Viaggiare vuol dire scoprire mondi nuovi, lasciarsi cullare dalla stravaganza di culture sconosciute, appendere i panni della monotonia ed indossare quelli dell’avventura… ma non solo.

Viaggiare vuol dire anche concedere del tempo a sé stessi, rilassarsi, stendersi su una sdraio al sole, gustare un buon calice di vino in uno chalet di montagna, ascoltare musica sul ponte di una Crociera, guardare un film su un aereo intercontinentale e… aprire un buon libro e leggere. Poiché non vi è nulla di meglio di un buon viaggio accompagnato da una buona lettura.

Ecco perché quando mi domandano “ma non ti annoi mai a stare giornate intere su aerei, treni, pullman? Non ti secca aspettare ore ed ore in aeroporti, stazioni, fermate?”, io rispondo sempre “mai, perché in realtà non aspetto, in realtà leggo”.

Vi lascio di seguito una lista di libri adattissimi a chi, come me, è sempre in viaggio e nella valigia non vuol mai far mancare un piccolo amico di carta (o l’e-reader, che di carta non è ma sa bene come farsi amare).

  1. Se ti abbraccio non avere paura di Fulvio Ervas (Marcos y Marcos, 2012). Il libro è tratto da una storia vera e racconta il viaggio, interiore ed esteriore, di un padre che scopre che il figlio è autistico. Franco è un genitore che non rinuncia a combattere contro la malattia di Andrea, un lottatore che sperimenta tutte le armi per abbattere quel muro di isolamento, mutismo, immobilismo cui è ‘prigioniero’ il figlio. Tra le tutte terapie possibili, Franco si affiderà anche a quella del viaggio e, per tre lunghi mesi, porterà Andrea lungo l’America del Sud, su una motocicletta, all’insegna di un’avventura che cambierà entrambi per sempre.
  2. Sulla strada – “On the road” di Jack Kerouac (Mondadori). Tra tutti i libri di viaggio, questo è forse quello che può davvero essere considerato un cult. Jack Kerouac è uno scrittore statunitense che, durante la sua vita, ha viaggiato tantissimo. Nel suo “On the Road”, Jack descrive i viaggi in macchina fatti attraverso gli Stati Uniti con un realismo che potrebbe esser definito magnetico. Viaggi che l’autore ha intrapreso per la maggior parte da solo, in autostop, oppure con l’amico Neal Cassady.
  3. Il mare dove non si tocca di Fabio Genovesi (Mondadori, 2018). Questo libro merita di rientrare tra i primi posti di questa lista seppur la tematica del viaggio, più che esplicarsi in un vero e proprio itinerario esterno, si ‘consuma’ in una continua ed inarrestabile scoperta interiore. Fabio Mancini ha sei anni, è figlio di un instancabile elettricista e di una madre che “ha litigato con la verità fin da piccola”, vive in una famiglia dai tratti quasi patologici, ha dieci nonni, cresce in una condizione di forzato isolamento causato dallo strano modo di intendere e di approcciarsi alla realtà da parte dei suoi parenti e, nel bel mezzo di una mattina, scopre che una maledizione incombe su tutti i Mancini non sposati, come potrebbe diventarlo lui a 40 anni. Il linguaggio della scrittura, ironico, semplice e colloquiale, spinge il lettore a sentirsi parte integrante della vita di Fabio, legandolo alle sue vicende in maniera indissolubile.

    Libri

  4. Terra! Di Stefano Benni (Feltrinelli, 2013). Al confine tra fantascienza, umorismo e satira, questo libro narra di un particolarissimo viaggio ambientato in un futuro apocalittico in cui la popolazione della terra, ridotta a miseria da quattro guerre mondiali, vive in città sotterranee senza più cibo, calore, luce e felicità. L’avventura ha inizio nel 2156 quando un cacciatore di comete scopre un nuovo mondo in grado di accogliere il genere umano e salvarlo dalla miseria in cui si trova.
  5. Cronache di un gatto viaggiatore di Hiro Arikawa (Garzanti 2017). Con una gentilezza che sconvolge l’anima, questo libro racconta il particolarissimo viaggio attraverso il Giappone di Satoru, un ragazzo dall’animo gentile, e di Nana, un gatto randagio, fiero, indipendente e diffidente verso tutto e tutti, soprattutto gli uomini. Tra i due nasce un’amicizia che, pagina dopo pagina, si trasforma in un sentimento di assoluta dipendenza finché….
  6. La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola di Raphaëlle Giordano (Garzanti, 2017). Gli inni alla felicità che la scrittrice fa riecheggiare attraverso i suoi libri (vi consiglio vivamente anche La felicità arriva quando scegli di cambiare vita) sono delle pillole di benessere che meritano, senza alcun dubbio, uno spazio perfetto nella valigia di tutti. I viaggi che Raphaëlle fa intraprendere ai suoi personaggi sono dei viaggi interiori volti alla crescita gioiosa di quell’io che, vuoi per il lavoro, vuoi per le ambizioni, vuoi per lo stress, rimane sempre ancorato ad uno stato di frustrazione perenne. E’ difficile non immedesimarsi in Maximilian, manager affetto da ‘iper-arroganza’ che tratta il mondo con superficialità, nevrosi e distacco, oppure in Clarence, l’assistente ‘usata’ come uno zerbino ma talmente innamorata del capo da non farci più caso, o ancora in Julie, la sorella abbandonata e poco considerata da un fratello troppo impegnato a pensare solo a se stesso… 
  7. Storia della mia ansia di Daria Bignardi (Mondadori, 2018). Con una scrittura razionale e quasi distaccata, il nuovo libro di Daria Bignardi si presenta come un viaggio personale vissuto attraverso tre direttrici dominanti: amore, ansia e malattia. La Bignardi mette a nudo se stessa attraverso la storia di Lea, scrittrice di teatro ereditiera di un’ansia materna che non le dà tregua, finita nel tunnel di un matrimonio senza più amore che, all’improvviso, scopre di avere un tumore.
  8. 1Q84 di Haruki Murakami (Einaudi, 2010). Qualcuno potrebbe storcere il naso considerando la lunghezza dei tre volumi che compongono il libro del maestro giapponese eppure, credetemi, la facilità con cui vi ritroverete a divorare, pagina dopo pagina, il viaggio ucronico di Aomame e Tengo stupirà anche voi stessi. La scrittura è una continua tensione verso un’unione che sembra non arrivare mai, un infinito pathos verso la realizzazione di un incontro utopico e smisuratamente agognato, un crescente desiderio di risposte a quelle intrigate e numerose domande che Murakami, con una encomiabile maestria, dissemina lungo la sua storia… 
  9. L’arte di ascoltare i battiti del cuore di Jan-Philipp Sendker (Beat). La tematica del viaggio affrontata in questo libro si tinge dei colori del giallo, dell’introspezione e dell’avventura. La storia ruota attorno a Julia, giovane americana, ed alla scomparsa del padre. Dopo aver ritrovato una lettera d’amore indirizzata ad una donna della Birmania, la ragazza decide di intraprendere questo lungo viaggio per andare a scoprire i segreti del padre e della sua improvvisa sparizione…
  10. Il Cammino di Santiago di Paulo Coelho (1987). Il Cammino di Santiago è il viaggio per eccellenza, il viaggio dell’anima, dello spirito, dell’io più vero e sincero. Nelle vesti di Pellegrino, bastone in mano e conchiglia nel cuore, Coelho racconta l’esperienza vissuta attraverso il percorso che, fin dalla preistoria, conduce dinnanzi alla Tomba di San Giacomo. Orma dopo orma, insieme alla sua guida spirituale, Coelho affronta prove ed esercizi che lasceranno per sempre un segno indelebile sulla sua pelle, sulla sua anima e… sulla sua scrittura.

Al di là di questa piccola lista (10 libri sono effettivamente troppo pochi!) voglio consigliarvi qualche lettura a tema che, sono certa, gradirete e apprezzerete. Agli amanti di storie e leggende siciliane, suggerisco “Mostri di Sicilia” di Ambra Stancampiano, un piccolo volume che vi farà scoprire un lato insolito dei ‘mitici mostri’ della Trinacria e, tra consigli e sorrisi, vi permetterà di gustare alcuni scorci isolani da una prospettiva leggendaria e inedita.

Alle ragazze sognatrici, coinvolte in una perenne (ed infausta!) ricerca del principe azzurro, consiglio “Invincibili come noi” di Louise Pentland (Garzanti, 2018). La storia racconta la vita di una mamma single e della splendida figlia con una visione ironica, femminile e… fantasticamente tragicomica.

Agli appassionati di sensibili libri giapponesi, suggerisco “La locanda degli amori diversi” di Ito Ogawa (Neri Pozza, 2016). Il titolo rievoca già la tematica trattata nel testo. Con una delicatezza estrema, Ito Ogawa racconta l’amore di due donne e la storia di una non convenzionale famiglia che, con tenacia, passione e voglia di non arrendersi mai, riuscirà a portare l’arcobaleno in un paesino del Giappone… Il finale è struggente (preparate i fazzoletti!).

Veronica Crocitti