCamminoDiBacco #SiciliaDeGusto